La scelta dell’imprenditore lucano Carmine Ciaglia, originario di San Cataldo di Bella: investire nell’area industriale di San Nicola di Melfi

Ferrone: «Quando un giovane sceglie di investire in Basilicata, vince tutta la nostra comunità» Ci sono notizie che vanno oltre la cronaca e raccontano il futuro di una comunità.

La scelta dell’imprenditore lucano Carmine Ciaglia, originario di San Cataldo di Bella, di investire nell’area industriale di San Nicola di Melfi rappresenta una di queste. Non è soltanto un’importante operazione imprenditoriale: è un segnale concreto di fiducia verso la Basilicata, verso i suoi lavoratori e verso la capacità del nostro territorio di tornare protagonista.

L’avvio della fase operativa dell’accordo sottoscritto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per i siti ex PMC e Brose dimostra che anche le crisi più difficili possono trasformarsi in occasioni di rilancio quando istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e lavoratori condividono un obiettivo comune.

La decisione della C. Costruzioni di acquisire gli impianti e realizzare un moderno polo dedicato al trattamento dei RAEE rappresenta una scelta di grande valore industriale e sociale. Non significa soltanto recuperare un sito produttivo, ma soprattutto salvaguardare competenze, tutelare posti di lavoro e creare nuove prospettive di crescita attraverso innovazione, formazione e sostenibilità.

Come Assessore alle Attività Produttive del Comune di Bella considero questa operazione un modello che la Basilicata deve continuare a perseguire.

Abbiamo il dovere di costruire un territorio nel quale chi fa impresa trovi istituzioni credibili, interlocutori affidabili e procedure capaci di accompagnare gli investimenti. Le aziende chiedono stabilità, collaborazione e una pubblica amministrazione che sappia essere alleata dello sviluppo. È questa la direzione nella quale continuerò a lavorare.

Per troppo tempo abbiamo raccontato una Basilicata costretta a inseguire le emergenze. Oggi dobbiamo invece valorizzare ciò che funziona, sostenere chi investe e creare le condizioni affinché altri giovani possano scegliere di costruire qui il proprio futuro.

Il successo di questa operazione ci ricorda una verità semplice: il capitale più importante della Basilicata non sono soltanto le sue risorse naturali o le sue aree industriali, ma le persone. Sono gli imprenditori che rischiano, i lavoratori che ogni giorno mettono a disposizione professionalità e sacrificio, i giovani che decidono di restare e credere nella propria terra.

La politica deve avere il coraggio di accompagnare queste energie, non di rincorrerle. Deve programmare, creare opportunità, favorire gli investimenti e costruire un clima di fiducia. Solo così sarà possibile affrontare le grandi sfide della transizione industriale, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica senza lasciare indietro nessuno.

L’economia circolare rappresenta una straordinaria opportunità per il futuro della Basilicata. Investire nel recupero delle materie prime, nell’innovazione e nelle nuove competenze significa creare occupazione di qualità e rendere il nostro sistema produttivo più competitivo.

La vicenda di Carmine Ciaglia dimostra che il talento esiste, il coraggio esiste e le capacità imprenditoriali esistono. Il compito delle istituzioni è fare in modo che queste energie trovino terreno fertile e possano diventare motore di sviluppo per l’intera comunità.

Continuerò a lavorare con questo spirito: ascoltare il territorio, sostenere le imprese, difendere il lavoro e costruire opportunità per i giovani, perché una Basilicata più forte si costruisce ogni giorno, con responsabilità, competenza e visione.

Carmine Ferrone, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Bella

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