Dalle auto incendiate al racconto delle violenze in un libro. La storia di una lucana nella pagine de “Il silenzio che non mi ha uccisa”

S’intitola “Il silenzio che non mi ha uccisa”, è il libro che porta la firma di Sabrina (Lunaria Aurésia), autrice lucana, che ha scritto a seguito di una serie di episodi gravi che ha subito. La sua storia in un libro, un percorso raccontato in pagine importanti. Una testimonianza reale – racconta a melandronews.it – di violenza e rinascita, nata anche grazie a chi, come questa testata, ha dato voce a ciò che è successo. 

Tutto è nato nel 2024, quando tra agosto e novembre sia l’autrice che la famiglia in un centro del Potentino, a Villa d’Agri, hanno subito – in pieno abitato – gesti vili. Vale a dire le auto andate in fiamme. Due. Di madre e figlia, una Fiat Grande Punto e una Lancia Y.  Con tanto di danni all’abitazione, al cappotto termico, rottura di vetri e finestre e tapparelle danneggiate. Sulla vicenda non entriamo nel merito nel rispetto delle indagini e degli accertamenti. 

“Il silenzio che non mi ha uccisa” è la testimonianza reale di una donna sopravvissuta alla violenza. Quindici donne uccise in pochi mesi. Una ogni sette giorni. E il silenzio continua a fare rumore. Il libro scritto da Lunaria Aurésia (pseudonimo di Sabrina) e pubblicato da Edizioni GFE, nasce da questa storia vera delle auto in fiamme, appena raccontata. Una storia di controllo, paura, isolamento. “Una relazione tossica che, come tante, si consuma nel silenzio. Ma questa non è solo una storia di dolore”, ha raccontato.

È la storia di una donna che ha trovato la forza di dire basta. Di denunciare. Di fuggire. Di ricominciare. Un percorso difficile, fatto di paura, cadute e resistenza, che oggi diventa testimonianza per chi vive la stessa realtà e non sa da dove iniziare. Questo libro nasce per loro. Per chi si sente sola. Per chi ha paura. Per chi pensa di non farcela.

All’interno del libro, l’autrice ha voluto dedicare alcune pagine anche all’associazione Scarpetta Rossa, offrendo un punto concreto di riferimento per tutte quelle donne che oggi non sanno da dove iniziare e hanno bisogno di supporto. In un contesto in cui la violenza sulle donne resta una ferita aperta, questa storia si trasforma in un messaggio concreto: uscire è possibile. Perché il silenzio può imprigionare. Ma romperlo… può salvare la vita.

Il libro, che è disponibile in tutte le librerie, si può acquistare anche on-line al seguente link cliccando qui

redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *