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In Basilicata nel quinquennio 2021-2025 rientrati 978 giovani lucani a fronte degli oltre 2900 che si sono trasferiti all’estero

È un piccolo esercito che non fa clamore quello degli oltre 129 mila giovani italiani rimpatriati nell’ultimo quinquennio. Non un fenomeno sporadico ma un trend in consolidamento: i rientri in Italia ogni 100 trasferimenti all’estero erano 26 nel quinquennio 2011-2015, sono diventati 31 in quello successivo, per arrivare a 40 tra il 2021 e il 2025. Sono alcuni degli elementi che emergono dal Focus di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Il rientro dei giovani dall’estero: numeri e tendenze”. I dati riguardano giovani tra i 18 e i 39 anni che hanno deciso di rientrare in Italia dopo un’esperienza all’estero. L’età media per il rientro è di 29,6 anni: persone che hanno probabilmente optato per il rimpatrio dopo un periodo di formazione o un’esperienza professionale.

Assieme a Basilicata e Valle d’Aosta, la Sicilia è inoltre tra le regioni nelle quali i rientri sono cresciuti maggiormente negli ultimi anni: tra il quinquennio 2016-2020 e quello 2021-2025 l’incremento è stato del 52,3%. La forte crescita dei rimpatri convive tuttavia con una persistente intensità degli espatri: in Sicilia si registrano circa 40 rientri ogni 100 giovani che lasciano la regione, un valore sostanzialmente in linea con la media nazionale.

Un altro dato importante è che la decisione va spesso oltre le sole valutazioni relative alla retribuzione, per abbracciare una più ampia dimensione di benessere personale. Non a caso gli aspetti del mondo del lavoro giudicati migliori o uguali rispetto all’estero sono le opportunità di conciliazione vita-lavoro (75%), seguite dal contesto/clima di lavoro (67,9%), dalle tutele del lavoratore (64,3%) e dai benefit (60,7%); mentre soltanto il 42,9% indica salari adeguati al costo della vita. “Quello dei rimpatri è un fenomeno sempre più rilevante per il Paese. Per questo è importante non solo favorire il rientro – percorso già in atto – ma anche creare le condizioni perché la scelta possa essere duratura nel tempo e per valorizzare pienamente le esperienze maturate all’estero”, ha commentato il Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Rosario De Luca.

IL FOCUS SULLA BASILICATA

Nel quinquennio 2021-2025, 978 giovani lucani di età compresa tra i 18 e i 39 anni hanno trasferito la residenza dall’estero alla Basilicata. Risulta esserci una percentuale del 33,67 di rientri ogni 100 espatri. Erano stati 633 nel quinquennio 2016-2020.

Trasferimenti dalla Basilicata all’estero: 2.905 nel quinquennio 2021-2025, 2450 nel quinquennio 2016-2020.

Percentuale di rientro in Basilicata nel quinquennio 2021-2025: 33,7 %. Percentuale di rientro in Basilicata nel quinquennio 2016-2020: 25,8 %

La Basilicata è la seconda regione italiana per trasferimenti di residenza dall’estero dei giovani, con il 54,5 %. Al primo posto c’è la Valle d’Aosta, con il 65,5 %.

Questo il commento del governatore Vito Bardi: “Per anni l’unica narrazione è stata quella della fuga dei giovani lucani. Sempre più persone però oggi scelgono di tornare. Qui ritrovano la famiglia, le proprie radici e una qualità della vita che li riporta a casa. E con loro rientrano competenze, esperienze e conoscenze preziose per il territorio. Un segnale positivo, su cui la Regione sta già lavorando per costruire nuove opportunità”.

Claudio Buono

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