La Provincia di Potenza, ribadisce, all’unanimità, la scelta fatta già in precedenza e sostanziata dalla proposta finale della II Commissione Consiliare, di non adottare nessun nuovo piano di dimensionamento scolastico. “Per quanto ci riguarda – ha ufficialmente dichiarato il Presidente Christian Giordano, rispondendo alle dichiarazioni diffuse ieri mattina dall’assessore regionale Casino – l’unico piano che abbiamo in mente è quello adottato lo scorso anno. Più volte abbiamo sollecitato la Regione a cambiare rotta, perché ribadiamo la contrarietà dell’applicazione del D.I. 127/2023, le cui ricadute sono altamente dannose per la rete scolastica lucana. Ci assumiamo in pieno – ha aggiunto Giordano in occasione della riunione del Consiglio Provinciale convocata anche per discutere la questione del Dimensionamento scolastico – la responsabilità di non definire alcun piano che secondo l’interpretazione delle norme nazionali porterebbe ad un taglio di ben 26 dirigenze scolastiche pari al 24% circa del totale con inevitabili ricadute sul piano della tenuta in vita delle realtà minori attraverso un accorpamento ingiustificato di istituti scolastici e quindi dando un colpo mortale alle nostre comunità alimentandone cosi lo spopolamento e l’isolamento. Anzi – ha rilanciato il Presidente Giordano che ha incontrato ed ascoltato anche le rappresentanze delle Consulte studentesche provinciale e cittadina – annunciamo una mobilitazione insieme alle organizzazioni sociali, sindacali, di categoria e studentesche per scongiurare il pericolo di una sciagurata decisione in tale direzione del governo regionale e rispediamo al mittente le
accuse dell’assessore nei nostri confronti”.
Una decisione, assunta in tal senso dal Consiglio Provinciale con un voto espresso all’unanimità (Maggioranza ed opposizione). A tal proposito, il presidente della commissione sulle politiche della scuola aveva convocato una riunione dell’organismo per la giornata di giovedì 7/12, per rispedire al mittente le simulazioni di piani di dimensionamento a cui, l’Ente ha deciso di non aderire in nessuna forma. Decisione tra l’altro già espressa all’unanimità in occasione del Consiglio provinciale del 22 novembre scorso, circa la contrarietà dell’applicazione del D.I. 127/2023, le cui ricadute sono altamente dannose per la rete scolastica lucana
Il Consiglio Provinciale di Potenza ha poi proceduto all’approvazione all’unanimità il Documento Unico di Programmazione 2024-2026, variazione al bilancio di previsione 2023-2025, di competenza e di cassa, adottata ai sensi del combinato disposto degli artt. 42, co.4, e 175, co.4 e 5, del D.Lgs.n.267/2000, ratifica Decreto Presidenziale n. 164 del 13.11.2023, la variazione al bilancio di previsione 2023-2025, di competenza e di cassa, adottata ai sensi del combinato disposto degli artt. 42, co.4, e 175, co.4 e 5, del D.Lgs.n.267/2000. Ratifica Decreto Presidenziale n. 172
del 30.11.2023 e la revisione ordinaria delle partecipazioni possedute dalla Provincia di Potenza ai sensi dello articolo 20 del Dlgs n. 175/2016. Ricognizione anno 2023 per l’anno 2022 per la quale si è preso atto del ruolo svolto dalla compartecipata Apea per la quale la Provincia aveva già dato mandato agli uffici di procedere con il piano di razionalizzazione.
“Ricordo – ha precisato il Presidente Giordano – che la soluzione più veloce ad un problema annoso che il sottoscritto si è ritrovato ad affrontare, sarebbe stata la liquidazione di Apea e dunque la perdita del posto di lavoro degli 11 dipendenti”. Da qui, anche il “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante dall’acquisizione del servizio di controllo degli impianti termici, ai sensi e per gli effetti dell’art. 194, lett. e) del D.Lgs n. 267/2000 e ss.mm.ii”.

