Sasso di Castalda chiede aiuto: “Cavalli inselvatichiti sempre più vicini alle case. Serve un intervento immediato”

A Sasso di Castalda l’emergenza cavalli inselvatichiti sta superando la soglia di attenzione dell’intera comunità. Da settimane gruppi di equidi vaganti si muovono in diverse aree del territorio comunale, comprese zone ricadenti nel Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Le segnalazioni dei cittadini sono ormai quotidiane, supportate da foto e video che documentano spostamenti sempre più frequenti vicino alle aree abitate.

Negli ultimi giorni la preoccupazione è aumentata ulteriormente: gli animali si sono spinti progressivamente verso le prime case, con avvistamenti anche in prossimità delle strade più battute e delle zone agricole. Una situazione che, secondo l’Amministrazione comunale, non può più essere gestita da un piccolo Comune con i soli strumenti a sua disposizione.

Il rischio non riguarda solo la sicurezza stradale o l’incolumità dei cittadini. Il territorio, infatti, è ancora interessato dalla presenza di tubercolosi bovina, una malattia che richiede controlli veterinari costanti e procedure sanitarie rigorose. La presenza di equidi non identificati, privi di supervisione e potenzialmente esposti a contatti incontrollati con allevamenti e fauna, rappresenta un ulteriore elemento di criticità.

“È in corso un problema sanitario che richiede attenzione e responsabilità condivisa – spiega il Comune . Gestire animali vaganti in un contesto dove la tubercolosi bovina non è stata ancora superata impone verifiche veterinarie e protocolli che un Comune, da solo, non può attivare.”

A rendere il quadro ancora più delicato è la vocazione turistica del territorio: Sasso di Castalda è frequentato ogni giorno da escursionisti, famiglie e visitatori attratti dal Ponte alla Luna, dalla rete dei sentieri e dalle attività outdoor. Il movimento non controllato dei cavalli nelle aree frequentate dai turisti aumenta i rischi e richiede una gestione rapida e coordinata.

L’Amministrazione ha già inviato più solleciti agli enti competenti, documentando il fenomeno con fotografie, mappe e relazioni tecniche, come riportato nella comunicazione ufficiale trasmessa nelle scorse settimane. Ma ora il Comune chiede apertamente un sostegno operativo: “Serve un tavolo tecnico congiunto e un incontro urgente con l’Ente Parco. Vogliamo affrontare il problema insieme e arrivare a una soluzione concreta.Non possiamo farcela da soli. Sasso di Castalda ha bisogno dell’impegno di tutti gli enti competenti, per la sicurezza dei cittadini e per la tutela del territorio”.

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