Mercato dei finanziamenti: nel terzo trimestre del 2026 il tasso medio dei prestiti personali sale all’8,49%
Cessioni del quinto: tassi in crescita per dipendenti privati, in discesa il TAEG medio per i pensionati
Nel terzo trimestre del 2026 prosegue il trend di risalita dei tassi d’interesse per i prestiti personali. Dopo un 2025 segnato da un progressivo miglioramento delle condizioni di finanziamento, nel trimestre in corso si registrano valori in linea con quelli dell’inizio dello scorso anno.
Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, a luglio e agosto il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali si attesta all’8,49%, subendo un rialzo di 9 punti base rispetto al trimestre precedente. Guardando alle altre tipologie di finanziamento, anche i tassi di interesse delle cessioni del quinto per dipendenti privati – che offrono condizioni ben più convenienti rispetto ai prestiti personali in virtù delle garanzie più solide offerte alle finanziarie – fanno registrare un rialzo rispetto allo scorso trimestre, con il TAEG medio che dal 6,85% passa ora al 7,12%. Quelle per dipendenti pubblici, che si confermano le più convenienti, si fermano a una media del 5,73%, dato pressoché stabile. Per quanto riguarda le cessioni del quinto destinate ai pensionati si osserva invece un calo di circa 30 punti base rispetto al periodo aprile-giugno, con il TAEG medio che dal 7,93% di è sceso fino al 7,61%.
Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it, commenta: “In un contesto di tassi di interesse in crescita rispetto al 2026, è fondamentale non scegliere la prima offerta disponibile, e comparare i diversi prodotti presenti sul mercato. I comparatori come Segugio.it sono alleati fondamentali nell’aiutare a scoprire soluzioni più vantaggiose, ma altrettanto affidabili. Ad esempio, un dipendente pubblico che necessita un prestito di 10 mila euro da restituire in 10 anni, potrebbe scegliere tra un prestito personale a un tasso medio dell’8,49% e una cessione del quinto a un tasso medio del 5,73%. La differenza di costo tra i due prodotti è importante e giustifica l’utilizzo di un sito di comparazione: il prestito personale costa circa 14.900 euro in 10 anni, mentre la cessione del quinto solo 13.160, cioè il 13% in meno!”
Prestiti personali: in Basilicata si richiedono 8.825 euro in media. A Matera gli importi richiesti più elevati.
Secondo i dati dell’Osservatorio di Segugio.it, nel terzo trimestre del 2026 la liquidità rappresenta la finalità di finanziamento più richiesta in Basilicata, assorbendo il 46,8% del totale delle domande. Seguono il consolidamento dei debiti, con il 19,5% del mix regionale, e l’acquisto di un’auto usata, che raccoglie il 11,7% delle richieste. Per quanto riguarda gli importi, nel periodo considerato la somma richiesta per un prestito personale si attesta mediamente a 8.825 euro.
Nel terzo trimestre del 2026, finora, Matera guida la classifica regionale per l’importo medio richiesto per un prestito personale, pari a 10.009 euro, mentre Potenza si colloca all’estremo opposto con 9.377 euro. La stessa provincia presenta anche i piani di rimborso più lunghi, pari in media a 5 anni e 2 mesi, mentre quelli più brevi si rilevano a Potenza, con 4 anni e 10 mesi. La medesima provincia si distingue inoltre per i richiedenti più giovani della regione, con un’età media di 43 anni e 8 mesi; il valore più elevato si registra invece a Matera, con 44 anni e 9 mesi.
Cessioni del quinto: in Basilicata i dipendenti privati rappresentano il 66,7% dei richiedenti. A Matera gli importi richiesti più elevati
Nel terzo trimestre del 2026 i dipendenti privati si confermano la categoria più rappresentata tra i richiedenti cessione del quinto in Basilicata, con una quota pari al 66,7% del totale. La restante quota, pari al 33,3%, è riconducibile alla categoria dei dipendenti pubblici. Sul fronte degli importi, la richiesta media complessiva è pari a 27.301 euro. A richiedere le somme più elevate sono i dipendenti pubblici, con 51.030 euro in media, mentre i dipendenti privati richiedono mediamente 15.436 euro.
Nel terzo trimestre del 2026, finora, Matera guida la classifica regionale per l’importo medio richiesto per la cessione del quinto, pari a 26.590 euro, mentre Potenza si colloca all’estremo opposto con 10.613 euro. La stessa provincia presenta anche i piani di rimborso più lunghi, pari in media a 9 anni e 2 mesi, mentre quelli più brevi si rilevano a Potenza, con 5 anni e 2 mesi. La medesima provincia si distingue inoltre per i richiedenti più giovani della regione, con un’età media di 33 anni; il valore più elevato si registra invece a Matera, con 47 anni e 10 mesi.



Domenico
La richiesta del prestito in cambio della trattenuta del 20% mensile sullo stipendio, rappresenta la dimostrazione lapalissiana della povertà degli stipendi italiani, mentre ci si straccia le vesti per investire il 5% del PIL in armamenti, per difenderci dagli … americani: il vero pericolo, allo stato dell’arte.