
La nuova strumentazione potenzia radicalmente le attività di endoscopia digestiva. Alza l’asticella della qualità negli screening del tumore colorettale, nell’identificazione tempestiva delle lesioni precancerose e neoplastiche precoci e nella loro caratterizzazione. L’integrazione dell’intelligenza artificiale affiancherà lo specialista garantendo un’accuratezza diagnostica senza precedenti, mentre l’ecoendoscopio aprirà nuove frontiere nell’approfondimento di patologie complesse del pancreas e delle vie biliari. “In un Irccs, ricerca e assistenza non sono compartimenti stagni, ma un unico motore. Le esigenze cliniche guidano l’indagine scientifica e il progresso strumentale migliora, giorno dopo giorno, le probabilità di cura”, spiega il Direttore Scientifico Carlo Calabrese. “Oltre lo scetticismo di chi mette in discussione la tenuta e soprattutto il valore della ricerca pubblica, c’è la capacità di trasformare i fondi europei in cure d’eccellenza. Il Crob – dunque – risponde con i dati: i finanziamenti aggiudicati diventano patrimonio tecnologico permanente dell’Istituto e della comunità. Risorse pubbliche trasformate in alta tecnologia al servizio di tutti”, rimarca Calabrese.
“Le nuove apparecchiature consentiranno inoltre di condurre studi clinici sul campo, misurando l’impatto reale dell’Ia sui percorsi diagnostici e generando nuove evidenze scientifiche. Il Crob dimostra nei fatti come si difende e si valorizza la sanità pubblica: con progetti realizzati, risorse intercettate, tecnologie d’avanguardia e risultati documentabili. Una risposta chiara, un impegno solido a beneficio della Basilicata e di chiunque scelga di affidarsi a questo Istituto”, conclude il Direttore Scientifico.