Operaio deceduto mentre lavorava all’esterno del Tribunale di Potenza. Tre persone indagate

Ci sono tre persone indagate per la morte sul lavoro di un operaio di Villa d’Agri di Marsicovetere, che perse la vita il 26 novembre 2024 mentre stava lavorando per conto di un’azienda sulla struttura del Tribunale di Potenza. A distanza di quattordici mesi dall’accaduto, il Pubblico Ministero che cura il fascicolo d’indagine – dott.ssa Antonella Mariniello – ha avanzato le accuse di omicidio colposo, rimozione e/o omissione dei dispositivi antinfortunistici, violazioni al testo unico della sicurezza e alcune responsabilità amministrative.

Accuse che vengono addebitate, a vario titolo, alle tre persone indagate: il titolare dell’impresa esecutrice dei lavori, il titolare di un’altra impresa dove la vittima era impiegato e il responsabile tecnico per la sicurezza.

Ricordiamo che l’uomo, 57 anni, era impegnato nel trasporto di un telaio in vetro su una struttura esterna montata appositamente sulla facciata del Tribunale, per trasferire da terra al quinto piano del materiale tramite un carrello elevatore.

Al quinto piano, infatti, erano in corso alcuni lavori per trasformare il terrazzo in uffici. L’operaio rimase schiacciato da un infisso.

Rispetto a quanto accaduto, il giorno dell’incidente intervenne anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che sottolineò come “la sicurezza sul lavoro sia un dovere cui dobbiamo attendere a tutela dei diritti fondamentali di ogni cittadino ed è una priorità assoluta per ogni Paese civile”. Lo stesso Nordio aveva dichiarato di avere “fiducia nell’operato della magistratura e sulla rigorosa ricognizione delle condizioni di sicurezza che erano in atto in quel momento”.

Claudio Buono

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