Nella mattinata odierna, a Potenza e Caserta, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Potenza, su disposizione della Procura di Potenza, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari interdittive emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Potenza nei confronti di quattro indagati, all’esito degli interrogatori preventivi svolti ai sensi dell’art. 291, comma 1-quater, c.p.p.
A darne notizia è il Procuratore Capo di Potenza, Camillo Falvo, che ha fatto sapere quanto segue.
L’attività costituisce la prosecuzione di quella comunicata in data 5 ottobre 2026 e si inserisce nel medesimo procedimento penale. In quella data erano state eseguite misure cautelari personali e perquisizioni, nonché notificati otto avvisi di comparizione per lo svolgimento degli interrogatori preventivi, finalizzati alla valutazione dell’eventuale applicazione di ulteriori misure cautelari già richieste da questo Ufficio.
L’indagine, avviata nel 2023 a seguito delle denunce presentate da un’imprenditrice operante nel settore della raccolta di rifiuti solidi urbani, riguarda, tra le altre, ipotesi di corruzione, concussione ed estorsione. Secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state formulate richieste estorsive in diversi contesti, tra cui il cantiere per la realizzazione del Trauma Center presso il polo ospedaliero «San Carlo» di Potenza.
All’esito degli interrogatori preventivi, il Giudice per le indagini preliminari, ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione dei reati, ha disposto misure cautelari interdittive della durata di dodici mesi, nei seguenti termini:
- per due indagati, il divieto parziale di esercitare professioni e imprese e di ricoprire incarichi direttivi di persone giuridiche e imprese, limitatamente alla possibilità di effettuare attività di credito al consumo e di stipulare, concedere o mediare, anche indirettamente o in qualità di contraenti di società finanziarie, forme di credito diretto o indiretto;
- per gli altri due indagati, il divieto di esercitare imprese e di ricoprire incarichi direttivi di persone giuridiche e imprese, limitatamente alle attività inerenti alla contrattazione, alla stipulazione e all’esecuzione di contratti con la Pubblica Amministrazione.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni hanno natura provvisoria e, per tutti gli indagati, resta fermo il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

