Concorso nazionale Albiatum, il trionfo della lucane Elenia Marchetto. Primo posto con “Dieci giorni per ricominciare”

Ancora un premio importante, un riconoscimento di grande valore, per Elenia Marchetto, autrice, scrittrice e giornalista lucana, di Picerno. Nell’ambito del concorso letterario Albiatum, che si è tenuto ad Albiate nella provincia di Monza Brianza – promosso dall’associazione culturale Piero Gatti e ideato dal poeta albiatese Enrico Sala – ha ricevuto il primo premio nella sezione Narrativa (racconti brevi inediti a tema libro) con “Dieci giorni per ricominciare”. La premiazione nell’auditorium di Albiate.
 
Non è di certo il primo riconoscimento, in particolare a livello nazionale, per Elenia Marchetto, che è sempre più ambasciatrice culturale della Basilicata. I suoi scritti riescono sempre a colpire le giurie dei vari concorsi e premi, per la loro autenticità e bellezza.

Questo primo premio da Albiate ha un sapore importante, dal momento che ha vinto con ben 1025 opere pervenute alla giuria. Un record di iscrizioni per l’edizione 2026 di Albiatum.

Questa la motivazione del primo posto: “Tratteggiando con asciutta concisione i movimenti di Anna, che si rifugia per dieci giorni in un’isola come per un volontario esilio dalla realtà, 1l racconto lascia spazio progressivamente preponderante alle riflessioni che scaturiscono in lei a seguito di una fine, di una perdita non meglio definita. Delinea così, in un’atmosfera rarefatta, il tragitto interiore che lei compie, dopo l’esperienza della delusione patita, per recuperare l’equilibrio perduto e ricomporre una visione positiva della vita. Capire durante il percorso, scandito simbolicamente in dieci giorni, che l’esistenza è una vicenda di trasformazioni, in cui nulla va perduto, porta la donna a vedere il valore di ogni frammento di vita e a viverlo come la tessera di un disegno dove tutto trova un senso. Così Anna/Arianna si riconosce nella storia della mitica fanciulla abbandonata: arriva a sciogliere dal dito il filo rosso, liberandosi dal peso del passato per iniziare pacificata un nuovo cammino. Con brevi notazioni concrete e un tessuto di immagini suggestive che con la loro insistita valenza metaforica danno evidenza al fluire delle sensazioni e dei pensieri, il racconto riesce a proporre, nello smarrimento provocato da un cambiamento doloroso, la meravigliosa risposta di uno sguardo capace di scorgere la luce dietro al buio del mondo e del cuore” (Giuseppe Teodoro Cazzaniga).

redazione

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