Indice di contagiosità da Covid-19, record negativo per la Basilicata: seconda in Italia solo alla Lombardia. C’è poco da stare tranquilli

La Basilicata? come indice di contagiosità da Covid-19 è seconda in Italia solo alla Lombardia. Non sono dati campati in aria, ma spuntano fuori dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. Insomma, la situazione è preoccupante, guai a rilassarsi o pensare che sono sciocchezze e continuare a pensare alle stronzate (fate passare il termine) di negazionisti e gente che continua a dire che questa è una normale influenza. Non lo è affatto, chiedete a chi ha sofferto e, a differenza dei più sfortunati, ha vinto la battaglia contro questo maledetto ed imprevedibile virus. Tra i lucani, e non solo, la preoccupazione c’è. 

Riepilogando, la Lombardia con 2.08 è la regione con l’Rt – indice di contagiosità – più alto in base ai dati dell’ultimo nazionale. Questi sono i dati resi noti ieri, che sono lo studio della settimana dal 26 ottobre al 1° novembre 2020, e successivamente aggiornati al 7 novembre 2020. Dopo la Lombardia, c’è la Basilicata con 1.99. Seguono ancora Piemonte con 1.97, Molise con 1.88. e Provincia autonoma di Bolzano 1.87. Tutte le altre regioni, comprese la Provincia autonoma di Trento, hanno Rt sopra ad 1.5, tranne la Sardegna (1.24), le Marche (1.29), il Lazio (1.36), la Sicilia (1.4). Mentre la Liguria è a 1.48.

Ma cos’è esattamente l’Rt? Come riporta Agi, “si tratta del calcolo sull’indice di riproduzione di una malattia, elaborato attraverso complessi algoritmi e valutato in un periodo congruo di tempo, per esempio a livello settimanale. All’inizio della pandemia tutti ricordano gli scienziati parlare invece di “R con zero”, o R0. Si tratta sempre dell’indice di riproduzione di un virus, ma solo nelle fasi iniziali, quando normalmente non sono effettuati specifici interventi (farmacologici e no) per il controllo del fenomeno infettivo”. 

Come ha fatto sapere ieri l’Istituto Superiore di Sanità, si conferma che l’epidemia in Italia è in rapido peggioramento. Fino a qualche giorno fa qualcuno in Basilicata esultava perchè eravamo in “area verde” o “area gialla”. Da esultare c’è ben poco. Pochissimo. La situazione è seria. Provatelo a chiedere a chi sta lavorando nell’emergenza ed ai sanitari che stanno combattendo una guerra, quasi disarmati, con quasi 156 ricoverati (dato aggiornato a ieri, vedremo oggi).

Claudio Buono

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