Eolico e Regione Basilicata, dopo la chiamata del Sindaco di Vietri di Potenza alla Polizia. Il Caso arriva sul tavolo del Governo

Lomuti: “Comportamento inaccettabile della Regione Basilicata sulla Conferenza di Servizi per il mega-eolico. Un atto di prevaricazione istituzionale”

Arnaldo LomutiIl Deputato Arnaldo Lomuti ha depositato un’interrogazione parlamentare per denunciare quanto accaduto durante la Conferenza di Servizi svoltasi  presso la Regione Basilicata, relativa al progetto di mega-impianto eolico che la società Cogein srl intende realizzare nei territori comunali di Vietri di Potenza e Savoia di Lucania.

“Siamo di fronte – dichiara Lomuti – a un fatto gravissimo, che mette in discussione la legalità e la trasparenza dell’intero procedimento”. “La Regione, infatti, ha deciso di chiudere favorevolmente la Conferenza, ignorando non solo l’assenza di documentazione fondamentale (tra cui: elaborati di Valutazione di Incidenza Ambientale per l’area protetta SIC-ZPS Bosco Luceto-Vallone del Tuorno; documenti di delocalizzazione richiesti dalla Soprintendenza; mancanza dei verbali delle ultime sedute), ma anche le reiterate richieste di rinvio avanzate dal Comune di Vietri di Potenza, per ottenere la documentazione mancante necessaria per esprimere un parere ed una valutazione informata”, ha sottolineato Lomuti.

“A fronte di una sistematica negazione degli atti richiesti, il sindaco di Vietri, Christian Giordano, è stato costretto a richiedere l’intervento della Polizia per verbalizzare una condotta amministrativa che ha assunto tratti di arroganza istituzionale”, ha aggiunto il deputato lucano.

“Ad aggravare ulteriormente la situazione – ha specificato – è stato il comportamento del dirigente regionale Michele Busciolano, Direttore Generale dell’Area Ambiente, Territorio ed Energia, che pur non partecipando formalmente alla Conferenza di Servizi, si è presentato nella conferenza con veemenza, pretendendo – senza alcun titolo giuridico – di imporre la chiusura dell’iter, ignorando le eccezioni sollevate dagli enti locali”.

Per Lomuti, “Siamo di fronte a una palese forzatura procedurale, con il rischio concreto di una violazione delle regole basilari di correttezza e imparzialità amministrativa. A quale titolo un dirigente non convocato si permette di intervenire e imporre la chiusura di una conferenza così delicata?”.

Nell’interrogazione presentata alla Camera, Lomuti chiede ai Ministri competenti di: verificare la legittimità dell’atto di chiusura della Conferenza, chiarire il ruolo esercitato da Busciolano, e se abbia agito su mandato politico o personale, accertare le carenze procedurali e documentali e garantire il pieno rispetto del diritto dei comuni coinvolti e dei cittadini alla partecipazione trasparente.

“Se si calpestano le regole in questo modo – conclude Lomuti – il rischio non è solo ambientale. È democratico. Non si può rimanere in silenzio”.

comunicato stampa

2 comments

  1. Prof. Domenico Calderone

    E’ veramente incredibile, ma vero, quanto raccontato dalle cronache su questo fatto, più “ambientabile” alle regioni che circondano la nostra cara, bella Lucania, che alla Basilicata medesima. Ma per fortuna c’è ancora qualche uomo delle istituzioni che mantiene la guardia alta. Grazie a Giordano e Lomuti, che difendono il paradiso dagli attacchi dell’inferno. Intelligenti pauca!
    Prof. Domenico Calderone

  2. Dr. Giuseppe Giannini

    Il governo autoritario degli incompetenti, che ha il suo doppione in regione, dimostra attraverso provvedimenti ed iniziative di abdicare ad ogni procedura democratica. È nel dna di chi utilizza le istituzioni per gli interessi particolaristici. Qui però si sta andando,pericolosamente, oltre. Vi sono regole scritte e prassi che vanno rispettate. Le stesse valutazioni di impatto ambientale sono propedeutiche al nulla osta ogni qualvolta gli effetti si dispiegano sulle comunità di riferimento. Questa deriva reazionaria sta distruggendo il tessuto civile, democratico, economico e sociale di una nazione allo sbando, nella quale prevalgono ignoranza e malaffare.

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