Il presidente Mattarella vestito dall’arte di un sarto lucano

Un sogno che si realizza dopo oltre 60 anni. Da quando nel 1955, a 11 anni in una scuola rurale delle «Serre» a Roccanova un bambino di 5^ elementare, venne colpito dall’eleganza dell’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi la cui fotografia era in un quadretto appeso alla parete. Quel bambino, Luigi Gallo 7° di nove figli, già allora aveva scelto cosa fare da grande: il sarto e di poter cucire un abito per il Capo dello Stato. Lo ha fatto nei giorni scorsi quando al Quirinale ha consegnato l’abito su misura, cucito rigorosamente a mano, al Presidente Sergio Mattarella.

«Un’emozione unica» ci ha detto il maestro Gallo, 75enne che da oltre 50 anni lavora a Roma con indiscusso successo e dove dirige la «Camera europea dell’alta sartoria» frequentata da una quindicina di giovani provenienti anche dall’estero per apprendere il mestiere del sarto. Con lui nella residenza del Capo dello Stato anche alcuni di questi ragazzi «per far capire loro – ha detto Gallo -come ci si presenta nel momento in cui si consegna un abito fatto per una personalità come Mattarella». Che – ha continuato – «ci ha messo a nostro agio e ci ha dimostrato grande disponibilità ad ascoltare il perché di questo abito, la manifattura ed anche la storia di quel mio sogno di bambino». Un abito che completa «La stoffa del presidente», un progetto ideato nel 2012 dalla scuola del maestro Gallo. Un percorso commemorativo di 60 anni di stile italiano sartoriale che partendo dal 1948, ha raccontato la storia degli 11 Presidenti della Repubblica, da Enrico De Nicola a Giorgio Napolitano, attraverso gli abiti indossati nei momenti istituzionali. Mancava il 12° Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Ora c’è.

Quel percorso sartoriale in mostra a Roma ed anche in Basilicata ora potrà essere ripresentato nella sua completezza e nella sua location più naturale. Quella delle «Scuderie del Quirinale» chiesta dal maestro Gallo al Presidente al quale ha anche spiegato l’originalità della carta di identità dell’abito. Un’etichetta nella tasca interna con l’anno di realizzazione, la grammatura, il tipo di tessuto, il colore, il modello e i possibili abbinamenti. Un aspetto molto apprezzato dal Presidente che ha più volte ringraziato il maestro Gallo. Ricordiamo nel 2006 una mantella bianca di cachemire realizzata per il Pontefice Papa Benedetto XVI, ma anche per il Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo. Senza dimenticare tanti altri personaggi dello spettacolo e dello sport. Quel mestiere che il figlio Marco ha saputo “rubargli” anche nella direzione della sartoria romana di via Flavia 45 ma che oggi il maestro Gallo vuole trasferire con l’insegnamento a tanti giovani della scuola.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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