A Potenza i laboratori sulla sessuo-affettività nelle scuole. Domani 23 febbraio la presentazione

Il Comune di Potenza con ETHOS Società Cooperativa Sociale promuove laboratori di educazione sessuo-affettiva nei diversi gradi scolastici (Scuola Primaria, Scuola Secondaria di Primo Grado e Scuola Secondaria di Secondo Grado) della Città di Potenza.

L’iniziativa sarà illustrata ai dirigenti scolastici di ogni ordine e grado della città di Potenza dalla vicensindaco e assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche per l’Infanzia Federica D’Andrea, dall’assessore alle Pari Opportunità Angela Lavalle, insieme con il dirigente comunale dell’Unità di Direzione Servizi alla Persona Giuseppe Romaniello e con i rappresentanti della Ethos, nel corso di un incontro in programma alle ore 11 di lunedì 23 febbraio, nel Palazzo della Cultura.

“Dalle Linee guida dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA – Standard per l’Educazione Sessuale in Europa – spiegano gli organizzatori – emerge che ‘Le persone giocano un ruolo importante e attivo nel proprio processo di sviluppo durante le varie fasi di vita. Integrare la sessualità con l’affettività e con gli altri aspetti della personalità, quali lo sviluppo dell’autostima, le competenze inerenti le relazioni e la costruzione dei legami, è un importante compito di sviluppo per i giovani. Tutti i cambiamenti nello sviluppo sessuo-affettivo sono anche influenzati da fattori biologici, psicologici e sociali’, d’altronde ‘Tutti i tipi di valori e di norme comportamentali (specifiche per il genere e non) vengono trasmesse già a un’età precoce attraverso i media, i genitori e le altre figure educative’.

È, dunque, importante educare i bambini alla sessualità e alla affettività fin dalla primissima infanzia per rendere consapevoli i giovani del rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, educarli a una vita di coppia appagante e responsabile. I laboratori sessuo-affettivi proposti sono dunque finalizzati a:
    1. favorire la conoscenza dei confini personali, del rispetto dell’altro, del consenso e della prevenzione di abusi e violenza;
    2. informare che il benessere individuale è inscindibile dal rispetto, dalla protezione e dalla garanzia dei diritti sessuali e affettivi di ogni individuo.

I laboratori hanno come obiettivo finale quello di aiutare i giovanissimi e i giovani a diventare persone consapevoli, capaci di gestire la propria salute sessuale, affettiva e relazionale, prevenendo problemi come bullismo e abuso, promuovendo una sessualità e una affettività sana e rispettosa. Gli interventi laboratori saranno complessivamente dodici, quattro per ogni ordine di scuola; ogni laboratorio accoglierà massimo trenta studenti.

L’individuazione delle scuole con il primo contatto avverrà su base volontaria da parte delle istituzioni scolastiche che vorranno aderire all’iniziativa, attraverso adesione da inviare al Servizio Sociale professionale del Comune di Potenza. Nella Scuola Primaria ogni laboratorio sarà strutturato in tre incontri di due ore ciascuno e saranno condotti da uno psicologo e da un educatore o assistente sociale. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado sono previsti quattro incontri di tre ore cadauno sempre condotti da uno psicologo e da un educatore o assistente sociale. Nella Scuola Secondaria di Secondo Grado ogni laboratorio è articolato in quattro incontri di tre ore ciascuno, anche in questo caso condotti da uno psicologo e da un educatore o assistente sociale.

A conclusione dei laboratori per ogni ordine di scuola è previsto uno sportello di ascolto condotto dallo psicologo, per ascoltare i singoli minori accogliendo le richieste, le esigenze e gli eventuali dubbi. Nello specifico, sono previste 10 ore per gli alunni delle scuole primarie, 25 ore per gli alunni delle scuole secondarie di Primo grado, 25 ore per gli alunni delle scuole secondarie di Secondo grado.

È possibile accedere allo sportello previa richiesta da parte degli alunni ai docenti di riferimento.
I laboratori sono suddivisi in tre parti:
    • una parte teorica, al fine di fornire informazioni utili in materia sessuale e affettiva, correlati all’età degli studenti;
    • una parte esperienziale che prevede la partecipazione attiva del gruppo classe alla tematica;
    • una parte di rielaborazione e discussione dei contenuti emersi durante il laboratorio.

Il laboratorio si pone come finalità quella di promuovere e sostenere una visione positiva della sessualità e della affettività, incoraggiare la riflessione e il pensiero critico, per compiere scelte informate e libere sulla sessualità e nelle relazioni, facilitando l’inclusività e valorizzando le diversità.

1 comments

  1. https://www.melandronews.it/2026/02/22/a-potenza-i-laboratori-sulla-sessuo-affettivita-nelle-scuole-domani-23-febbraio-la-presentazione/
    A Potenza i laboratori sulla sessuo-affettività nelle scuole. Domani 23 febbraio la presentazione

    La prima considerazione in merito a questa “presentazione” è se la partecipazione a questi laboratori sia autorizzata dai genitori degli alunni, non soltanto in base al loro diritto costituzionale di educare i figli (Costituzione art.30: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”), ma anche dalle disposizioni della Legge 1072015, che impone ai Dirigenti Scolastici di informare preventivamente e compiutamente i genitori per attività sia del PTOF Piano Triennale di Offerta Formativa sia del PEC Patto Educativo di Corresponsabilità. In questa “presentazione” non c’è traccia di tutto questo. Si aggiunga che il disegno di Legge attualmente in Commissione Cultura della Camera espressamente esclude attività di questo genere nelle scuole primarie e le disciplina in quelle secondarie.
    Preoccupante è il riferimento alle “Linee guida dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA – Standard per l’Educazione Sessuale in Europa”.
    Nel lunghissimo, farraginoso Standard per l’Educazione Sessuale in Europa, redatto dall’ Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute, effettivamente si leggono affermazioni che sembrano avallare il “gioco del dottore” per i bambini più piccoli (p.23), “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni (p.45), con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti, procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni (p.47), immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi (p.48). Questi sarebbero “gli standard internazionali definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”!
    A queste linee guida ha partecipato Planned Parenthood, organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare aborti, dai quali ottiene proventi miliardari. Ma anche Durex, fabbrica di preservativi, è molto attiva in iniziative di “educazione sessuale”. Come mai la Planned Parenthood e la Durex dimostrano tanto interesse nel promuovere la “educazione sessuale e all’affettività“?
    Altri quesiti: Che cosa significa esattamente: “Il laboratorio si pone come finalità quella di promuovere e sostenere una visione positiva della sessualità e della affettività, incoraggiare la riflessione e il pensiero critico, per compiere scelte informate e libere sulla sessualità e nelle relazioni, facilitando l’inclusività e valorizzando le diversità.” L’attività formativa ed educativa della scuola procede attraverso il rispetto degli alunni tra loro e verso l’intero personale scolastico, attraverso gli esempi della letteratura, attraverso le materie per fornire non soltanto cognizioni di base bensì strumenti critici. All’improvviso sarebbero necessari laboratori gestiti da personale estrane alla scuola? Gli insegnanti sono diventati improvvisamente inadeguati ai loro precipui compiti? Inoltre: Chi paga l’intervento di ETHOS Società Cooperativa Sociale? Chi accredita i suoi psicologi, educatori, assistenti sociali? Di quali valori morali o di quali ideologie sono portatori?

    Piuttosto che essere esposti alla ideologia dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA, è proprio vero quanto scriveva Melandro: «Ὃν οἱ θεοὶ φιλοῦσιν, ἀποθνῄσκει νέος» “muore giovane chi è caro agli dei.”

    Dott. Luciano Leone
    Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
    Comitato ProLife Insieme
    http://www.prolifeinsieme.it

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