Le tensioni legate al conflitto in Iran stanno causando nuovi shock sui mercati energetici internazionali, con effetti diretti sulle bollette di elettricità e gas delle imprese italiane del terziario. L’impatto dipenderà dall’evoluzione della crisi, ma le prime stime indicano aumenti significativi già nei prossimi mesi.
Secondo un’analisi di Confcommercio e CER – Centro Europa Ricerche, in uno scenario di base, con prezzi stabili ai livelli registrati nei primi giorni dopo lo scoppio del conflitto, a marzo 2026 le bollette elettriche potrebbero aumentare dell’8,5%, passando da 20.521 euro di media nel primo bimestre a 22.269 euro. In uno scenario peggiore, con conflitto prolungato, l’aumento potrebbe arrivare al 13,9% (23.380 euro), con un incremento medio per tutti i settori di circa 2.850 euro.
Per il gas, gli aumenti sarebbero ancora più marcati: +30% nello scenario base (da 7.833 euro a 10.181 euro) e +43,5% nello scenario peggiore (fino a 11.241 euro, +3.400 euro in media).
I settori più colpiti
- Alberghi medi (consumo 230.000 kWh): +965 euro per l’elettricità e +1.200 euro al mese per il gas nello scenario peggiore
- Grandi superfici (175.000 kWh): +744 euro elettricità, +445 euro gas
- Bar (17.000 kWh): +87 euro elettricità, +196 euro gas
- Ristoranti (31.000 kWh): +146 euro elettricità, +508 euro gas
- Negozi non alimentari (16.000 kWh): aumenti analoghi ai bar
Il rischio principale deriva dallo Stretto di Hormuz, snodo strategico per petrolio e gas: eventuali rallentamenti delle esportazioni possono provocare forti aumenti dei prezzi all’ingrosso. Nonostante la diversificazione delle fonti, l’Italia resta fortemente dipendente dall’estero (oltre il 90% per il petrolio e oltre il 97% per il gas) e il prezzo dell’elettricità continua a essere legato al gas.
Rispetto alla crisi energetica del 2022 legata alla guerra in Ucraina, l’attuale scenario presenta aumenti più contenuti sul gas ma più prolungati nel tempo, e più intensi sul petrolio.
Le proposte di Confcommercio
Confcommercio sottolinea l’urgenza di misure per contenere la volatilità dei prezzi e ridurre i costi per le imprese, in particolare:
- aggregazione della domanda per facilitare l’accesso a contratti di energia rinnovabile a lungo termine
- semplificazione degli investimenti in efficienza energetica
La situazione locale e la campagna di sensibilizzazione
Confcommercio Potenza rilancia la campagna di educazione all’uso responsabile dell’energia. Dopo l’ultima rilevazione Istat – che evidenzia un aumento del 34% delle bollette negli ultimi cinque anni – la riduzione delle spese energetiche rappresenta una priorità per il sistema delle imprese.
Secondo i dati dell’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN), nel 2025 le bollette mensili hanno raggiunto livelli molto elevati: oltre 7.000 euro per gli alberghi e quasi 6.000 euro per le grandi superfici. Nel dettaglio: alberghi piccoli 4.239 euro; alberghi medi 7.355 euro; bar 653 euro; ristoranti 1.103 euro; grandi superfici 5.665 euro; negozi alimentari 2.183 euro; negozi non alimentari 548 euro.
Per il gas, nel 2025 si registra un aumento medio del 27% su base annua e del 90,4% rispetto al 2019. Gli alberghi risultano tra i più penalizzati, con bollette fino a quasi 2.600 euro mensili.
“La campagna – sottolinea il presidente Angelo Lovallo – è stata concordata con gli esperti di Enegan, con cui abbiamo sottoscritto un accordo di co-branding. Condividiamo cinque pilastri fondamentali: risparmio energetico, salvaguardia della natura, innovazione, affidabilità e trasparenza”.
Attraverso l’accordo, Confcommercio Potenza intende offrire alle imprese servizi di consulenza personalizzata a 360 gradi: energia, gas, telefonia, efficientamento energetico, mobilità elettrica e impianti fotovoltaici.
In un contesto internazionale instabile, diventa sempre più difficile prevedere l’andamento dei costi energetici. Per questo Confcommercio Potenza ribadisce la necessità di interventi strutturali e di un forte impegno sul fronte dell’efficienza e dell’uso consapevole dell’energia.


Domenico
Non dobbiamo solo riportare i dati e subirne le conseguenze pedissequamente; bisogna anche indignarsi contro i due supercriminali Netanyahu e Trump, protetti ed appoggiati dall’Italia, che hanno scatenato questo inferno: che discendano loro agli inferi, insieme ai loro sodali!