Card Idrocarburi, ci siamo (forse) per la quarta ed ultima ricarica che varierà da 30 a 224 €

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– Com’è noto ormai a tanti, questo sito da tempo segue l’evolversi della vicenda per quanto riguarda le ricariche sulla “Card Idrocarburi”. Nell’ultimo articolo pubblicato ad agosto -a seguito di una mail ricevuta dal Ministero dopo una richiesta- avevamo azzardato l’ultima ricarica, la quarta, per il mese di settembre. Ma così purtroppo non è stato. Bisognerà ancora attendere. Siamo al 16 ottobre, e ancora non c’è una data certa -o un periodo- per la questa quarta ricarica sulla carta verde di Poste Italiane. Il problema sarebbero proprio le Poste, che stanno facendo attendere i 338mila patentati lucani che attendono l’accredito. Tanti i rinvii per quest’ultima ricarica. I soldi sulle card dovevano essere caricati già da oltre un anno, poi all’inizio del 2016 ma ad oggi le schede sono ancora vuote. Il motivo di tale rallentamento è solo di natura burocratica perchè i soldi da ripartire (circa 93 milioni di euro, relativi alle estrazioni petrolifere del 2012) sono sempre stati disponibili, e lo sono ancora. Anzi, a quanto pare sarebbero già stati trasferiti a Poste Italiane per le ricariche. Pare che ad inceppare la macchina burocratica siano sopraggiunti problemi legati ai dati anagrafici di 48913alcuni nuovi beneficiari. A quanto pare in via di risoluzione per dare il via alle operazioni. Chi vi scrive però non si è perso d’animo, ed ha contattato (come sempre) il personale del Ministero dello Sviluppo Economico. Che puntualmente -e gentilmente- ha risposto al quesito. “Quando sarà erogata la quarta ricarica?”, questa la domanda. E’ seguita, qualche giorno dopo, una risposta, sempre via mail. Ecco la risposta integrale: “In relazione alla Sua richiesta di informazioni sulla tempistica di erogazione del 4° bonus idrocarburi, si informa che siamo in attesa di ricevere un riscontro, ad oggi più volte sollecitato, da parte di Poste Italiane sull’elaborazione dell’elenco degli aventi diritto. Confidiamo in una risposta celere da parte dell’ente, in assenza della quale ogni previsione sulla tempistica può risultare errata. E’ nostra volontà procedere quanto prima con l’erogazione del bonus, auspicabilmente entro la prima decade di novembre”. La mail (in fondo all’articolo) è arrivata direttamente dagli uffici della “direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche – Divisione VII – royalties”. E’ stato aggiunto inoltre che l’erogazione del bonus sarà “accompagnata da una comunicazione a mezzo degli ordinari organi di stampa/web”. In questi giorni Poste Italiane ha ricevuto il sollecito anche dell’onorevole Cosimo Latronico (COR), che ha inviato una lettera a Francesco Caio, amministratore delegato, chiedendo informazioni circa i tempi di accredito e sollecitando le operazioni.  Stando alle ripartizione del credito, le ricariche saranno effettuate con diversi importi in base alla fascia di reddito: ai patentati con un reddito inferiore ai 28mila euro saranno accreditati 224 €, ai patentati con un reddito tra i 28mila euro e 75mila euro saranno accreditati 112 €. Mentre ai patentati con un reddito superiore ai 75mila euro la ricarica ammonterà a 30 €. Insomma, a quanto pare manca davvero solo qualche settimana. Il tempo che parta la macchina organizzativa di Poste Italiane per procedere alle tantissime ricariche. Probabile, quindi, che entro la prima metà di novembre. Per poi dire addio alla Card Idrocarburi che non poche polemiche ha creato in questi anni.

Claudio Buono

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