Consumi nelle feste natalizie: Confartigianato, in Basilicata è del 31,8% il “peso” degli addetti nei settori

In Basilicata è del 31,8% il “peso” degli addetti nei settori di offerta di prodotti e servizi tipici del Natale sugli addetti dell’artigianato della regione. Lo rileva l’Ufficio Studi Confartigianato. “Scegliere un regalo prodotto da una impresa artigiana – sottolinea Rosa Gentile dirigente nazionale e regionale Confartigianato – significa trasformare un semplice acquisto in un gesto consapevole, capace di esprimere significati, cultura e responsabilità sociale. Nelle festività natalizie, quando il dono acquista un significato simbolico, il valore artigiano moltiplica il senso dell’esperienza”.

Per Confartigianato nel tempo dei doni, scegliere artigiano è un gesto piccolo ma potente, come delineato nei seguenti dieci punti.

  1. Unicità autentica – Ogni pezzo è diverso, risultato di una lavorazione a regola d’arte che racconta una storia, riflette la creazione della mano, un’idea, un tratto riconoscibile.
  2. Personalizzazione e ascolto – L’artigiano interpreta i desideri del cliente, crea su misura, consiglia, modifica, accompagna.
  3. Qualità che dura nel tempo – I materiali selezionati e le lavorazioni a regola d’arte rendono il regalo più solido, più bello, più duraturo nel tempo.
  4. Creatività che unisce passato e futuro – La tradizione incontra l’innovazione, dando vita a prodotti contemporanei con radici culturali profonde.
  5. Sostenibilità concreta – La produzione locale e la filiera corta, associata ad una riduzione degli sprechi, alla riparabilità e al riuso dei prodotti rendono il dono artigiano davvero “green”.
  6. Valorizzazione del talento e del saper fare – Ogni acquisto sostiene le competenze rare, l’apprendistato dei giovani e la trasmissione nel tempo dei mestieri del territorio.
  7. Esperienza e relazione – Non si compra solo un oggetto: si incontra chi lo crea nel luogo della produzione, si consolida una relazione fiducia e si riceve assistenza e consulenza nel tempo.
  8. Supporto all’economia del territorio – Il valore generato resta nel territorio, genera reddito locale, rafforza il sistema delle imprese e le famiglie della comunità.
  9. Cultura e identità – Il regalo diventa espressione del genius loci, delle tradizioni, dei simboli e della bellezza dei luoghi.
  10. Benessere sociale e coesione – L’artigianato contribuisce a una comunità più inclusiva, viva, capace di custodire e innovare il proprio patrimonio.

La spesa per le feste degli italiani – A dicembre è pari a 26,6 miliardi di euro la spesa delle famiglie italiane in alimentari, bevande e altri prodotti e servizi tipici del Natale, consumi intercettabili da 298.381 imprese artigiane operanti in 47 settori in cui si realizzano prodotti artigianali e si offrono servizi di qualità che possono essere regalati in occasione del Natale e della Befana e che danno lavoro a 837mila addetti, un terzo (33,6%) degli addetti dell’artigianato italiano. Nel dettaglio settoriale si tratta di 123.745 imprese di Cosmetica e benessere (41,5% del totale), 64.364 imprese di Alimentare, bevande e ristorazione (21,6%), 46.139 imprese di Moda, gioielleria e occhialeria (15,5%), 46.024 imprese di Legno, mobili, vetro, ceramica e arredocasa (15,4%), 16.291 imprese di Stampa, editoria e fotografia (5,5%), 987 imprese di Giochi e articoli da regalo e sportivi (0,3%) e 831 imprese di Prodotti high tech (0,3%). In ottica settoriale trasversale, sono 134.801 le imprese artigiane classificate nell’artigianato artistico, pari al 46,2% del perimetro in esame.

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