A Potenza circa 12 mila persone, su una popolazione complessiva di 66 mila, vivono in condizioni di povertà. È quanto emerge dal rapporto “La povertà nel comune di Potenza” presentato dall’Ires Cgil Basilicata.
Secondo lo studio, le fasce più esposte al rischio sono gli anziani – oltre 16 mila con più di 64 anni, in maggioranza donne – e i quasi duemila stranieri residenti, perlopiù giovani adulti. A incidere sul quadro è soprattutto la marginalità lavorativa: nella provincia 111 mila persone sono escluse dal mercato del lavoro, mentre in città il 40% degli adulti tra 15 e 64 anni non ha né cerca un impiego. Il tasso di disoccupazione femminile e giovanile tocca il 31,9%. Tra chi lavora, sei su dieci hanno un contratto a termine e solo il 17% è assunto a tempo indeterminato.
Sul fronte casa, a Potenza gli alloggi popolari sono 1.109, a fronte di una domanda che supera di oltre tre volte l’offerta. Il fabbisogno stimato è di 8.700 abitazioni in più. Sono invece 43 le persone senza fissa dimora. Il segretario della Cgil Potenza, Vincenzo Esposito, ha sottolineato che “il caro fitti nel capoluogo incide sul 58% di salari già bassi”. Il sindacato propone di potenziare le politiche abitative, con un fondo affitti, residenze agevolate e il recupero degli immobili inutilizzati.
Complessivamente quasi 14 mila persone in provincia beneficiano di ex reddito o pensione di cittadinanza, distribuiti in 7.500 famiglie. Inoltre, circa 12 mila contribuenti – il 27% del totale – dichiarano redditi sotto i 10 mila euro annui.
Fonte: TRM TV


Prof. Domenico Calderone
La povertà al 25%, con tutte le sue implicazioni e gli “effetti collaterali”, nel Texas d’Europa, è una vergogna scandalosa che getta una luce sinistra su tutta la regione. Ma i nostri politicanti continuano imperterriti a vivere su Marte, sempre più avulsi dalla realtà effettuale, raccontando verità orwelliane, degne del suo capolavoro editoriale “1984”.
Prof. Domenico Calderone