Dispersione idrica, la sfida della Basilicata: dalla ricerca alla cieca agli interventi guidati dai dati

In occasione della Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura, Digital-Enterprise racconta come diagnostica digitale, rilievi sul campo, droni e georeferenziazione possano aiutare enti e gestori a proteggere la risorsa idrica

La gestione della risorsa idrica nel Mezzogiorno vive una fase di profonda criticità. In Basilicata, in particolare, la dispersione idrica rappresenta una delle principali sfide infrastrutturali per enti, gestori e comunità locali. Nei borghi arroccati e nei territori interni, dove l’acqua deve essere spesso spinta verso l’alto tramite impianti di sollevamento, ogni litro perso non è soltanto uno spreco: è un costo energetico, operativo e ambientale.

È da questa urgenza che nasce l’esigenza di superare la tradizionale manutenzione reattiva, fatta di interventi improvvisati e tentativi alla cieca, per abbracciare un metodo più preciso, documentabile e predittivo. L’obiettivo è passare dalla supposizione alla certezza del dato, trasformando la ricerca delle perdite in un processo tecnico misurabile e utile alle squadre operative.

Dal territorio al dato: il metodo applicato sul campo

Digital-Enterprise – azienda tra l’altro esperta anche nel settore eolico e fotovoltaico – ha sviluppato un approccio operativo che integra digitalizzazione delle reti, diagnostica avanzata e georeferenziazione di precisione. Il metodo non si limita alla produzione di una mappa, ma punta a costruire un vero e proprio check-up tecnico della rete idrica, capace di evidenziare criticità, anomalie e punti di intervento.

Un esempio concreto arriva dall’esperienza maturata nella mappatura di numerosi territori comunali tra Cilento e provincia di Salerno, dove l’attività sul campo ha permesso di testare le infrastrutture in condizioni differenti: dal picco estivo, con maggiore stress della rete e incremento delle presenze turistiche, fino ai periodi caratterizzati da variazioni di pressione e mutamenti del terreno.

Le tre fasi operative

  • Digitalizzazione: conversione dei dati cartografici in file geospaziali per mappare con precisione tubazioni, valvole, nodi e tratti sensibili della rete;
  • Monitoraggio e diagnostica avanzata: incrocio dei dati tecnici con rilievi sul campo, attraverso strumenti come correlatori, geofoni, sensori e droni a supporto dell’indagine;
  • Georeferenziazione di precisione: individuazione e posizionamento digitale delle perdite sulla mappa, così da consentire alle squadre di manutenzione di intervenire nel punto corretto.

La ricerca delle perdite non deve essere più un tentativo alla cieca, ma un intervento guidato dalla certezza del dato georeferenziato.

Perché la precisione cambia le regole del gioco

Adottare un sistema di Smart Water Management significa dotarsi di un metodo operativo capace di trasformare la gestione tecnica in valore concreto. La digitalizzazione restituisce ai gestori una conoscenza più profonda del patrimonio infrastrutturale, soprattutto nei casi in cui le reti sono state realizzate decenni fa e non esistono mappe aggiornate delle condotte interrate.

La precisione permette inoltre di ridurre gli interventi sbagliati. Uno scavo eseguito nel punto errato comporta costi, tempi, disagi alla circolazione e ripristini stradali non necessari. La geolocalizzazione del problema consente invece di guidare le squadre esattamente dove serve, riducendo sprechi e migliorando l’efficienza operativa.

Il terzo vantaggio riguarda il passaggio dalla reazione alla prevenzione. Intervenire prima che una condotta subisca danni critici permette di pianificare meglio le attività, evitare emergenze straordinarie e proteggere una risorsa essenziale per cittadini, imprese e territori.

Una svolta metodologica non più rimandabile

In un’epoca segnata da incertezza climatica, stress idrico e crescente pressione sulle infrastrutture, la digitalizzazione delle reti non è più un’opzione futuristica. È uno strumento necessario per garantire continuità, efficienza e sostenibilità nella gestione del servizio.

Proteggere l’acqua significa anche cambiare il modo in cui la si monitora. Per questo l’integrazione tra rilievi digitali, diagnostica, droni e dati georeferenziati può rappresentare un passaggio decisivo per rinnovare la gestione delle infrastrutture idriche in Basilicata e nei territori del Mezzogiorno.

Digital-Enterprise affianca enti, gestori e operatori tecnici nella trasformazione dei rilievi in dati operativi, report utilizzabili e strumenti concreti per una manutenzione più precisa, sostenibile e programmata.

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