Ladri, è allarme sicurezza. L’ultimo episodio da Picerno fa preoccupare e deve farci riflettere

Tranquillità, questa sconosciuta. Ormai da tempo, anni. La Basilicata, il Potentino, territorio per anni poco “appetitoso” per i ladri, negli ultimi anni è diventato molto di più. Ladri ben organizzati, viene da dire professionisti, che riescono a rubare, portare via anche casseforti, senza essere nella maggior parte dei casi bloccati. Arrestati. Condannati e restare per anni in carcere. In Italia non esiste, purtroppo, inutile girarci attorno.

È l’ultimo episodio che arriva da Picerno è davvero allarmante. L’altra sera, mercoledì, marito e moglie sono stati ostaggio – nella loro abitazione! – dei ladri. Un gruppo di ladri che a quanto pare prima ha tentato un colpo in un’altra abitazioni e poi ha raggiunto via Gramsci. In pieno centro abitato. Qui, una volta all’interno dell’abitazione, i ladri – notata la presenza dei proprietari – hanno deciso di chiuderli a chiave nel salone. In prima serata. Una volta fatta razzia all’interno e scassinata la cassaforte (con un Flex e i proprietari a urlare dall’altra stanza), hanno ben pensato di lanciarla dal balcone dove ad attenderli c’erano altri complici. Asportati oggetti preziosi e oro, si sono dati alla fuga. Stando alle prime testimonianze, a bordo di un’Audi di grossa cilindrata di colore scuro. Immediato l’intervento dei Carabinieri. Ma dei ladri nessuna traccia. A Picerno non è l’unico episodio, altri furti e tentativi in questo periodo ce ne sono stati. Ma anche in altri paesi del Potentino, anche a Potenza.

Professionisti che riescono a scomparire. A farla franca quasi sempre. Il grande lavoro delle forze dell’ordine, purtroppo, viene reso vano da una legge che – diciamocelo – tutela questi farabutti. Pene certe non ne esistono. Se vengono beccati in flagranza, vanno in carcere in pochi casi. E per pochi giorni. Per poi fare un processo, magari subire una condanna minima o addirittura incassare assoluzioni. Ma, nel contempo, continuano a delinquere.

La gente è stanca. La colpa non è delle forze dell’ordine, dei Comuni, degli amministratori. La colpa è del legislatore. Di chi deve porre rimedio a questi fenomeni che non sono semplici furti, ma violenze domestiche gravi. Cose che si dimenticano, episodi che segnano e che non vengono rimosse.

I cittadini hanno ormai perso la tranquillità. Nei nostri piccoli centri, fino a qualche anno fa si lasciava la chiave davanti la porta. Ora bisogna stare rinchiusi dentro, con allarme attivo, dalla mattina alla sera. Perché la tranquillità non c’è più.

Per colpa di una legge debole, a tratti nulla, inutile e che tutela chi delinque. Perché chi ruba sa bene che in caso di arresto, al fresco si starà al massimo qualche ora. E le misure cautelari nei loro confronti sono imbarazzanti.

Cambiare la legge. Subito. Prima che sia troppo tardi. Perché la gente è stanca e si rischia un far west.

Per quanto riguarda Picerno, dopo periodi di grande preoccupazione passati dalla comunità, il Comune già da tempo si è attivato per porre in essere ogni iniziativa al fine di contrastare questi episodi. La video sorveglianza è stata installata ed attivata.

Margherita Scavone, sindaco di Picerno, contattata da Melandro News, ha dichiarato: “La sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta. Come cittadina condivido e comprendo la paura e la sensazione di non sentirci più sicuri nelle nostre case, ma come Istituzione sottolineo l’importanza della collaborazione tra istituzioni, cittadini e forze dell’ordine, credo sia la risposta più forte, ma anche l’unica contro chi tenta di minare la nostra tranquillità”.

Poi sugli episodi di questi giorni: “Esprimo massima solidarietà verso chi ha subito i furti nei giorni scorsi e sono a disposizione per qualunque cosa ci fosse bisogno o segnalazione di situazioni particolari. Vigiliamo tutti, ma  con grande attenzione senza cadere in situazioni pericolose che ci facciano perdere lucidità e non permettano a chi di dovere di fare il proprio lavoro”.

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