Successo per il laboratorio di scrittura rap rivolto ai ragazzi del carcere minorile di Potenza con il rapper Francesco “Kento”

Il laboratorio rap “Dalle parole al suono” con  Francesco “Kento” Carlo, fortemente  voluto dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza, Carmen D’Anzi, tenutosi dal 15 al 19 giugno  presso l’IPM (Istituto Penale per i Minorenni) di Potenza,  si è concluso positivamente così come dimostrano  l’entusiasmo, la curiosità e l’energia positiva che hanno saputo sprigionare i giovani ospiti dell’IPM di Potenza. Con la sua instancabile passione il rapper  Francesco “Kento” Carlo, che da 15 anni mette il suo talento al servizio  dell’impegno civico e della difesa dei diritti umani dei più vulnerabili, è stato capace di sensibilizzare i giovani sui temi della dignità umana, della giustizia e della solidarietà attraverso il linguaggio universale della musica.

Il progetto, in collaborazione con l’Associazione Zer0971 ETS nelle persone di Renata Coviello e Giuseppe Vendegna che ne hanno curato la progettazione, è stato arricchito dall’altissima professionalità del videomaker Mimmo Nardozza, del fonico Antonino De Natale, autore della traccia musicale  su cui i ragazzi hanno registrato il loro brano, del  chitarrista Fefo Forconi e del bassista Maurizio Galli che hanno messo a disposizione la loro strumentazione e le loro competenze artistiche ed è stato finanziato dalla Fondazione Carical. Il successo formativo del laboratorio dimostra come  siano state pienamente  raggiunte le finalità di rieducazione e riabilitazione prefissate contribuendo a superare la sola funzione punitiva della pena, sostenendo il percorso trattamentale e il reinserimento sociale, come previsto dall’art. 27 della Costituzione.

La scrittura del brano musicale  ha contribuito  a trasformare  un ambiente restrittivo in un laboratorio di apprendimento e umanizzazione, dove  la musica e la scrittura sono diventati  strumenti di emancipazione e di riconnessione con il mondo . Anche l’incontro con esperti (rapper, regista, fonico) ha rappresentato un’occasione di crescita civile e sociale per  creare un ponte tra l’interno e l’esterno del carcere, potenziando  gli aspetti comunicativi e relazionali. Un sentito ringraziamento a tutto il personale in servizio presso  l’IPM di Potenza, dalla Direttrice, dott.ssa Angela Telesca, al personale  educativo, agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria che, nel rigoroso rispetto dell’Ordinamento penitenziario e della normativa vigente, svolgono  le rispettive mansioni con umanità e  hanno agevolato convintamente  la realizzazione di questo progetto.

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