Per l’Agenas, l’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, la Basilicata guida la classifica nazionale per quanto riguarda il rispetto dei tempi d’attesa per le prime visite, con il 99 %, staccando 
Per Agenas i risultati positivi riguardano anche gli esami diagnostici, con una percentuale al 95%, con la Basilicata sempre ai vertici nazionali. Le altre regioni sono al di sotto del 70%.
Per il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “i dati Agenas premiano la Basilicata che registra risultati significativi nel rispetto dei tempi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici. La nostra regione raggiunge il 99% per le prime visite e il 95,1% per gli esami diagnostici, collocandosi tra le regioni con le percentuali più alte d’Italia. Un risultato che testimonia l’impegno del sistema sanitario regionale per garantire ai cittadini risposte più tempestive. La salute dei cittadini resta al centro del nostro impegno”.
Soddisfazione dall’assessore alla Sanità Cosimo Latronico: “Raggiungere il 99% nel rispetto dei tempi per le prime visite e oltre il 95% per le prestazioni diagnostiche – dichiara l’assessore – non è un caso, ma il frutto di un lavoro corale, di una programmazione attenta e del quotidiano impegno di tutti i nostri operatori sanitari, dei medici, degli infermieri e delle direzioni aziendali. Questo primato dimostra che la Basilicata sa esprimere un’ottima qualità dell’assistenza e una risposta concreta e rapida ai bisogni di salute del territorio. Continueremo a monitorare con attenzione – conclude Latronico – l’appropriatezza delle prescrizioni e a lavorare per consolidare e migliorare ulteriormente questi standard d’eccellenza a beneficio dei lucani”.
Parlano di “esultanza fuori luogo” i consiglieri di opposizione Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello di Basilicata Casa Comune: “Il primato della Basilicata è fasullo. “Consigliamo al Presidente Bardi e all’Assessore Latronico di mettere da parte i toni trionfalistici con cui hanno commentato le risultanze dell’ultimo Report Agenas sulle liste d’attesa, perché quello che Bardi e Latronico definiscono come un risultato straordinario della Basilicata è, in realtà, un primato fasullo, dal momento che la nostra regione concentra in “Classe P”, cioè “programmabile” e quindi erogabile entro 120 giorni, l’85,6% delle prime visite specialistiche. Molto facile risultare primi quando si hanno a disposizione, proprio come nel caso della Basilicata, 120 giorni per erogare una visita medica, molto più difficile primeggiare quando la gran parte delle prescrizioni reca “la classe di priorità U”, cioè deve essere erogata entro 72 ore o “la classe di priorità B”, cioè deve essere garantita entro 10 giorni”.
Claudio Buono