Nel reparto di oncologia pediatrica del “Gemelli” di Roma, diretto dal prof. Ruggiero di Sant’Angelo Le Fratte, arriva “Play and Care KIDS”

Al via il progetto Play and Care KIDS attivato presso l’U.O. di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS per garantire ai pazienti ricoverati una serie di attività che promuove il gioco, la socializzazione, le attività didattiche ed espressive, creando un ponte prezioso con l’esterno in un momento così delicato e complesso. Lo scorso 13 dicembre, proprio in occasione del lancio della nuovo piattaforma digitale, si è svolto tra l’altro l’evento “Delivery Cook”, un vero e proprio laboratorio di cucina con in diretta streaming lo chef Mirko Moglioni, il tutto con la collaborazione dell’Associazione Officine Buone. I pazienti pediatrici oncologici rientrano in una fascia di soggetti delicati, maggiormente a rischio in questa fase di emergenza sanitaria, sia sul piano medico che su quello psicologico. L’attuale emergenza, amplifica il senso di precarietà e di isolamento vissuto da pazienti e familiari che, al trauma emotivo della diagnosi, aggiungono il distress e la paura per i rischi legati al contagio. Questi fattori condizionano fortemente la qualità vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie sia durante l’ospedalizzazione che, successivamente, alla dimissione. Questo ha spinto lo staff dell’U.O. di Oncologia Pediatrica, diretta dal professor Antonio Ruggiero (di Sant’Angelo Le Fratte), a individuare percorsi paralleli per creare ponti con l’esterno e continuare a offrire attività finalizzate a promuovere il benessere durante il ricovero, in un’ottica multidisciplinare.

Il progetto Play and Care KIDS è stato messo a punto grazie alla collaborazione tra il dott. Paolo Sergi, Direttore I.C.T. della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, il professor Antonio Ruggiero, il prof. Eugenio Maria Mercuri, Direttore Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di Sanità pubblica, la dott.ssa Antonella Guido, psicologa e psicoterapeuta U.O. Oncologia Pediatrica, il dott. Maurizio Zega, Direttore SITRA, e la dott.ssa Annia Della Penna, Direttore Campagne, Web ed Eventi della Fondazione Gemelli IRCCS e Barbara Ruffo, I.C.T del Gemelli . Ogni paziente ricoverato avrà a disposizione un tablet su cui sarà possibile utilizzare la piattaforma “Play and Care KIDS”. Su questo spazio virtuale si potranno incontrare amici, parenti, altri membri del nucleo familiare, invitati dai pazienti ricoverati. Al contempo il progetto diventerà un contenitore utile per la Scuola in Ospedale: i docenti potranno scambiare contenuti, dispense e gestire calendari delle lezioni con i piccoli pazienti ricoverati. Accanto alla didattica, inoltre, saranno riattivati anche i laboratori ludico espressivi che, grazie allo staff psicologico del reparto, durante il lockdown erano stati avviati nella modalità virtuale e che con questo progetto innovativo, potranno ripartire in modo più strutturato e continuativo.

Nella piattaforma saranno attivati tutti i laboratori promossi anche grazie alla collaborazione con organismi del terzo settore: clown-dottori, laboratori di ceramico-terapia, laboratorio story-telling e radio, musica, laboratorio di cucina, laboratori creativi, arti marziali e animazione. Inoltre, saranno presenti consigli e tutorial relativi alle problematiche sanitarie del percorso terapeutico dei piccoli pazienti incluse quelle dell’attuale emergenza Covid-19. Accanto ai laboratori, i dispositivi permetteranno di giocare, di aver accesso a biblioteche, ebooks, corsi di lingue oltre a permettere la visita virtuale di musei con i quali l’U.O. di Oncologia Pediatrica ha avviato delle collaborazioni. Tutte le attività avranno l’importante funzione di promuovere il canale espressivo e creativo, oltre che l’importante funzione terapeutica di scandire il tempo della degenza, prevedendo degli spazi ritualizzati da dedicare al gioco ed alla socializzazione. Il progetto mira a contenere, dunque, il distress sperimentato dai pazienti e a promuovere, da un punto di vista relazionale, il contatto sociale, che a causa dell’emergenza Covid-19, è stato limitato sia tra i pazienti e i loro familiari, sia nel contatto con gli operatori coinvolti nelle varie attività ludico-espressive.

La piattaforma virtuale ha la caratteristica di essere flessibile e di essere raggiunta dai piccoli pazienti ovunque, anche nei periodi di dimissione e al loro rientro a casa. L’ospedale in questo modo diventa uno spazio virtuale positivo di cui fruire anche a distanza quando i bambini desiderano continuare a partecipare ai laboratori e mantenere un contatto con i progetti attivi in ospedale. Rappresenta una possibilità di contenere l’isolamento, cui spesso sono esposti, attraverso l’incontro sociale nella piattaforma, sia con gli altri pazienti che con gli operatori. L’obiettivo, infine, sarà quello di promuovere il rapporto con le tecnologie e il web in un’accezione positiva, per favorire l’incontro e non l’autoisolamento, per offrire spazi sociali e di contatto quando si è a distanza, senza sostituirsi al prezioso incontro dal vivo.

Fonte: tecnomedicina.it

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