Continuano le polemiche a colpi di comunicati stampa e interventi sui social a Balvano. Oggi a rispondere al Sindaco Ezio Di Carlo (che nei giorni scorsi era intervenuto anche su Melandro News, l’articolo è disponibile cliccando qui) è Giuseppe Luongo, consigliere comunale che si è dichiarato ‘distante’ dal gruppo di maggioranza. Ricordiamo che Luongo ha ricoperto per un periodo il ruolo di assessore, fino a ricevere un decreto di sfiducia da parte del Sindaco. Questo l’intervento integrale di Luongo:
Quando ho letto il comunicato stampa del Sindaco di Balvano Ezio Di Carlo, anche nella parte in cui si rivolge a me, ho avvertito sensazioni strane. Non sapevo se ridere o piangere. È parso una sorta di disperato tentativo di autoconvincersi, e di convincere i pochi che gli sono rimasti intorno, che tutto è normale, che andrà tutto bene, che il paese va a gonfie vele. Ma che non è così, è sotto gli occhi di tutti! Come chi non accetta la vecchiaia e nega gli acciacchi della vita. I fatti e le argomentazioni che Ezio Di Carlo cita, sono la prova del suo contrario. Per esempio, dice che fino a fine 2025 il sottoscritto faceva parte della maggioranza. Ma come può sostenere questo e immaginare che i cittadini ci credano, se a metà del 2024 egli stesso mi ha revocato la delega di assessore perché, come scrive, era venuto meno il rapporto di fiducia?
Se, come lo stesso Ezio Di Carlo ha voluto ricordare, la questione è passata per le mani del giudice? Come poteva pensare il sindaco che il sottoscritto faceva parte del gruppo “Rivivere” se, a seguito di questi avvenimenti mi sono cancellato dal gruppo WhatsApp della maggioranza e non ho mai più partecipato ad una sola riunione di componente. Come i cittadini di Balvano potrebbero mai credere alle dichiarazioni del sindaco, se dal momento successivo il suo atto di sfiducia, nel voto in consiglio comunale, il sottoscritto ha votato favorevolmente solo 23 delibere su 75, 12 delle quali all’unanimità (maggioranza e minoranza)? Se il presupposto per far parte del gruppo di maggioranza fosse questo, allora anche il gruppo di opposizione “La Vite” che, nello stesso periodo ha votato favorevolmente 20 delibere su 75, farebbe parte della stessa maggioranza con Ezio Di Carlo?
È chiaro che non è così! Se arriva un finanziamento per Balvano, lo votiamo tutti, maggioranza e minoranza insieme, ma questo non significa che siamo tutti del bottone. Ma al di là di questo chiarimento più personale, è quello politico che fa riflettere, e non lo legge solo chi non vuole. Se 5 consiglieri del gruppo “Rivivere” su 10, compreso il sottoscritto, hanno abbandonato il gruppo di maggioranza, determinando che il Consiglio comunale rimanesse monco, con un consigliere in meno, chi potrebbe credere che le motivazioni siano personali e non invece politiche. A qualcuno verrà il dubbio che forse, come per il sottoscritto, quando le cose dette e programmate insieme all’inizio mandato sono state disattese o, al contrario, hanno preso altre strade, siano nate difficoltà e imbarazzi con i propri elettori?
Che forse, dopo il primo, il secondo, il terzo inconveniente, chi deve alzare la mano, dovendo scegliere fra cose non condivise e la propria modesta dignità, scelga la seconda, scelga la dignità? Il motivo di tante dimissioni, di surroghe mancate, o di rinunce, è una questione personale? Si, per molti educati e rispettosissimi bravi ragazzi, la dignità è una sufficiente questione personale, diventata poi anche politica! Non lo dico io, lo raccontano le “dimissioni” della metà dei consiglieri del gruppo “Rivivere”. Poi se vogliamo credere che gli asini volano, allora è un’altra storia!
Giuseppe Luongo


