
Le indagini, avviate a seguito di denunce e riscontrate da servizi di osservazione, controllo e videosorveglianza, da dichiarazioni di vari soggetti escussi, nonché da accertamenti bancari, indagini patrimoniali e controlli tramite specifiche banche dati in uso alla Guardia di Finanza, che consentono un incrocio dei dati a carico dei soggetti coinvolti, hanno permesso di delineare un quadro indiziario grave a carico di tre persone complessivamente sottoposte a indagine, di cui una di nazionalità straniera.
Secondo i provvisori capi di imputazione formulati, ai soggetti indagati sono contestati, a vario titolo, il delitto di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per avere adibito e gestito l’immobile a “casa di appuntamenti”, facendo alternare diverse donne di nazionalità straniera e riscuotendo somme giornaliere per la disponibilità dei locali, nonché il delitto di estorsione, contestato a una delle persone indagate, per avere minacciato reiteratamente una persona offesa, prospettando, nei suoi confronti, ritorsioni fisiche.
Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati citati, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza di condanna definitiva.
Lo comunica Camillo Falbo, Procuratore della Repubblica di Potenza.