È questo il titolo del convegno che si è tenuto ieri, presso la sala consiliare del Comune di Muro Lucano, per celebrare la giornata nazionale per la eliminazione della violenza sulle donne. Un tema che desta l’ attenzione di tutta la società civile e che non lascia indifferente nessuno. Nessuna pretesa risolutiva del fenomeno, ma solo un momento di riflessione su un problema reale che sembra non volersi arrestare. Prima dell’inizio dei lavori l’Avv. Rosanna Faraone, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiaristi Italiani della Basilicata ha invitato tutti i presenti ad osservare un
minuto di silenzio in memoria delle donne vittime di violenza di ogni tempo ed in onore delle donne che stanno combattendo per riprendersi la propria libertà. Si sono succeduti i saluti istituzionali del Sindaco Setaro dell’Avv. Armando Dereviziis e dell’Avv. Luca Lorenzo che hanno evidenziato la natura della violenza sulle donne come un problema della collettività nella sua interezza, che deve essere coinvolta e la necessità di fare rete tra associazioni ed istituzioni.
Il tema organizzato dal Comune, testimone territoriale di un femminicidio in epoca antichissima, quello della Regina Giovanna D’Angiò, ha visto coinvolta l’ ANFI, (Associazione Nazionale Familiaristi italiani) che per voce della sua presidente della sezione di Basilicata Avv. Rosanna Faraone ha dato inizio alla trattazione. Sono intervenuti, susseguendosi, la Professoressa Lucia Pacella del CIF, Centro Italiano Femminile, Sezione di Muro Lucano che ha evidenziato la necessità che le donne siano eguagliate, realmente ed effettivamente agli uomini, concludendo con una poesia di Alda Merini. Le varie forme di violenza non si manifestano all’ improvviso, come riferito dall’ avv. Pina Sabbatella, in tutte le loro esternazioni, verbali, psicologhe, fisiche ed economica. La legislazione in vigore a tutela delle donne vittime della violenza, evolutasi negli ultimi anni, è stato il
tema dell’ intervento dell’avv. Annamaria Pace, la quale si è soffermata sulla normativa che consente interventi tempestivi previsti dal cosiddetto codice rosso, che è una corsia preferenziale in ambito giudiziario per attuare misure protettive della vittima, quale il braccialetto elettronico che consente alle forze dell’ordine di controllare l’esecuzione e l’ osservanza delle misure di protezione e di poter intervenire in caso di loro violazione, al pari del patrocinio gratuito o del riconoscimento del reddito di libertà per le donne non autonome economicamente.
L’ Avv. Caterina Cassino ha sottolineato l’impegno dell’ ANFI della sezione di Basilicata, Associazione Nazionale Familiaristi Italiani attraverso la disponibilità di varie figure professionali per problemi che toccano gli aspetti della violenza, della crisi di coppia, i minori e tutto quello che tocca la famiglia, nucleo cardine della società.
Attorno alle realtà scaturenti da episodi di violenza o di disagio, ruota la centralità delle Forze dell’ordine rappresentate all’incontro dalla presenza del maresciallo Alfonso Santeramo – comandante dei carabinieri della stazione di Muro Lucano il quale ha evidenziato come in caso di denuncia sia necessario il coordinamento con i servizi sociali del Comune. I servizi sociali che hanno un ruolo centrale nella prevenzione e tutela della violenza, con l’ assistente sociale e la psicologa che sono parte essenziale nella rete di protezione messa a disposizione della comunità dal comune di Muro Lucano, rappresentati dall’ intervento della Dott.ssa Marisa Valente Responsabile Area Settore Affari Generali del Comune di Muro Lucano.
Interessante e toccante è stata la testimonianza di una donna che ha vissuto e sperimentato su di sé la violenza e che è riuscita a riemergere dal baratro in cui era caduta, ha dato dimostrazione di coraggio ed ha dato alla platea un messaggio potente di fiducia e speranza. La sua testimonianza è stata introdotta dall’Avv. Anna Santarsiero la quale ha sorretto la donna durante il suo triste racconto.
Le conclusioni sono state affidate alla Vice Sindaca del Comune di muro Lucano che si è detta soddisfatta dell’incontro ed ha sottoscritto un protocollo di intesa con l’ANFI sez. Basilicata per la costituzione di uno sportello di ascolto presso la sede comunale di Muro Lucano.

