La ricerca sui materiali cambia passo. Presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Struttura della Materia (CNR-ISM) di Tito Scalo (Potenza) è entrata nella fase operativa MADAM – MAterials and Devices Acceleration platforM, la prima infrastruttura italiana interamente dedicata all’accelerazione dello sviluppo di materiali e dispositivi per la transizione energetica. Una piattaforma completamente robotizzata, guidata dall’intelligenza artificiale, capace di comprimere i tempi della ricerca e portare le soluzioni tecnologiche più vicine al mondo industriale.
Cos’è MADAM e come funziona MADAM non è un laboratorio tradizionale. È un Self-Driving Laboratory (SDL) — un sistema in grado di pianificare, eseguire e valutare esperimenti in modo quasi autonomo, sulla base di cicli iterativi guidati dall’intelligenza artificiale. Inserita nel nuovo paradigma delle Materials Acceleration Platforms (MAPs), la piattaforma integra in modo sinergico:
- Automazione sperimentale robotizzata per sintesi, formulazione, deposizione e caratterizzazione dei materiali;
- Modellazione fisica e data-driven per interpretare i dati sperimentali e orientare le scelte di progettazione;
- Sistemi di supporto decisionale basati su AI in the loop per ottimizzare ogni ciclo sperimentale;
- Caratterizzazione avanzata per la validazione delle proprietà fino al livello di dispositivo.
Questo approccio consente di attivare cicli rapidi di progettazione, validazione e ottimizzazione che, rispetto ai metodi tradizionali, riducono significativamente i tempi di sviluppo e aumentano il ritmo con cui le soluzioni raggiungono livelli maturi di maturità tecnologica. Idrogeno verde e celle solari: le frontiere applicative. Tra gli ambiti applicativi di maggiore rilevanza strategica, MADAM si concentra in primo luogo sullo sviluppo di materiali e componenti avanzati per elettrolizzatori destinati alla produzione di idrogeno verde. Le attività includono la progettazione, la sintesi e la deposizione di rivestimenti funzionali innovativi, pensati per migliorare le prestazioni, la stabilità operativa, la durabilità e la resistenza alla corrosione in condizioni severe di esercizio — requisiti fondamentali per rendere l’idrogeno verde economicamente competitivo e industrialmente scalabile.
Parallelamente, la piattaforma punta ad accelerare lo sviluppo di celle solari di nuova generazione. In questo settore, la capacità di correlare in modo intelligente materiali, processi produttivi e prestazioni di dispositivo — grazie all’integrazione tra robotica, caratterizzazione avanzata e analisi data-driven — rende MADAM uno strumento ideale per comprimere i tempi di ottimizzazione e favorire il trasferimento tecnologico verso applicazioni ad alto potenziale.
Il ruolo in iENTRANCE@ENL e nel sistema PNRR MADAM non opera in isolamento. La piattaforma è il nodo del CNR-ISM all’interno di iENTRANCE@ENL – Infrastructure for ENergy TRAnsition and Circular Economy @EuroNanoLab, infrastruttura di ricerca finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In questo contesto, MADAM contribuisce allo sviluppo e alla validazione di materiali, processi e dispositivi per la transizione energetica, fungendo da snodo tra ricerca fondamentale, sperimentazione avanzata e applicazione industriale nei settori
dell’energia, dell’idrogeno verde, dell’automotive e della manifattura avanzata dual-use.
“MADAM rappresenta un cambio di paradigma nella ricerca sui materiali: non più sperimentazione lenta e sequenziale, ma un processo intelligente, automatizzato e orientato ai risultati. Un tassello fondamentale per il posizionamento del CNRISM come riferimento nazionale e internazionale nelle infrastrutture avanzate per la transizione energetica”.
Una ricerca più rapida, riproducibile e orientata al trasferimento L’avvio operativo di MADAM consolida il ruolo del CNR-ISM di Potenza come polo di eccellenza nazionale e internazionale nel campo delle infrastrutture avanzate per materiali e dispositivi. La piattaforma si propone come strumento abilitante per una ricerca sempre più rapida, integrata, riproducibile e capace di tradursi in soluzioni concrete per l’industria, in linea con le traiettorie della transizione verde e digitale.
La scheda
Chi: Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche di Tito Scalo (Potenza) (Cnr-Ism); iEntrance – Infrastructure for ENergy TRAnsition and Circular Economy @EuroNanoLab;
Che cosa: MADAM – MAterials and Devices Acceleration platforM, la prima infrastruttura italiana interamente dedicata all’accelerazione dello sviluppo di materiali e dispositivi per la transizione energetica.

