La Basilicata ha avuto un ruolo da protagonista all’ultimo Sanremo, complice la partecipazione di ben due artisti: Arisa e Chiello, che si sono piazzati rispettivamente al quarto e al venticinquesimo posto.
Per Arisa, c’è chi alla vigilia la dava persino favorita alla vittoria. In pochi avevano predetto l’exploit di Sal Da Vinci, con una canzone criticata da diversi esponenti illustri del giornalismo – su tutti Aldo Cazzullo – ma capace di restare impressa nella mente (e sui social).
Se di delusione si è trattata, Arisa ha saputo metterla da parte, valorizzando il lavoro fatto e manifestando un senso di gratitudine per essere tornata – e con stile – su quel palco da cui tutto è cominciato e a cui riconosce una parte considerevole del suo successo.
L’artista lucana sta del resto vivendo un momento d’oro, e non solo per Sanremo. Il successo di The Voice l’ha resa ancora più amata, mostrandone un lato spontaneo e umano che, forse, ancora non era pienamente riuscita a esprimere. È tutta un’altra Arisa quella che si lascia apprezzare nel 2026.
Arisa e Sanremo: una love story che parte da lontano
Arisa è un’artista a tutto tondo e ha un forte legame con la Basilicata: ha trascorso la sua infanzia e prima adolescenza a Pignola, in provincia di Potenza.
Ha cambiato vari lavori, facendo tantissima gavetta, per poi emergere proprio grazie al palco dell’Ariston nel 2009, quando – dopo aver vinto Sanremo Lab l’anno precedente insieme a Simona Molinari – ha ottenuto il primo premio nella categoria “Nuove Proposte” con il singolo Sincerità.
Questa è solo la prima tappa della sua vicenda sanremese. Vediamo gli altri momenti più significativi:
- 2010: Arisa torna sul palco dell’Ariston con Malamorenò, per la prima volta nella categoria dei Big, classificandosi in nona posizione;
- 2012: Arisa è in gara con quello che i più considerano il suo capolavoro, La notte. Centra un secondo posto, a vincere è Emma con Non è l’inferno;
- 2014: vince con Controvento;
- 2015: è co-conduttrice con Emma e Rocío Muñoz Morales;
- 2016: conquista il decimo posto con Guardando il cielo;
- 2019: torna in gara con Mi sento bene;
- 2021: partecipa con Potevi fare di più (scritta da Gigi D’Alessio), dopo il no a un altro brano, scritto da Brunori Sas e Di Martino dal titolo La vita splendida.
E arriviamo al 2026: Arisa incanta con la sua Magica favola, in cui la sua voce risplende luminosa.
C’è da dire che la cantante non è stata a Sanremo soltanto per presentare i suoi brani: ha partecipato diverse volte come ospite, affiancando numerosi artisti durante la serata delle cover. Si può dire che si tratta davvero di una grande storia d’amore.
Dalla musica alla televisione: un’artista trasversale
Il percorso artistico di Arisa dimostra come il Festival di Sanremo continui a rappresentare uno dei principali trampolini di lancio per gli artisti italiani.
Dalla vittoria nella categoria Nuove Proposte fino alla partecipazione come giudice in programmi televisivi di successo come X Factor e The Voice, la cantante lucana ha costruito una carriera capace di attraversare diverse forme di spettacolo e intrattenimento, senza disdegnare il panorama digitale e in particolare i social, dove convivono contenuti e modalità di fruizione differenti.
In questo contesto trovano spazio anche servizi online che propongono una vasta selezione di giochi, pensati per offrire diverse opzioni a un pubblico più variegato rispetto al recente passato. Un’evoluzione che conferma come oggi l’intrattenimento passi da linguaggi e piattaforme diverse, unendo media e generazioni differenti.

