Dall’abbandono a nuova vita. Nel quartiere Basso La Terra di Avigliano ecco un nuovo parco con un’area per bambini e una con campo multi-gioco

Dall’abbandono a una nuova vita. E’ stato inaugurato ad Avigliano, nel quartiere Basso La Terra, un nuovo parco con un’area dedicata ai più piccoli e un’altra con un campo multigioco per diverse attività sportive. Una infrastruttura fortemente voluta dal Comune e dal sindaco, Giuseppe Mecca, finanziata tramite i fondi del PNRR con 500 mila €.

“L’inaugurazione del nuovo Parco – ha dichiarato il primo cittadino – ha suscitato nella nostra comunità un vistoso e diffuso sentimento di gioia, inducendo tantissimi cittadini a rivolgerci decine di messaggi di complimenti e di congratulazioni. Orbene, seppure compiaciuto, avverto il dovere di ricondurre questo risultato principalmente alla straordinaria e perdurante ostinazione dei cittadini, che hanno sempre lottato per fare in modo che l’Istituzione Comunale si manifestasse anche lungo i quartieri in esame, in modo più significativo, in modo tangibile. In questi sei anni, negli incontri che ci hanno visto partecipi sul territorio, abbiamo costruito insieme un rapporto basato sulla fiducia e sulla trasparenza. In mezzo ai cittadini abbiamo trovato il pudore di chiedere scusa per le mancanze, pazienza per i ritardi e anche il coraggio di rialzarci quando eravamo noi ad averne bisogno. La nostra più grande rivoluzione in questi anni è stata condurre i figli del popolo sugli scranni più alti dell’Assise comunale, e per il loro tramite poter interpretare i sentimenti più intimi di questa nostra bella e grande comunità”.

Si tratta di un’area completamente nuova pensata per far tornare le persone a stare insieme. Bambini, famiglie, ragazzi, troveranno giochi, sport e un luogo finalmente sicuro e accogliente. I lavori hanno visto come progettista l’ing. Sonia Serritella e direttore dei lavori l’ing. Maurizio Sarli, portati avanti dalla ditta Colangelo. 

“Un intervento di riqualificazione urbana – ha aggiunto il Sindaco – che non si limita a “sistemare” uno spazio, ma lo trasforma in un punto di incontro reale per il quartiere”. 

Di seguito alcune foto.

Claudio Buono

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