L’usura c’è, ma non si denuncia in Basilicata. È quanto emerge dal report “Azzardomafie” di Libera. Secondo i dati del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, nel 2024 sono stati registrati 135 reati di usura, con un incremento del 10% rispetto al 2023, quando furono 122. Cifre troppo basse per un fenomeno sempre più radicato nelle viscere del Paese. La Campania è la
regione con il maggior numero di denunce: 42 reati nel 2024 (+55% rispetto al 2023). Seguono il Lazio con 22 reati (+29%) e la Lombardia con 16. Basilicata, Molise e Umbria sono invece le uniche tre regioni a non aver registrano alcun reato di usura.
Dalla sua nascita, Libera ha accompagnato le vittime della criminalità organizzata nel difficile percorso della denuncia. Gli strumenti e i modi sono cambiati nel tempo, ma hanno sempre messo al centro la persona, la sua famiglia e la costruzione di un rapporto di fiducia con le Istituzioni.
Dal luglio 2018, le vittime della criminalità organizzata – in particolare estorsione e usura – e coloro che vogliono segnalare o denunciare sistemi corruttivi, possono rivolgersi a Linea Libera. Il servizio nasce dalla constatazione che le denunce di questi reati sono pochissime, che i fondi elargiti alle vittime risultano inferiori alle disponibilità annuali, che estorsione e usura sono reati spesso – soprattutto al Nord Italia – sottovalutati, carsici, molto nascosti in rapporti di avversione ma anche di dipendenza.
LA REALTÀ SOMMERSA OLTRE I NUMERI UFFICIALI
Dal numero delle denunce non sembrerebbe emergere una situazione allarmante, soprattutto in alcuni territori. Ma ci sono le evidenze delle operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura; ci sono le storie delle tante persone che abbiamo visto testimoniare nelle aule giudiziarie, chiamate dai pubblici ministeri che, indagando sulle organizzazioni criminali, hanno rintracciato questi reati; ci sono le ricerche sociologiche sulla percezione, che rappresentano anche la realtà; c’è il lavoro quotidiano di presidi e coordinamenti, che incontrano persone, analizzano i territori, approfondiscono cosa accade.
COMPITO DI LINEA LIBERA: ASCOLTO E ACCOMPAGNAMENTO ALLA DENUNCIA
C’è una realtà che racconta di persone, vittime, che hanno bisogno di essere accompagnate. Linea Libera è un servizio gratuito e riservato, strutturato attraverso un numero verde, un indirizzo e-mail, appuntamenti e colloqui nelle varie sedi dei coordinamenti di Libera in ctutta Italia. Compito principale di Linea Libera è ascoltare le persone, verificare se la situazione che vivono rientra tra i reati di cui il servizio si occupa, analizzare il contesto e il vissuto – spesso leggendo i documenti che vengono inviati e infine accompagnarle alla denuncia sapendo quanto è difficile, quanto spesso le vittime abbiano paura, si sentano sole o in pericolo, si vergognino.
Linea Libera non è un servizio legale, non eroga contributi, ma, è l’ascolto delle persone, ogni giorno. Sia di coloro che non hanno situazioni che il servizio può prendere in carico – ma che comunque, quando possibile, vengono messi in contatto con enti del territorio adeguati al problema segnalato- sia di coloro che sono vittime del sistema corruttivo e mafioso e che non sanno cosa fare. Alcune decidono di affidarsi alla Stato e denunciare, altre no, non se la sentono. L’impegno di Linea Libera è arrivare proprio a coloro che sentono di non avere una via di uscita.
Fonte: Il Quotidiano del Sud

