A Pescopagano torna venerdì e sabato “Podolica”. La prima sagra in Italia dedicata ai  formaggi e alla carne di razza bovina podolica

Venerdì 25 e sabato 26 luglio torna a Pescopagano, nel potentino, l’appuntamento con ‘Podolica’, la prima sagra in Italia dedicata ai  formaggi e alla carne di razza bovina podolica. L’iniziativa, organizzata dall’associazione “Pratica…mente” giunta alla dodicesima edizione, si arricchirà quest’anno di inediti appuntamenti culturali pensati per grandi e piccini. Venerdì alle ore 19, la cerimonia inaugurale, alla presenza delle autorità locali, provinciali e regionali, seguirà la rievocazione della trebbiatura del grano effettuata con macchine d’epoca. Alle 20 e 30, l’apertura degli stand enogastronomici in cui sarà possibile degustare prodotti tipici a base di latte e carne podolica accompagnati da calici di buon vino dell’Irpinia, del Sannio e della Basilicata. Diverse le proposte degli chef: caciocavallo impiccato, grigliate, burger a misura di bambino, arepas, ravioli, senza dimenticare le sfogliatelle e i cannoli a base di ricotta podolica. Ai cuochi lucani si affiancheranno i colleghi toscani che proporranno il loro piatto tipico, il  ‘peposo dell’impruneta’ utilizzando rigorosamente “ muscolo di podolica”.  Prenderanno il via dalle 22 e 30 i laboratori dedicati alla lavorazione della pasta filata con casari esperti che prepareranno trecce e caciocavalli. Alle ‘nonne’ di Pescopagano, il compito di spiegare ai presenti le fasi di preparazione della tradizionale pasta fatta in casa. Ad allietare la serata ci saranno le band che si esibiranno nei palchi allestiti in piazza Garibaldi, via Zanardelli e via XX settembre. Gruppi di musicisti folk percorreranno i vicoli del paese per animare l’intera sagra. Lungo il percorso della manifestazione, inserita nell’ambito della legge regionale 46/2024 sulla valorizzazione della pastorizia e transumanza, sarà possibile incrociare giochi gonfiabili per bambini, mostre, esposizioni di artigianato locale e  laboratori del gusto. Identico  il programma previsto anche per la serata di sabato. “ Per la dodicesima edizione di Podolica abbiamo messo a punto un sistema organizzativo capace di migliorare l’esperienza dei visitatori che aumentano di anno in anno – spiegano gli organizzatori – centottanta volontari saranno impegnati nel percorso, i posti a sedere saranno raddoppiati ed abbiamo predisposto un parcheggio auto a 10 metri di distanza dalla sagra, non abbiamo dimenticato l’ambiente: utilizzeremo infatti solo posateria biodegradabile. Molto partecipata e attiva la collaborazione con l’amministrazione comunale”.

1 comments

  1. Ernesto

    Ah, la dodicesima edizione di Podolica! Un tripudio di sapori, tradizioni, cultura… e plastica. Sì, perché mentre si celebra la razza bovina podolica con piatti gourmet e laboratori didattici, il paese continua a usare i cari vecchi cassonetti “tutto dentro”, dove la differenziata è un concetto ancora esotico come il sushi in una sagra del caciocavallo.

    Nel frattempo, si parla di “valorizzazione della pastorizia” mentre si dimentica che valorizzare un territorio significa anche rispettarlo, partendo dalle basi: raccolta differenziata, riduzione dei rifiuti, educazione ambientale. Ma forse è più facile organizzare una rievocazione della trebbiatura che spiegare come si separa l’umido dalla plastica.

    Insomma, una sagra che vuole insegnare ai bambini come si fa la pasta fatta in casa, ma che dimentica di insegnare agli adulti come si fa la raccolta differenziata. Tradizione sì, ma con coerenza, per favore.

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