Basilicata, la regione dove si è raggiunto il picco di sindrome influenzale più alto in Italia

Nella settimana 23-29 dicembre scorsi in Basilicata si è raggiunto il picco di sindrome influenzale più alto tra le regioni italiani, pari a 7,59 per mille tra i bambini di età compresa 5-14 anni , e un picco del 5,58 per mille per quelli di età 0-4 anni, mentre non si registrano dati di particolare problematicità per la popolazione anziana. Sono i dati più significativi dell’ultimo Rapporto InfluNet che – riferisce ANISAP Basilicata – è una rete di sorveglianza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la quale come gli scorsi anni si occupa di stimare questi casi, misurandone l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare durata e intensità dell’epidemia. Dunque nella graduatoria delle regioni più colpite dal virus dell’influenza troviamo in testa la Basilicata, a seguire l’Emilia Romagna e la provincia autonoma di Trento. “Di qui l’esigenza – ribadita da ANISAP – di un’adeguata campagna di informazione sull’andamento della stagione influenzale 2013-2014 che, come da previsioni, sta costringendo centinaia di migliaia di italiani a letto alle prese con i tradizionali sintomi dell’influenza che ha esordito con violenza proprio sotto le feste natalizie. Sarebbero ben 455mila i casi di influenza che si sono registrati dall’inizio della sorveglianza epidemiologica. Solo negli ultimi sette giorni si contano 92mila nuovi casi di italiani colpiti dal virus dell’influenza”.

Termometro

La fascia maggiormente colpita risulta quella dei bambini al di sotto dei 5 anni Tra i 5 ai 14 anni il tasso si riduce a 2,06. Nella fascia 15-64 anni si assiste a un’ulteriore riduzione del tasso di incidenza che è pari a 1,43. Tra chi ha superato i 65 anni si registra un tasso pari a 0,60 casi per mille assistiti. Come raccomandato da medici e autorità sanitarie, l’unico rimedio efficace rimane la vaccinazione. C’è tempo fino alla fine di gennaio per poterla effettuare ed è particolarmente raccomandata per tutte quelle categorie cosiddette a rischio, anziani, vecchi e disabili. ANISAP evidenzia che secondo uno studio condotto dall’università di Milano, si calcola, in media, un costo diretto che va da 30 a 240 euro per ogni persona non ospedalizzata, se invece è necessario ricorrere all’ospedale, il costo può salire fino a 3-6mila euro. Vi sono poi i costi indiretti, come la ricaduta dell’assenza dal lavoro. In media, si stima che l’influenza abbia un costo sociale di circa 1.000 euro per ogni persona. Complessivamente, un’epidemia può costare al sistema paese oltre 6 miliardi di euro. Il ministero della Salute ha messo a disposizione dei cittadini un nuovo servizio, denominato ‘Che influenza fa?’, per prevedere il picco dell’influenza e pianificare di conseguenza studio, lavoro e vacanze.Si tratta di una sorta di meteo dell’influenza interattivo, disponibile sul sito www.campagnainfluenza.it, dove in tempo reale, ogni giorno, è indicato il rischio influenza; è accessibile anche come App per smartphone (iOS e Android) da consultare in mobilità.

Influenza

‘Che influenza fa?’ permette in pochi clic di conoscere in anticipo il rischio di influenza, settimana per settimana e, a seconda dell’età, sulla base delle medie dei dati epidemiologici delle ultime stagioni influenzali.Non si tratta però dell’unico servizio messo a disposizione dei cittadini dal ministero della Salute. Sul sito www.campagnainfluenza.it sono infatti scaricabili anche molti altri servizi interattivi di informazione test e prevenzione sull’influenza e sulla vaccinazione: il ‘Vaccinometro’ permette di sapere rapidamente se l’utente deve ricorrere o meno alla vaccinazione; ‘Come Stai?’ consente all’utente di indicare i sintomi e ottenere un risultato, da discutere con il proprio medico, per scoprire se si tratta di influenza o di un semplice raffreddore; il ‘Puzzle Quiz’ è un gioco a premi rivolto principalmente ai ragazzi, per imparare in modo divertente a prevenire l’influenza. Sul sito sono infine presenti 6 test interattivi con risposta immediata per aiutare i cittadini a gestire il problema influenza in gravidanza, sul lavoro, a casa, con i bambini, nelle persone anziane. I servizi interattivi sono tutti anche disponibili come App per cellulari.

[Fonte: www.giornalelucano.it]

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