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Il Giro d’Italia in Basilicata. Applausi per Castelgrande che si distingue per un’accoglienza straordinaria e una gigantografia da applausi

Non ce ne vogliano le altre comunità, ma il premio come “miglior accoglienza” al Giro d’Italia – ma anche come idee di accoglienza – va a Castelgrande, centro del Potentino ai confini con la Campania che conta circa 800 anime, tra Muro Lucano e Pescopagano. Quanto visto nei giorni scorsi, con le riprese Rai effettuate dall’elicottero, è stato davvero straordinario. E ne parlano tutti, tanto che alcune foto sono diventate virali sui social. In particolare, oltre al paese che si è colorato di rosa, sul terreno del campo sportivo è stata realizzata una scritta enorme “Castelgrande saluta il Giro”, con il disegno poco distante di una gigantesca bicicletta. Il tutto, grazie al grande impegno della comunità e della Pro Loco di Castelgrande, che si è sempre spesa per la promozione del territorio, mettendo attenzione soprattutto alle eccellenze paesaggistiche presenti.

Un gruppo, quest’ultimo, molto attivo, che conta una trentina di soci e amici che condividono la passione, determinazione e volontà di essere parte integrante del territorio, difendendo e promuovendo tutto ciò che di buono può essere tirato fuori da questo bel borgo. Per il Giro d’Italia, tutti si sono adoperati per allestire il paese, a partire da via Appia inondata di palloncini, poi gli striscioni, anche quelli dedicati ai corridori lucani Pozzovivo e Verre.

Ma come detto, straordinaria è stata l’accoglienza. Nel dettaglio, è stata realizzata della prima bici del 1700 tutta rivestita di palloncini colorati rosa e nero (circa 1000) ancorati al telaio da mani esperte di due giovani ragazze. Dettagli che purtroppo non è stato possibile riprendere con le telecamere. “Ma la cosa più bella di cui tutto il gruppo è fiera ed ha avuto un riconoscimento personale da centinaia di cittadini sparsi in tutto il mondo è stata la gigantografia realizzata al campo sportivo di Castelgrande”, ha dichiarato il presidente della Pro Loco, Michele Carnevale, a melandronews.it. “Abbiamo realizzato il logo del giro d’Italia, cioè di una bici e il suo corridore stilizzati”. Un’opera lunga 60 metri e larga 45, realizzata completamente a mano senza nessun strumento tecnologico, ma solo con tanta manualità.

Il terreno nero del campo si prestava ad essere una sorta di maxi-lavagna su cui disegnare con del gesso ed è così che ha preso forma la gigantografia su cui si è riprodotto la scritta “Castelgrande saluta il giro”. Ma non manca un disappunto. “Dispiace – dice il presidente Carnevale – che la Rai non abbia dato la giusta importanza al nostro paese mandando la pubblicità proprio nel momento dell’arrivo in paese e successivamente mandare un servizio sul tartufo di Montella e non inquadrare il paesaggio mozzafiato che il nostro territorio custodisce e senza considerare l’osservatorio astronomico, l’orto botanico, la struttura del viaggio nel cosmo e un centro sportivo di tutto rispetto”.

Ma nonostante tutto, “siamo orgogliosi di aver dato il benvenuto al Giro dopo tanti anni e lo abbiamo fatto con la passione che ci contraddistingue ed è la stessa che ci porta ad andare avanti nel nostro compito quello di promuovere il territorio insieme a tutte le altre associazioni presenti: forum dei giovani e comitato tre confini”.

A Castelgrande, e a tutti i paesi lucani che hanno accolto il Giro d’Italia, solo applausi e complimenti per la grande organizzazione e la splendida accoglienza.

Claudio Buono

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