Sanità in Italia, Basilicata ‘bocciata’ dalla Fondazione Gimbe. 17^ nella classifica delle regioni, etichettata come ‘inadempiente’

Come sta la sanità italiana? Il quadro restituito dalla Fondazione Gimbe sulla base dei dati del Ministero della Salute (Monitoraggio Lea 2023, l’ultimo disponibile) fa suonare un campanello d’allarme. Solo 13 regioni italiane infatti raggiungono gli standard per l’erogazione delle cure essenziale garantite dal Ssn (Livelli essenziali di assistenza). Dall’analisi emerge in primo piano il consueto divario tra Settentrione e Meridione. Ma anche le regioni storicamente solide perdono punti. Vediamo nei dettagli qual è la situazione.

La prima distinzione fatta dalla Fondazione Gimbe è quella, appunto, tra regioni adempienti e inadempienti, tra regioni cioè che garantiscono gli standard di assistenza e quelle che non li garantiscono. Premessa di metodo: ogni regione è valutata in base a un lungo elenco di indicatori riferibili a tre macro-aree (prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera). A ciascuna area viene dato un punteggio da 0 a 100. Per essere considerata adempiente la regione deve raggiungere i 60 punti in tutte e tre le aeree.

Sono promosse Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Rispetto al 2022, Campania e Sardegna salgono tra le Regioni adempienti, mentre Basilicata e Liguria retrocedono a inadempienti. Rimangono inadempienti per insufficienza in una sola area Calabria, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano, mentre Abruzzo, Sicilia e Valle d’Aosta non raggiungono la soglia in due aree.

In base ai punteggi (sommando i tre relativi alle diverse aree) è possibile stilare una classifica tra le regioni. E qui è ancora più lampante il gap tra l’Italia settentrionale e quella meridionale. “Tra le prime 10 regioni – sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – 6 sono del nord, 3 del centro e solo 1 del sud. Nelle ultime 7 posizioni, fatta eccezione per la Valle d’Aosta, si trovano esclusivamente regioni del Mezzogiorno”.

Fonte: Il Resto del Carlino

2 comments

  1. Prof. Domenico Calderone

    Ma dal 2023, anno di rilevamento, ad oggi, la situazione è migliorata o peggiorata? Come si fa a parlare di dati retroattivi al giorno d’oggi, quando tutto corre alla veloctà della luce ed è un continuo work in progress? Vogliamo dati freschi da Gimbe, che, se confermassero quelli precedenti, rappresenterebbero una Waterloo per la Sanità lucana,o, meglio, del Texas d’Europa.
    Prof. Domenico Calderone

  2. vincenzo

    L’ ASP in Basilicata fa poco e niente, 118 non c’è personale, multe per inadempienze e scarse competenze manageriali, altro che GIMBE basta farsi un giro in qualsiasi punto ASP

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