A Potenza il ricordo di Giuseppe Di Bello ad un anno dalla sua scomparsa. Appuntamento a sabato 22 novembre

Ad un anno dal suo “nascondimento” fisico (era il 23 Novembre 2024) continuiamo a credere in uno scherzo, alla possibilità che da un momento all’altro Peppe possa saltar fuori con una battuta ed inondarci della luce del suo largo e coinvolgente sorriso. Nei frammenti di specchi delle sue molteplici sfaccettature continuiamo a trovare vive e riflesse le tracce dei percorsi che trovano convergenza ricompositiva nel grande solco dei Beni Comuni. Sabato 22 Novembre, in occasione del suo primo anniversario, nella sala ”Antonio Lacava” del Museo Archeologico Provinciale di Potenza, in Via Lazio n° 18, a partire dalle ore 17, verrà proposta e celebrata, come un abbraccio collettivo di quante e di quanti; amici, compagni di lotta, colleghi di lavoro, una serata di omaggio e di tributo, con una mostra di pensieri e di contributi multimediali.

Sarà l’occasione condivisa e pulsante perché l’impegno e il sorriso di Peppe possa con più forza irradiare il suo impagabile valore. Sarà un momento di stimolo affettivo ed intellettuale affinchè i suoi percorsi e le domande sollevate lungo il suo cammino solidale vadano esplorati e praticati. Percorsi e domande che sono quanto mai lingua viva, che ci interpellano e chiedono risposte adeguate ogni giorno.

Sarà col cuore e con la mente un momento di ripresa collettiva della parola comune; un invito a guardarci dentro e ritrovare frammenti e narrazioni che continuano ad accompagnarci in ogni occasione. Per Peppe e con Peppe per capire meglio la Basilicata e liberare la sua forza creativa.

Le amiche, gli amici, le compagne, i compagni di lotta di Peppe Di Bello

 

1 comments

  1. Dr. Giuseppe Giannini

    Verrebbe da dire che la provinciale Basilicata non meritava una persona come Peppe Di Bello. Una vita spesa per le istituzioni e al di fuori (dopo essere stato emarginato dalle stesse per non dare fastidio ai manovratori) mettendo al centro le lotte ambientali, etiche e sociali. In nome della collettività e dei commons. Quella stessa collettività ancora oggi tradita da una classe dirigente mediocre ed egoista. E che ci sta accompagnando verso il declino.

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