Savoia di Lucania, l’opposizione attacca Sindaco e maggioranza: “Forno di comunità? Tanti dubbi. Il Comune è di tutti, non di pochi”

E’ sempre acceso il clima politico nel piccolo centro di Savoia di Lucania, anche a distanza di quasi due anni dall’ultima tornata elettorale che ha visto vincere la lista guidata da Rocco Mastroberti. Dopo i tanti botta e risposta a mezzo Facebook, tra una parte politica e l’altra, il gruppo di opposizione “Uniti per Savoia” ha diramato una nota stampa per spiegare alcune vicende relative ad iniziative intraprese a Savoia. In particolare, il gruppo fa riferimento al progetto del ‘Forno di Comunità’ da poco avviato. Di seguito alcuni passaggi principali della nota stampa.

“Il Comune è di tutti o tra tutti, ma può essere anche un cognome (quindi in comune tra familiari) o può essere un cofinanziamento: magari tra GAL e Comune”, scrive l’opposizione, che si sofferma: “Ecco, magari fermiamoci a questo. Certo: ci sono descrizioni o visioni più romantiche e romanzate, ci sono cantori forestieri che ricercano legami tra canzoni di riscatto e territorio depresso, ci sono persone che parlano di mancanze e povertà (di strutture), ma poi c’è la realtà. E quella è un’altra. In un’attività privata non c’è molto di comune. Al limite, in alcuni casi, appunto, il finanziamento. ​Abbiamo seguito, osservato e letto, sempre con rispettosa distanza, la vicenda della riapertura di uno dei due panifici chiusi qui a Savoia (mentre un terzo continua l’esercizio)”.

E ancora: “Uno dei panifici di cui più felice è la memoria e che, per tanto tempo, ha venduto un ottimo pane nel nostro piccolo centro. Oggi, in quegli stessi locali, dopo aver smantellato il forno “storico” ed averne installato uno che vanterà, forse, un anno sì e no dalla fabbricazione, nasce un nuovo panificio che — perdonateci — di storico, di recuperato o di comune non conserva oggettivamente più nulla. ​Certo, come si diceva, rimane facile subire la fascinazione per idee ed impressioni, ma poi restano i numeri. Se il poeta volesse diventare “verdespina”, l’economista recupera il concetto della “socializzazione del debito e della privatizzazione del guadagno”. Messa così assume un altro aspetto, no? Purtroppo le canzoni affabulano ma i numeri hanno la testa dura, ed allora guardiamoli: la nuova attività, il panificio, appunto, viene ristrutturato e “riaperto” con il 95% di contributo pubblico”.

“Magari – fa sapere l’opposizione – era necessario, magari fondamentale, magari una buona idea, ma tant’è: questa è la partenza. ​A seguire, per rendere più digeribile questo pane, si è lasciato intendere che Savoia fosse un piccolo centro addirittura sprovvisto di produzione propria o commercio di prodotti da forno. Anche questo, oltre che umiliante e squalificante, va denunciato come estremamente falso. Più di un esercizio fungeva già da punto vendita e un panificio già aperto al pubblico va detto che opera e insiste proprio sul nostro territorio (pur senza godere di molta pubblicità né da parte dell’amministrazione locale, né dal consiglio regionale, maggioranza ed opposizione, né da celeberrimi scrittori locali). ​Chiaramente su questo tipo di scelte non sta a noi giudicare: se un “panificio aperto al pubblico” lo si vuole far passare, concettualmente, per “forno di comunità”, ce ne faremo una ragione. Ovviamente, però, passare anche da conniventi, questo no. Che noi sappiamo, il forno non è di recupero ma ultramoderno; non ci sono giorni in cui si possa andare ad infornare i propri prodotti; la comunità (a meno che non si intenda “famiglia e amici”) non ha accesso al laboratorio, non impasta e non produce e, leggendo le etichette, non ci pare si parli né di grani storici né di pasta madre”.

“Piuttosto, di straordinario – sottolinea l’opposizione – c’è l’impegno profuso da questa amministrazione: leggere dello sforzo fatto sia in termini economici (una quota di cofinanziamento da 18.000 euro) sia in termini lavorativi (dal proporsi come capofila del progetto fino a seguire l’acquisto delle strumentazioni e il ripristino delle strutture) lascia assolutamente impressionati. Una fatica estenuante, questa, e tutta tesa a lasciare un’attività “chiavi in mano” a chi si è proposto, pronta a fare concorrenza a chi già esisteva. ​Certo, a vedere le forze schierate ci sentiamo poveri “Davide” di fronte al Golia istituzionale: vedere una convergenza di appoggi che va dall’assessore Cupparo alla consigliera “barricadera” 5 stelle, sempre pronta alla critica verso sprechi o chiaroscuri, lascia perplessi”.

Poi l’opposizione si pone alcuni interrogativi: “Perplessi lasciano altre domande: mettiamo (Dio non voglia) che per calcoli avventati l’impresa si riveli fallimentare, cosa succede? Il Comune (quello con la maiuscola) si ritroverà proprietario di un forno elettrico semi nuovo e delle attrezzature proprie installate in locali privati? Ed ancora, riguardo ai locali: esiste un contratto? C’è un comodato d’uso? È intestato alla cooperativa o all’ente? ​Certo: ci si dirà che non è un dovere rendere pubbliche queste informazioni ma, se ci permettiamo di chiedere, è solo perché siamo tutti un’unica e grande comunità… o no? In ogni caso, per quanto ci riguarda, noi torniamo alla lingua italiana da cui abbiamo iniziato: su “Comune” si è detto tanto, mentre di pane si è solo parlato ma, anche qui, è la sfumatura a fare la differenza. Dire “essere buono come il pane” è un gran bel complimento ma, allo stesso modo, “vendersi per un tozzo di pane” stigmatizza un comportamento davvero deplorevole. Così come svendere, allo stesso prezzo, la dignità del proprio territorio e della propria comunità: ecco, noi non lo faremo mai. ​In ogni caso, però, vorremmo concludere con un messaggio di augurio e reale condivisione: lo stesso che avremmo fatto a qualsiasi altro esercizio commerciale avesse deciso di alzare una nuova saracinesca qui nel nostro piccolo borgo. Sia proficuo il vostro cammino e remunerativo il vostro lavoro perché al pane, che a Savoia non è mai mancato, si aggiungano anche l’entusiasmo e la fantasia che alla contabilità fanno spesso difetto”, conclude la nota.

redazione

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