Alfonso Casaletto, l’ingegnere biomedico che conquista le corsie: eccellenza lucana tra sanità e sport.

Professionalità, passione e determinazione. Sono queste le caratteristiche che contraddistinguono Alfonso Casaletto, ingegnere biomedico presso l’ospedale di Potenza, impegnato nel settore sanitario e atleta master che continua a distinguersi nelle competizioni nazionali di nuoto, portando in alto il nome della Basilicata. È nei corridoi dell’Ospedale di Potenza che lo incontro, una di quelle coincidenze che sembrano destinate a restare semplici conoscenze di passaggio e che invece si trasformano in storie da raccontare. Davanti a me c’è Alfonso Casaletto, ingegnere biomedico, ma anche campione di nuoto.

Due realtà diverse, unite da un unico filo conduttore: la passione.

“Tutti i giorni entro in ospedale sapendo che dietro ogni apparecchiatura c’è una persona che ha bisogno di cure- mi dice Casaletto- una famiglia che aspetta una risposta, una speranza che non deve essere tradita. Il mio lavoro non è soltanto fatto di tecnologia, ma soprattutto di responsabilità”.

Le sue parole raccontano il significato profondo di una professione spesso poco conosciuta ma fondamentale per la sanità moderna. Poi il suo sguardo cambia quando si parla di nuoto e si illumina.

“La piscina è stata la mia scuola di vita. In acqua non puoi fingere -continua Casaletto – ogni risultato arriva soltanto dopo sacrifici, allenamenti e rinunce. Ma ogni fatica viene ripagata quando tocchi il bordo e capisci di aver dato tutto”.

Mi dice di essere specialista nello stile farfalla e di essersi affermato nel panorama del nuoto master italiano grazie a risultati di assoluto rilievo. Tra le sue imprese più prestigiose figurano le due medaglie di bronzo conquistate ai Campionati Italiani Master Torino 2023 nelle gare dei 50 e 100 metri farfalla, un risultato che lo ha inserito tra i migliori interpreti nazionali della disciplina. Ai Campionati Italiani Master Torino 2025 ha conquistato due importanti medaglie d’argento nei 50 e 100 metri farfalla, confermandosi vicecampione italiano e consolidando la propria posizione tra gli atleti più competitivi della categoria Master 45.

Casaletto ha saputo mettersi in evidenza anche nel nuoto pinnato, disciplina nella quale ha raggiunto il gradino più alto del podio ai Campionati Italiani Master primaverili 2026, conquistando il titolo nazionale nei 50 metri pinne con record italiano della distanza e aggiungendo una medaglia d’argento nei 100 metri. Un risultato straordinario che testimonia la sua versatilità e la capacità di eccellere in diverse specialità natatorie. Ascoltandolo, si comprende come lo sport non sia soltanto una passione personale, ma una vera filosofia di vita.

“Vorrei che tutti i giovani scoprissero la forza dello sport -mi dice Alfonso -Non importa quale disciplina scelgano. Lo sport insegna a credere in sé stessi, a rispettare gli altri, a rialzarsi dopo una sconfitta e a non smettere mai di inseguire un sogno”.

Sono parole che arrivano dritte al cuore, soprattutto in un’epoca in cui molti ragazzi rischiano di perdere fiducia nelle proprie capacità. “Quando vedo un giovane entrare in una piscina o in una palestra , non vedo soltanto un atleta, vedo una persona che sta imparando a costruire il proprio futuro. Lo sport forma uomini e donne migliori”.

Il legame tra la sua professione e la sua esperienza sportiva appare allora evidente : la salute non si costruisce solo quando ci si ammala. Si costruisce ogni giorno, attraverso le scelte che facciamo.
Muoversi, praticare attività fisica, avere cura del proprio corpo significa investire nel proprio domani. Nelle sue parole c’è tutta la consapevolezza di chi lavora ogni giorno accanto alla tecnologia che salva vite e, allo stesso tempo, conosce il valore della prevenzione.

La storia di Alfonso Casaletto rappresenta un esempio concreto di come dedizione, disciplina e passione possano convivere armoniosamente. Da un lato il professionista impegnato nel delicato settore della tecnologia sanitaria, dall’altro l’atleta che affronta ogni gara con spirito competitivo e voglia di migliorarsi. Le sue medaglie raccontano molto più di semplici successi sportivi: testimoniano la forza di chi riesce a conciliare lavoro, impegno personale e attività agonistica ai massimi livelli. Un esempio positivo per i giovani e un motivo di orgoglio per l’intera comunità lucana, che vede in Alfonso Casaletto uno dei suoi più autorevoli ambasciatori nello sport nazionale. E forse il messaggio più bello che Casaletto dona ai giovani è questo: credere nei sogni, allenarsi con costanza e non smettere mai di nuotare verso i propri obiettivi, anche quando la strada sembra più difficile.

Esco dall’ospedale con la sensazione di aver incontrato non soltanto un professionista competente e un atleta vincente, ma una persona capace di trasmettere valori autentici. La sua storia dimostra che la passione può diventare esempio, che lo sport può educare e che la salute non è soltanto una cura, ma uno stile di vita.

Ivana Parente

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