Presunti maltrattamenti al “Don Uva” di Potenza: il Gup di Potenza assolve sette persone

Sono sette le persone assolte per l’inchiesta della Procura di Potenza in merito a presunti maltrattamenti sui pazienti all’interno della struttura sanitaria “Don Uva” di Potenza. Il gup del Tribunale di Potenza, Rosa Maria Verrastro ha assolto Agatino Mancusi, Vincenzo Raffaele Mori, Fabrizio Volpe, Filomena Monaco, Antonio De Bonis, Antonio Iannielli e Nunzia Angela Fiore, tutti e sette coinvolti a vario titolo nell’inchiesta, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. Due anni fa, su richiesta della Procura del capoluogo, l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare tra arresti domiciliari e divieti di dimora, a seguito di indagini condotte dai Carabinieri del Nas, anche utilizzando telecamere nascoste. Le misure cautelari interessarono gli operatori socio-sanitari, mentre il divieto di dimora fu emesso nei confronti del direttore del centro, di due medici, due infermiere e altri tre operatori sociosanitari. Sul banco degli imputati -come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno- “in questa storia di presunti maltrattamenti al Don Uva ci sono posizioni tra loro molo diverse che possono essere schematizzate in due grandi gruppi: da una parte chi è accusato di condotte violente, con autentici pestaggi, o di trascuratezza, ossia il non aver prestato ai pazienti le cure di cui avevano bisogno. Dall’altra gli accusati di comportamenti omissivi, di denuncia (qualcuno che avrebbe saputo dei pestaggi e avrebbe taciuto) o di predisposizione di misure idonee (è il caso degli ex livelli dirigenziali della sede potentina dell’Istituto). Questi ultimi, in particolare hanno potuto contare sulle stesse ragioni che portarono il Tribunale del Riesame ad annullare le misure cautelari ritenendo che quanto verificatosi non fosse imputabile a loro ma frutto di limiti strutturali dell’Istituto”.

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