Ancora morti sul lavoro. A perdere la vita è un operaio di 57 anni, originario di Lagonegro ma residente a Lauria, che si trovava per lavoro vicino Roma, a Guidonia Montecelio. L’uomo, per cause in corso di accertamento, è morto travolto dal cemento durante la pulizia di alcuni silos.
L’incidente sul lavoro è stato registrato ieri sera, poco prima delle ore venti, in uno stabilimento situato in via Sant’Angelo Romano. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. Le hanno provate tutte per salvarlo, ma senza riuscirci.
Su quanto accaduto la Procura ha aperto una indagine.
Questa mattina si è tenuto uno sciopero di otto ore proclamato da Fillea Cgil Roma e Lazio e Feneal Uil Roma e Provincia. Per gli organizzatori, “un atto di dolore, rabbia e denuncia per l’ennesima vittima sul lavoro, un operaio di 57 anni, dipendente di una ditta esterna in appalto, morto mentre svolgeva operazioni di manutenzione e pulizia dei silos. Ancora una volta, la filiera degli appalti si conferma uno dei punti più critici sul fronte della sicurezza. Con questa mobilitazione, con i lavoratori e le altre organizzazioni sindacali vogliamo dire basta alla strage quotidiana nei luoghi di lavoro, richiamando con forza le istituzioni, la politica e le imprese alle proprie responsabilità. Non è accettabile continuare a morire per lavorare, né che la sicurezza venga subordinata ai tempi e ai costi della produzione. Lo sciopero di questa mattina – hanno evidenziato – rappresenta un segnale chiaro: la vita delle persone viene prima di tutto. Servono controlli, prevenzione, rispetto delle norme e un impegno immediato e concreto per fermare questa scia di sangue che, dall’inizio dell’anno, ha già causato tre morti sul lavoro nel Lazio”.
Claudio Buono

