Elisa Claps, dai suoi diari inediti esce un libro curato dalla giornalista Mariagrazia Zaccagnino

La giornalista Mariagrazia Zaccagnino, in dialogo con Filomena, la madre della ragazza scomparsa il 12 settembre 1993, ci svela Elisa prima che diventasse il “Caso Claps”. Attraverso i suoi diari inediti, a distanza di trent’anni, Elisa Claps ci racconta i suoi pensieri, l’amore per la famiglia, il rapporto con le amiche, la fede in Dio e il sogno di diventare medico. S’intitola “Sono io Elisa Claps” il libro della giornalista Mariagrazia Zaccagnino, in corso di pubblicazione dalla casa editrice Edigrafema (collana dietroFont), che include gli scritti di Elisa e i ricordi di sua madre.

Della ragazza si è sempre parlato dal 12 settembre 1993 in poi, ma chi era Elisa prima di scomparire? Cosa sognava? Come trascorreva le sue giornate? Cosa la emozionava e cosa, invece, causava in lei turbamento? Chi era davvero la ragazza con gli occhiali e i lunghi capelli castani prima che diventasse il “Caso Claps”? Archiviati i processi giudiziari e le ricostruzioni storiche, che resteranno per sempre parziali, questo testo restituisce luce alla giovane potentina rimasta intrappolata per quasi 17 anni nell’oscurità del sottotetto della chiesa della Santissima Trinità. Il libro sarà disponibile a partire dal 12 settembre, per affermare simbolicamente il “ritorno” di Elisa proprio in occasione dell’anniversario della sua scomparsa. Quel giorno a Potenza ci sarà la prima presentazione dell’opera letteraria.

Mariagrazia Zaccagnino, giornalista professionista, si è laureata in Scienze della Comunicazione, conseguendo successivamente un master in Criminologia e scienze investigative. Ha collaborato con quotidiani locali e settimanali nazionali, agenzie di stampa e tv. Per l’associazione “Libera” in Basilicata ha curato la comunicazione e un laboratorio di giornalismo d’inchiesta. Da sempre attiva nel sociale, sostiene i diritti umani e le pari opportunità per uomini e donne. Attualmente lavora all’ufficio stampa della Regione Basilicata e si occupa di podcast, in costante ricerca di storie ed eccellenze da raccontare. È mamma di Letizia, Benedetta e Anastasia.

1 commento

  1. Prof. Domenico Calderone

    Brava, dr.ssa Zaccagnino: è così che si fa. Lei ha reso un grande servigio a tutta la comunità, non solo potentina, svelando i pensieri, spesso reconditi, di una teenager di provincia, il cui destino così tragico, nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Grazie per questo contributo alla ricerca della verità effettuale su un fatto drammatico che imprime uno stigma indelebile sulla città di Potenza e, di riflesso, sull’intera popolazione lucana. L’Ho citata nel mio articolo di oggi, su questo blog, utilizzando il titolo del Suo libro. Lo legga, per favore.
    Prof. Domenico Calderone

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