E’ stata presentata ieri, presso il Centro Cecilia di Tito, l’associazione “ἰοίην – che io possa andare oltre”, un progetto che nasce dalla volontà di trasformare un’esperienza di dolore e fragilità in una risorsa concreta per la comunità di Tito e non solo.
L’Associazione è stata fondata dall’impegno diretto di sette membri, sette donne (Consiglio Direttivo) unite dal desiderio di offrire un punto di riferimento stabile e accogliente per chi affronta il
tumore, in particolare il tumore al seno, e per tutte le persone che, a vario titolo, condividono questo percorso.
Alla inaugurazione è intervenuto il sindaco Fabio Laurino, Aldo Cammarota (direttore della struttura complessa di Diagnostica per Immagini del Crob di Rionero in Vulture), Antonella Caivano (dirigente biologa Crob) e Simona Bonito (Consigliera di Parità della Provincia di Potenza), oltre a Maria Giuliano che ha moderato.
“ἰοίην” – fanno sapere le promotrici – nasce con degli obiettivi: promuovere prevenzione consapevole, informazione scientificamente fondata, ascolto e sostegno, colmando quel vuoto umano ed emotivo che spesso accompagna i percorsi di cura. L’Associazione vuole offrire spazi sicuri di accoglienza, dove ciascuno possa sentirsi visto, ascoltato e accompagnato senza giudizio e senza solitudine.
Il desiderio di “ἰοίην” è anche quello di costruire una rete solida di collaborazione con ospedali, enti locali, scuole, professionisti e realtà del territorio, affinché il sostegno diventi patrimonio condiviso e il senso di comunità possa trasformare il dolore individuale in impegno collettivo.

