Cia Agricoltori Italiani, Confagricoltura e Copagri esprimono insoddisfazione nei metodi e nei meriti dell’iniziativa annunciata oggi dall’Assessore Carmine Cicala

“Per il metodo,  si rileva la continuità dei proclami da palco e false promesse  proprie da “Prima Repubblica”, infatti non risultano ancora oggi deliberati di impegni di spesa. Nel merito, le risorse proclamate risulterebbero comunque insufficienti e molte di esse  fanno parte di programmi di spesa già previsti per l’agricoltura. Per Cia Agricoltori Italiani, Confagricoltura e Copagri è necessario fare ricorso ad investimenti straordinari se realmente si intende dare risposte all’emergenza in atto”.

E’ questa la nota stampa diramata poco fa dalle tre organizzazioni, a seguito dell’annuncio della Regione Basilicata (disponibile nella seconda parte di questo articolo).

“Le tre organizzazioni professionali ricordano di aver sempre mantenuto un comportamento responsabile, privilegiando le proposte e il confronto, un atteggiamento dimostrato nelle varie occasioni del Tavolo Verde, convocato proprio per affrontare l’emergenza che attraversa l’agricoltura lucana. In quella sede le organizzazioni hanno portato problemi, richieste e soluzioni, nella convinzione che il dialogo istituzionale debba servire a individuare interventi efficaci, con tempi certi e risorse adeguate. È questo il punto politico e istituzionale sollevato dalle tre organizzazioni: il Tavolo Verde non può essere considerato uno strumento irrilevante, svuotato e superato del valore insignito, trasformandolo in un passaggio formale privo di reale capacità decisionali”.

Una prospettiva che Cia, Confagricoltura e Copagri giudicano inaccettabile proprio quando le aziende agricole devono fare i conti con costi di produzione elevati, azzeramento del reddito ed impossibilità di sopravvivenza.

” Da qui la richiesta diretta al presidente della Regione, Vito Bardi,  Cia Agricoltori Italiani Confagricoltura e Copagri, ritengono necessario un suo intervento per ristabilire corrette relazioni istituzionali ed assicurare risorse certe, straordinarie ed immediate al settore primario lucano. E’ tutto ciò necessario ed improcastinabile nell’interesse generale della collettività. Per tali ragioni sospenderemo la partecipazione a future convocazioni del Tavolo Verde”, concludono Cia Agricoltori Italiani, Confragricoltura e Copagri con Leonardo Moscaritolo, Francesco Paolo Battifarano e Nicola Minichino.

LA NOTA STAMPA DELLA REGIONE BASILICATA DOPO LA PROTESTA DI QUESTA MATTINA DAVANTI LA SEDE DI VIA VERRASTRO

Dalla manifestazione Coldiretti di Potenza, l’assessore regionale attiva tre linee di intervento su caro gasolio, costi di produzione e calamità. Avanti anche con la programmazione CSR: 320 milioni già messi a bando e oltre 40 milioni in arrivo per le filiere. «Dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, sacrifici e anni di lavoro. Conosciamo le difficoltà che il comparto sta attraversando e sappiamo quanto sia importante, soprattutto in questo momento, restituire fiducia e prospettive alle nostre imprese. Oggi portiamo una risposta concreta: tre linee di intervento per un valore complessivo di 25 milioni di euro».

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, intervenendo alla manifestazione promossa da Coldiretti a Potenza. La prima linea riguarda 10 milioni di euro destinati a sostenere le imprese agricole contro il caro gasolio. «Desidero ringraziare il presidente e i colleghi della Giunta regionale per aver accolto la mia richiesta di destinare queste risorse al comparto agricolo. È un passaggio importante, frutto del e della volontà comune di dare risposte alle difficoltà delle imprese. Adesso lavoriamo per completare rapidamente gli atti necessari».

La seconda linea prevede ulteriori 10 milioni di euro, individuati dal Dipartimento Agricoltura nell’ambito della programmazione europea CSR, per sostenere i maggiori costi di produzione. «Insieme agli uffici abbiamo costruito questa ulteriore possibilità di intervento. Abbiamo portato alla Commissione Politiche Agricole la proposta di ampliare l’intervento straordinario SRJ01, oggi previsto per i fertilizzanti, anche alle maggiori spese energetiche e produttive sostenute dalle aziende agricole. È un’iniziativa sulla quale abbiamo lavorato con il coordinamento delle Regioni e con il Ministero, per consentire l’utilizzo delle risorse attraverso i necessari passaggi europei».

La terza linea riguarda 5 milioni di euro per le imprese colpite dalle calamità naturali, attraverso economie individuate su fondi ministeriali già destinati a questa finalità. «L’obiettivo è costruire un fondo rotativo capace di anticipare liquidità alle aziende mentre attendono gli indennizzi AgriCat e gli altri ristori. Chi subisce un’alluvione, una grandinato perde il raccolto deve poter contare su strumenti che lo aiutino a rialzarsi e continuare a lavorare».

Cicala ha quindi richiamato i risultati della programmazione europea e gli impegni per i prossimi mesi. «La Basilicata dispone di circa 452 milioni di euro nel CSR 2023–2027. Abbiamo già messo a bando oltre il 70% delle risorse, pari a circa 320 milioni di euro, e materialmente erogato 160 milioni alle imprese agricole. Un lavoro che contribuisce a generare investimenti complessivi stimati in oltre 300 milioni di euro. Nei prossimi giorni sono inoltre programmati nuovi bandi per le filiere produttive, con una dotazione superiore a 40 milioni di euro. Il nostro impegno è completare entro la fine dell’anno l’attivazione dei bandi previsti dalla programmazione».

L’assessore ha sottolineato il valore del confronto con le organizzazioni agricole e della collaborazione con il Governo nazionale. «Questi risultati nascono da un lavoro quotidiano, dal dialogo con il partenariato e dalla collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e con il ministro Francesco Lollobrigida. Il Governo ha rimesso il comparto primario al centro della propria agenda, attraverso interventi e investimenti che accompagnano le imprese e rafforzano le filiere».

Cicala ha richiamato anche l’azione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul costo dell’energia, tema al centro del confronto europeo, sottolineando la necessità di una risposta coordinata alle difficoltà delle imprese.

«La nostra visione è chiara: affrontare le emergenze di oggi e costruire contemporaneamente le opportunità di domani. Significa intervenire sui costi di produzione, sostenere la liquidità, rafforzare le filiere e accelerare gli investimenti. Significa soprattutto riconoscere all’agricoltura quella centralità che merita nelle politiche regionali e nazionali». In conclusione, l’assessore ha rivolto un messaggio agli agricoltori presenti.

«A tutti gli agricoltori che oggi hanno portato in piazza le proprie preoccupazioni, sappiate che la vostra voce rappresenta una responsabilità per le istituzioni e uno stimolo a fare sempre di più.
In queste settimane abbiamo ascoltato, costruito proposte, individuato risorse e aperto nuovi percorsi. Ora trasformiamo questo lavoro in atti, provvedimenti e sostegni alle imprese.
Il nostro compito non finisce con un annuncio. Si completa quando le risposte arrivano agli agricoltori. La Basilicata agricola ha la forza, le competenze e la determinazione per guardare avanti. E noi abbiamo il dovere di accompagnarla».

1 comments

  1. Prof. Domenico Calderone

    Gli interventi della Regione Basilicata a sostegno dell’agricoltura sono certamente utili ma non risolutivi se quel folle a stelle e strisce, grande mallevadore dell’Italia, non lascia in pace lo Stretto di Hormuz: la conditio sine qua non perché l’Iran possa ripristinare il traffico navale e il transito di gas e petrolio, di cui, non solo noi, ma tutta l’Europa ha bisogno, ma a prezzi ragionevoli, non di strozzinagglio, come accade ad horas. Solidarietà agli agricoltori, ma come dicevano i latini: intelligenti pauca.

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