Potenza e il Potentino tra i territori più sicuri d’Italia. E’ questo il risultato dell’elaborazione delle statistiche della banca dati interforze del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Dati che sono stati poi pubblicati, nel dettaglio e in una classifica completa, da Il Sole 24 Ore.
Tra le città più ‘insicure’, ci sono Milano (7093 denunce ogni 100mila abitanti), Roma (6071) e Firenze (6053). Mentre la più sicura è Oristano, con 1511 denunce di reati ogni 100 mila abitanti. A seguire, come detto, Potenza (1935 ogni 100mila abitanti, totale 6645), Treviso (2258) e Benevento (2294).
Leggero miglioramento per Potenza, che passa dalle 6818 denunce del 2023 alle 6645 del 2024.
Nella provincia di Potenza risultano nel 2024 un totale di 6645 denunce totali, pari a 1934,5 ogni 100 mila abitanti. Numeri che portano la provincia Potentina al 105° posto della speciale classifica elaborata da Il Sole 24 Ore, su dati forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Questo il dettaglio delle denunce per tipologia di reato:
- Omicidi volontari consumati: 2
- Tentati omicidi: 2
- Omicidi colposi: 11 (di cui 3 per incidenti sul lavoro, 5 per incidente stradale)
- Violenze sessuali: 18
- Sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile: 1
- Minacce: 473
- Percosse: 78
- Lesioni dolose: 305
- Danneggiamenti: 72
- Incendi: 114
- Incendi boschivi: 59
- Furti: 1422
- Rapine: 33
- Stupefacenti: 128
- Truffe e frodi informatiche: 1057
- Delitti informatici: 83
- Associazione per telinquere: 2
- Estorsioni: 41
- Danneggiamento seguito da incendio: 60
- Contraffazione di marchi e prodotti industriali: 7
- Usura: 1
- Altri delitti: 2043
Claudio Buono


Prof. Domenico Calderone
La classifica è fasulla, perché molti reati, grazie (si fa per dire) alla “geniale” Riforma Cartabia, non vengono più denunciati. C’è poco da illudersi e stare allegri. Orwell è meglio lasciarlo da parte, almeno nelle statistiche.
Prof. Domenico Calderone
Dr. Giuseppe Giannini
Dalla classifica,basata sulle denunce, risulta evidente come il reato più diffuso, e che è una novità dell’ ultimo decennio in Basilicata, è quello dei furti. Nonostante il proliferare delle telecamere, le tante società di vigilanza privata e le pubblicità demenziali di Verisure, i paesi spopolati vivono letteralmente al buio e con pochi carabinieri, che si vedono in giro solo nelle ore diurne. Poi ci sono le truffe on line e l’evasione fiscale e contributiva degli imprenditori. E i reati legati a risse o all’uso facile di coltelli in mano a ragazzi viziati. Ora, grazie al governo delle élite,verrà garantita l’impunità per tutta una tipologia di comportamenti delittuosi. Questo perché si vogliono salvaguardare i patrimoni a discapito della tutela personale. Ed i magistrati avranno le mani legate.