Ricorre il 3 marzo l’82° anniversario della più grande tragedia ferroviaria d’Europa, quella del treno 8017 di Balvano, la ricorrenza che prende il nome dal numero del treno coinvolto, ma conosciuta anche con il nome di “disastro di Balvano”, dal luogo dell’accaduto. Per l’occasione, come accade ogni anno, il Comune di Balvano ha organizzato per martedì 3 marzo una serie di iniziative.
In mattinata, a partire dalle ore 10.40 con la celebrazione della Santa Messa presso la chiesa madre Santa Maria Assunta. A seguire scopertura del mosaico in ceramica vietrese “Momento in Memoria”, dedicato alle vittime, alle ore 11:30 presso il cimitero.
“Un momento di raccoglimento e preghiera per onorare chi ha perso la vita e custodire, insieme, la memoria della nostra comunità”, ha fatto sapere l’amministrazione comunale.
Ricordiamo che nell’ambito della tragedia, furono 517 le vittime secondo i dati ufficiali, almeno 600 secondo altre fonti, visto che molti corpi non sono stati mai riconosciuti. Nella notte tra il 2 e il 3 marzo del 1944 il treno merci entrò nella “Galleria delle Armi”, situata tra le stazioni di Balvano-Ricigliano e Bella-Muro, sulla linea Battipaglia-Potenza. Il convoglio iniziò a slittare nella galleria, lunga 1692 metro. Non riuscì più a procedere, e le vittime furono centinaia, avvelenate dalle esalazioni delle due locomotive a vapore. La tragedia ferroviaria avvenne in un momento difficile della Seconda Guerra Mondiale, quando l’Italia era divisa in due, con gli Alleati a sud e a nord i tedeschi e la Repubblica di Salò.
Balvano non dimentica e ogni anno ricorda la più grande tragedia ferroviaria europea.


