Dalle offese omofobe all’apertura di un’attività denominata “Nessuna Etichetta Chiosco Bar”. Il progetto, e la sfida, di Enrico e Giuseppe da Baragiano

Nel 2026, ancora a raccontare degli insulti omofobi, espressioni verbali offensive, denigratori e di disprezzo basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere di una persona. Odio e frasi, etichette, che possono causare gravi danni psicologici ed emarginazione sociale.

La storia che raccontiamo arriva da Baragiano. E lo premettiamo subito, per non sentire le solite “chiacchiere”. Qui non staremo a condannare l’atteggiamento di una comunità (seria, rispettosa) ma di alcuni elementi che bella figura di certo non hanno fatto. E Melandro News, per sensibilizzare e provare a distruggere sempre più questi episodi, vuole raccontare la storia denunciata da una coppia di giovani, Enrico Magaldi e Giuseppe Sileo.

Dopo aver aperto il bar “Re Matto” a Baragiano in piazza Plebiscito, i due hanno subito alcune vicende infelici di accanimento omofobo verbale (che non stiamo a dettagliare, ma non sarà difficile capire), fino a ritrovare anche l’organo maschile disegnato sulle insegne del bar.

“Avevamo deciso di gettare la spugna e andare via da qui, dove nel 2021 abbiamo incoronato il nostro sogno di diventare coppia. Abbiamo subito tante offese, non staremo qui a fare nomi. Ma alla fine abbiamo deciso di non darla vinta all’ignoranza e queste offese assurde. Così abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, nato dalla “violenza” di queste offese. Una nuova attività che vuole anche affrontare, ancora oggi, questo problema”.

Così i due hanno deciso di aprire un Chiosco Bar in piazza Plebiscito a Baragiano.

“Siamo abituati ad etichettare la gente, mettere e fissare su ogni singola persona un etichetta! Per religione. Per stati d’animo. Per l’amore scelto. Per il colore di carnagione. Per il proprio modo di vivere la vita. Giudicati anche su gli scopi che chiunque vorrebbe raggiungere. E ahimè delle volte veniamo etichettati anche dagli errori del passato”. 

Ed è da questo ragionamento che nasce “Nessuna Etichetta Chiosco Bar”. “Dove – dicono i due – nessuno può sentirsi diverso, sbagliato, fuori luogo, giudicato. Soprattutto sentirsi fuori da ogni stereotipo sociale. Non importa tu chi sia.. a “Nessuna etichetta” importa esserci! Importa che tu possa dialogare e conoscere persone nuove! Davanti ad un buon aperitivo! E vederti sorridere! Perchè la tua felicità è anche la nostra! Parlare fa tanto..ma conoscere il “nuovo” nella propria vita..che possa nascere amicizia, amore”.

“La diversità non esiste”, dicono Enrico e Giuseppe. “L’etichetta la ritroviamo solo facendo shopping! In ogni negozio! E noi non siamo merce con un etichetta in saldo con lo sconto! NO.. abbiamo anima..cuore e coraggio..e questo ci serve.. È per il resto ricordiamoci a noi stessi che la paura non ti fa cadere”.

I due hanno pensato anche a un primo progetto: un concorso di disegno per i bambini e ragazzi sulle tematiche del bullismo, la diversità di razza, la scelta libera di amare, la diversità di cultura. Il concorso si chiama “La libertà di vivere” e l’iscrizione è gratuita. I lavori verranno caricati sui social per la votazione.

I due, quindi, da un momento di sconforto, sono “rinati” e hanno avviato una attività e un progetto. Che vuole mettere la parola fine a frasi e atteggiamenti che possano alimentare il pregiudizio, il bullismo e possono sfociare in discriminazioni o atti di violenza fisica.

Claudio Buono

1 comments

  1. Domenico

    Invece di denigrare questi ragazzi, pensassero alla crisi economica e sociale, all’aumento dei prezzi e della criminalità!

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