Il ‘Calendario Storico di Ruoti’ compie 24 anni: edizione speciale dedicata alla Villa Romana di San Giovanni

È un appuntamento che si rinnova puntualmente ogni anno, un evento ormai consolidato nel panorama culturale di Ruoti: l’uscita del Calendario Storico Ruotese, che quest’anno celebra il suo 24° anniversario. Come da tradizione, la pubblicazione avviene il 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia. Ogni anno, il calendario ruotese sceglie un tema diverso per onorare e valorizzare le ricchezze del territorio. Per l’edizione 2025, il focus è su una grande realtà storica che compie cinquant’anni dalla sua scoperta: “La Villa Romana di San Giovanni di Ruoti”.

La scoperta di questo prezioso sito archeologico si deve al dottor Gerardo Salinardi.  Fu grazie al suo impegno che, tra il 1976 e il 1980, furono realizzati i primi scavi, portando alla luce i resti della villa. Tuttavia, il lavoro fu interrotto, inizialmente per motivi di studio e, soprattutto, a causa del tragico terremoto in Basilicata del 1980. La seconda fase di scavi riprese tra il 1981 e il 1984. Purtroppo, per la successiva mancanza di finanziamenti, le ricerche si fermarono definitivamente, e gran parte dello scavo fu interrato e lasciato in sospeso per ben quarant’anni.

Nel 2016, l’associazione che cura il calendario ha dato il via a un fondamentale percorso di valorizzazione del sito. Questo cammino ha visto la collaborazione essenziale del prof. Alastair Smoll e dell’archeologo Francesco Tarlano.

Un contributo significativo è giunto dalla concittadina Luisa Troiano, grazie alla quale è stata realizzata la prima pubblicazione in Italiano sullo scavo della Villa Romana di San Giovanni di Ruoti. Negli anni seguenti, l’associazione ha continuato a promuovere numerosi incontri con esperti del settore per discutere della valorizzazione del sito.

L’impegno profuso sta finalmente dando i suoi frutti. L’attuale amministrazione comunale sta procedendo con l’acquisizione a patrimonio comunale di tutta l’area interessata dallo scavo. L’obiettivo è mettere in campo progetti concreti per la valorizzazione del sito, in collaborazione con la Soprintendenza e l’Università di Basilicata.

Il calendario, interamente redatto dai ragazzi dell’associazione, è un simbolo di questo instancabile lavoro. L’associazione continua a credere fermamente nelle potenzialità turistiche del sito archeologico, un patrimonio che merita di essere riscoperto, tutelato e tramandato alle future generazioni.

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