Il volumetto che giace sulla nostra scrivania, in attesa del vaglio critico, è intitolato “Nel respiro dei ricordi” (Poeto editore, Padova, nov. 2025, 8 euro) ed è stato pubblicato da Rosanna Anelli, nata a Mortara (Milano) ed ivi cresciuta fino all’età preadolescenziale, da genitori originari di Genzano di Lucania. L’autrice, sposata e residente a Ruvo del Monte da molti lustri, è una insegnante in quiescenza che ha sostituito l’impegno didattico con prosa e poesia: in quest’opera, giustapposti ma non commisti. Nella fattispecie, il libretto, piuttosto “smart”, consta di 19 poesie e 14 racconti
brevi all’insegna dell’Ermetismo, senza disdegnare, per “contagio” professionale, il Romanticismo e gli altri filoni letterari. E, infatti, siamo di fronte, giustappunto, ad una silloge di poesie ed una di testi poetici in prosa scaturiti da emozioni di vita vissuta, raccolte e lasciate sedimentare nei meandri della cosiddetta long memory, in attesa di esternarle, un giorno, e condividerle con chi ancora crede nei sentimenti. Attesa terminata con la pubblicazione, già alla 2^ edizione. Non a caso, la Anelli, nella sua dedica speciale (pag.6), dice:”A chi ha attraversato la mia vita/e ha lasciato in me un segno./A chi mi ha amato, a chi mi ha insegnato./A chi ho perso, ma che vive ancora nelle mie parole”. Poi, nella sua inusuale autoprefazione (pag. 7) fuori dagli schemi, afferma, per l’appunto: “Non scrivo per seguire schemi, ma per lasciare che le emozioni prendano forma, senza barriere: con le parole catturo, tra le righe, istanti di vita, incontri, legami che resistono al tempo, amore che illumina e consuma. Se poesia significa dare voce all’indicibile, allora questo è il mio modo di esistere sulla carta. (…) Se la poesia deve rispettare regole per essere riconosciuta, allora questa è la mia rivoluzione silenziosa: poesia che vive, respira, si fa sentire”.
Dal punto di vista lessicale, notiamo subito l’impiego di un registro linguistico di livello volutamente medio, onde consentire la lettura ad una platea eterogenea, di lettori con qualsiasi grado d’istruzione, grazie all’assenza di barbarismi, sofismi ed arzigogoli inutili, che spesso contraddistinguono la letteratura e la pubblicistica dei nostri tempi. Notevole è, invece, la presenza delle figure retoriche, specie tra le poesie che, sfuggendo alla metrica tradizionale, a beneficio del blank verse, ricorre alla metafora e alla similitudine, come ad es. nella struggente lirica “Stella del mattino”(pag.13) : “Ti hanno trovata così./Ti hanno trovata una splendida mattina di maggio,/quando il sole, timido, iniziava a far capolino tra le colline./ Ti hanno trovata così, / quando la gente era ancora assopita/nel dolce tepore delle coperte. / Ti hanno trovata inerte, stesa su quella fredda panchina,/ bagnata dalla rugiada del mattino./ Ti hanno trovata così, con indosso solo quella, /ormai succinta maglietta, con la scritta “LOVE”, /e le tue lunghe e magre gambe strette/in jeans logori e strappati. / (…) Ti hanno trovata così, dolce stella del mattino, /silenziosa. / Il tuo pallido volto, quasi sorridente, /ora è sereno, non soffre più. / Tutto tace, tutto è calmo. /Si sentirà solo / lo straziante dolore di /una madre / alla scoperta di una così terribile verità”.
In ultima analisi, “Nel respiro dei ricordi” è un testo evocativo di pensieri e parole icastiche di chi, senza prole propria, ha proiettato il suo “controtransfert” su quella degli altri, senza lesinare affetto ed empatia, ampiamente ricambiata, come dimostra la poesia autobiografica “Ritorno fra i banchi” (pag. 20) : “ Cammino silenziosa/tra strade che sanno di settembre./ Mamme e bambini / si affrettano verso il nuovo giorno./ Una voce mi chiama: “Ciao Maestra”./ Un sussulto al cuore …/ gli occhi si fanno piccoli piccoli / per non piangere./ Un’ondata mi sommerge:/mi rivedo tra i banchi, tra voci, sorrisi,/la mia classe, la mia vita. / E in quel saluto, tutto ritorna. /Come se il tempo non avesse mai davvero voltato pagina “. Un’ulteriore dimostrazione che, come dice Kesselgross : “Quello dell’insegnante, in senso iperonimico, è il mestiere più bello del mondo, se i genitori degli alunni ti lasciano lavorare in pace”. Il volumetto, con un editing quasi perfetto (un solo lapsus calami rilevato: “obblìo”, pagg. 6 e 34) dopo Genzano, nell’estate scorsa, sarà presentato a Ruvo del Monte, il 19 dicembre prossimo, h 18:30, c/o il Centro polivalente, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Prof. Domenico Calderone


Prof.ssa Maria Muccia
Non è facile commentare una persona che non si conosce se non tramite le poche righe pubblicate dal prof. Calderone. Però, il fatto stesso che si sia voluta cimentare a rendere vivi i ricordi, scrivendoli, o a descrivere fatti reali o, meglio ancora, a rappresentare sentimenti con versi di poesia, sicuramente si ha a che fare con una persona sensibile che suscita certe emozioni e, quindi, meritevole di essere onorata. Considerato che la signora Rosanna Anelli è un insegnante alla fine della sua carriera ha fatto bene a trovarsi un’alternativa per rendere attiva la continuità della vita. Forza signora Rosanna, continui a trasmettere emozioni con i suoi “scritti”.
rosanna
Commento di Risposta alla Prof.ssa Maria Muccia
Gentile Prof.ssa Muccia,
La ringrazio sentitamente per aver dedicato tempo e attenzione a commentare il mio esordio poetico-letterario, anche senza una conoscenza diretta dell’opera.
Le sue parole mi hanno toccato profondamente. È vero, la scrittura è nata come un desiderio di “rendere vivi i ricordi” e di trasformare l’esperienza emotiva in qualcosa di condivisibile. Sono onorata che lei abbia percepito, anche attraverso le poche righe riportate, questa sensibilità che cerco di trasmettere nei miei versi e racconti.
Come ex insegnante, apprezzo molto il suo incoraggiamento a trovare una “alternativa per rendere attiva la continuità della vita”. Dopo aver dedicato molti anni alla didattica, ho trovato nella poesia e nella prosa un nuovo modo per comunicare e lasciare un segno.
Il suo “Forza signora Rosanna, continui a trasmettere emozioni” è un meraviglioso incentivo a proseguire su questa strada.
La ringrazio ancora per il suo apprezzamento e la sua ammirazione.
Con i miei più cordiali saluti,
Rosanna Anelli
Dr. Giuseppe Giannini
Non conosco l’autrice e l’opera, e quindi posso dire poco. Grazie al prof. Calderone, che è riuscito a tratteggiare, con maestria,(come al solito) quanto è stato scritto. Dalla recensione si evince la sensibilità del vissuto, ma emergono anche quelle immagini tipiche che solo i poeti sono in grado di generare. Complimenti.
rosanna
Commento di Risposta al Dr. Giuseppe Giannini
Gentile Dottor Giannini,
La ringrazio molto per il suo commento e per la sua cortese attenzione.
È per me un onore e un grande incoraggiamento sapere che, basandosi sul ritratto del Professor Calderone,(che ringrazio ancora una volta) lei sia
riuscito a cogliere i due elementi fondamentali della mia scrittura: la sensibilità del vissuto e la ricerca di immagini che possano parlare al lettore.
Il mio intento, infatti, è proprio quello di dare forma e colore alle emozioni, trasformando i ricordi in versi e prose
che possano essere vividi e coinvolgenti. Il fatto che lei abbia percepito questa capacità di “generare immagini” mi
conferma che la strada intrapresa è quella giusta.
Spero che in futuro possa avere l’occasione di leggere l’opera completa.
Le rinnovo i miei più sinceri complimenti.
Cordialmente,
Rosanna Anelli
Danila Marchi
“Nel respiro dei ricordi “, un titolo bellissimo per una silloge che ispira tutta la profondità del percorso di vita che vi è dentro. Congratulazioni vivissime alla poetessa Rosanna Anelli e complimenti al professore Domenico Calderone che sa con grande abilità emozionale e competenza letteraria condurre il lettore al desiderio di leggere e scoprire il volume per farlo vibrare pagina dopo pagina, poesia dopo poesia, perché “la vita non passa senza lasciare traccia” e ciò che rimane sono le emozioni, i sentimenti declinati nei versi delle poesie che fanno riflettere, trasmutano il dolore , che sciolgono, frantumano, commuovono, che restano.
rosanna
Gent.ma Danila Marchi,
la ringrazio di cuore per le sue parole così sensibili e profonde.
Mi emoziona sapere che nel titolo “Nel respiro dei ricordi” e tra i miei versi abbia colto quel cammino di emozioni e memoria che desideravo condividere.
La ringrazio anche per l’apprezzamento rivolto al prof. Domenico Calderone, che con finezza interpretativa ha saputo accompagnare il lettore dentro il volume.
Le sue parole sono un dono prezioso.Mi ricordano quanto la poesia possa ancora vibrare, sciogliere, commuovere e restare.
Con sincera gratitudine,
Rosanna Anelli