Basilicata e trivelle: dopo la contestazione a Pittella interviene il comitato “Un Muro contro il Petrolio”

Pittella a Picerno durante la contestazione

Pittella a Picerno durante la contestazione

Il Presidente della Giunta  Regionale di Basilicata, Marcello Pittella, dopo aver rinunciato ad impugnare l’art. 38 del decreto “Sblocca Italia” dinanzi alla Corte Costituzionale, ha di fatto svenduto la regione Basilicata alle compagnie petrolifere,  facendosi paladino delle loro ragioni. Così, da diversi giorni,  insieme al suo fidato Assessore Berlinguer, gira  in lungo e in largo la regione, il Presidente nelle scuole,  l’assessore nei comuni, per cercare di persuadere  “Sindaci disperati” ad adottare delibere Consiliari per l’istituzione di una pseudo zona franca avente ad oggetto una cosiddetta fiscalità differenziata per la nostra regione,   così svendendo  il territorio per ottenere una manciata di euro, senza alcune prospettiva reale di sviluppo per una regione a  vocazione prettamente agricola- pastorale, turistica, ricca di acqua e terra,  con prodotti  enogastronomici di eccellenza che ben si coniuga con il beun retiro.  Si può affermare con certezza che è in atto  da parte del Governatore un’azione di disinformazione! Infatti  stamattina nel corso di un incontro tenuto presso la scuola media e l’Istituto Tecnico Industriale del Comune di Picerno , ha ribadito il suo si al progetto di petrolizzazione della Basilicata, che a suo dire   ha già portato e continuerà a portare solo benessere … perché con le royalties del petrolio si potrà garantire la realizzazione delle Infrastrutture strategiche, il potenziamento  dell’Università di Basilicata, superare il gap sul digita divide e agganciarsi alla ripresa economica. Così, mentre il Governatore, sparlava di queste buone intenzioni, i tre quotidiani Regionali, impietosamente hanno pubblicato i dati del rapporto ISTAT, che hanno scattato una fotografia della Basilicata unmurocontro-il-petrolioinquietante:  parla di mancanza di infrastrutture di comunicazione ….  emigrazione sanitaria …  un preoccupante tasso di mortalità infantile… mancanza di lavoro giovanile tra i 15 e 25 anni, con una percentuale di disoccupati pari al 55,1%, che rappresentano la metà dei ragazzi residenti …  gap sul digital divide,  poiché in Basilicata solo il 51% delle famiglie dispone di un accesso alla rete internet mediante la banda larga, dato questo che fa meritare alla nostra regione  l’ultimo posto nella classifica nazionale. Quindi, stando ai dati …  in Basilicata la popolazione che non studia e non lavora è pari al 31,9%! Oltre al danno poi anche la beffa,  poiché proprio oggi un articolo sbattuto in prima pagina sulla Gazzetta del Mezzogiorno, nelle pagine della Gazzetta di Basilicata, pubblica i dati elaborati dalla Staffetta Quotidiana, Rivista Italiana Petrolio che tiene sotto controllo l’andamento dei prezzi del petrolio,  che evidenzia come la Basilicata insieme a Bolzano sia  la regione in cui i carburanti costano di più “FARE IL PIENO DA NOI COSTA DI PIU’” Che dire poi delle affermazioni fatte dal Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, Piero La Corazza, in tema di politiche energetiche, che sono  al centro di un dossier approvato ieri a Trento da tutti i Presidenti dei Consigli Regionali, rispetto a cui, Lacorazza, chiede un ulteriore approfondimento sulla riforma costituzionale all’attenzione del Parlamento, poiché così come si sta approvando rischia di espropriare i territori e le istituzioni locali di ogni potere.  Dunque, non sono  “quattro comitatini”, come li ama definire anche il Presidente Renzi,  a mettere in discussione la proposta di sviluppo del Governatore Pittella per la Basilicata, che dopo vent’anni di estrazione, ha già dato prova del suo fallimento,  ma l’Istat, altre autorevoli fonti di informazioni, che denunciano con impietosità che la Basilicata è la Regione più povera d’Italia, nonostante contribuisca a fornire all’intera nazione il 70% del petrolio che viene estratto,  e gli stessi autorevoli colleghi di maggioranza.

Comitato “Un Muro contro il Petrolio”

1 commento

  1. mario de stefano

    Che sono tutti dei ladri e speculatori sulla pelle dei lucani,era risaputo.Mi rammarico solo per quei poveri sciagurati e disgraziati che li hanno votati. Poveracci, sicuramente qualcuno, oggi , stà protestando con i COMITATINI. ANDATE A FARE IN CU.. politici di me… .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *