“San Carlo” di Potenza. Medici salvano un piccolo nato con una grave e invalidante malformazione che colpisce un bambino su 4000

“Oggi come associazione – fa sapere la Cucciolo Onlus di Potenza – vogliamo divulgare e sottolineare una notizia importante che in questo momento di emergenza ci fa capire che nella nostra Basilicata, e soprattutto nell’Ospedale San Carlo di Potenza, la buona sanità esiste, e non si ferma davanti ad un evento così devastante come una pandemia mondiale”. L’associazione racconta la storia di un neonato, nato con una grave malformazione, salvato dai medici del San Carlo di Potenza.

Circa dieci giorni fa, nel nosocomio Potentino, è venuto alla luce un “Cucciolo” nato a termine, ma che presentava una grave e invalidante malformazione che colpisce 1 bambino su 4000. Uno dei Neonatologi della Terapia Intensiva Neonatale presente alla nascita del Cucciolo, ha prontamente identificato un caso di “Atresia Anale” che non era stato possibile diagnosticare in utero, tale malformazione riguarda la parte terminale dell’intestino che risulta mancante e che quindi comporta, se non si interviene subito, sofferenze e diverse problematiche invalidanti sia fisiche che sociali, una vita fatta di salite, una vita di rinunce. In un tempo diverso da questo, il bambino sarebbe stato trasferito in un altro ospedale, nella vicina e grande Puglia ma farlo con una Pandemia in corso avrebbe comportato, non solo, ulteriori rischi per il piccolo paziente ma anche l’impossibilità dei genitori di poter stare vicino al loro piccolo appena venuto al mondo. Quindi si è prontamente intervenuti a formare un’equipe composta da Neonatologi, Pediatri, Chirurghi, Anestesisti e infermieri che insieme hanno studiato e messo in atto un intervento unico nel suo genere e soprattutto mai eseguito presso il nosocomio Potentino e in nessun altro ospedale regionale.

Tutto è andato per il meglio!! L’intervento è riuscito, il bimbo sta bene ed è potuto rientrare a casa qualche giorno fa circondato dall’affetto dei suoi carie con una prospettiva di vita normale e serena. E’ stato possibile effettuare tale complessa procedura grazie alla gestione dei dottori Romaniello, Pesce, Madonna e Gallicchio dell’UO di Neonatologia diretta dal Dr. A. Sisto ed al know how anestesiologico ampiamente maturato su neonati e pazienti pediatrici dai dr. G. Guarini e D. Caruso dell’UO di Anestesia e Rianimazione diretta dal Dr. L Mileti. L’intervento è stato effettuato dal Dr. P. Caiazzo e dal Direttore dell’UO di Chirurgia Generale e d’Urgenza dr. A. Giuliani coadiuvati dal personale infermieristico A. Cambriglia, R. Mazziotta, T. Berillo .Ciò che il dott. Caiazzo ha tenuto a precisare è che  non ha rilevanza il lavoro del singolo ma la coordinazione, la capacità e la prontezza di intervento di un’intera equipe formata da professionisti di tutti i reparti che concorrono a prendersi cura dei piccoli pazienti e a garantirne la salute e la sopravvivenza. Per noi è un grande onore e fonte di orgoglio condividere questa notizia perché conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto, in Basilicata e soprattutto in questo caso nell’Ospedale San Carlo vi sono dei professionisti eccezionali, con una preparazione tale da far invidia ai più grandi Ospedali Specializzati Nazionali.

Cucciolo Onlus Potenza 

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