Le ultime fatiche letterarie dell’avv. Donato Santoro: dalla criminologia alle frasi d’amore

Le ultime fatiche letterarie del prof. avv. Donato Santoro, del Foro di Roma, autore del libro best-seller “Il diritto è bello ma … il rovescio lo è ancora di più”, sono rappresentate da due nuovissimi volumetti già presentati il 23 giugno a Matera (palazzo della Provincia) e il 15 agosto, ad opera dello scrivente, a Monteverde (Castello baronale, alla presenza della Giunta comunale capeggiata dal sindaco Franco Ricciardi, e del dr. Gerardo D’Errico, Commissario capo del Penitenziario di Fermo). Il primo s’intitola “Dalla criminologia criminale: la funzione sociale della pena” (ediz. Youcanprint, 2018), e consiste di cento pagine dedicate, come dice il sottotitolo stesso, alla funzione sociale della pena sotto i vari aspetti umani. Dopo una lunga biografia, troviamo una sinossi del libro (pagg. 12-22): contributo di alcuni esperti del settore, sotto il titolo emblematico “Ogni anno in Italia 7mila persone arrestate e poi giudicate innocenti”, in cui vengono presentati alcuni casi concreti di malagiustizia risolti con l’assoluzione del presunto reo. Seguono una breve introduzione ed il primo capitolo dedicato a:  ”I principali contributi socio-criminologici della pena: dalla sociologia della pena ai movimenti abolizionisti (pag.27), che costituisce una sorta di full immersion nella “tassonomia” giuridica, spiegata con parole semplificate come: funzione produttiva e retributiva della pena, etichetta mento, con riferimenti a Rusche, Kirchheimer, Marx, Durkheim, M. Focault et al. Il secondo capitolo “Il modello dell’assistenzialismo penale (pag. 46) tratta del carcere come strumento repressivo e di neutralizzazione anche fuori dai confini nazionali, con brevi incursioni nel sistema americano della “diversion”e del “parole”( un false friend che in pratica equivale al rilascio su cauzione, n.d.a). Il cap. III “Il mutamento della pena in Italia: il contributo delle misure alternative” (pag.53) richiama alla memoria le politiche penali e penitenziarie in Italia nel dopoguerra, in riferimento al famoso “Piano Beveridge”, antesignano del Welfare State,passando per la cosiddetta ”probativo”, ossia espiazione extracarceraria, come connotazione non più vessatoria della pena, Su questa corrente di pensiero, ovviamente, non poteva non mancare un link con le leggi Gozzini e Simeoni-Saraceni. Leggi spesso avversate dalla communis opinio e non solo, perché avrebbe consentito al detenuto di “strumentalizzare” i suoi educatori in carcere per ottenere “premi”, dimenticando che la ratio di talileggi cerca di attenuare gli effetti negativi sulla persona in attesa di giudizio, data l’eccessiva, anomala durata processuale, che comporta l’esecuzione della pena a distanza di anni dalla commissione del reato, cioè quando il soggetto-reo potrebbe essere cambiato nelle sue “inclinazioni” comportamentali. Il cap. IV (pag. 68) “Le politiche criminali, tra funzione sociale della pena e percezione dell’insicurezza sociale”, passando per le leggi Smuraglia ed ex Cirielli, echeggia i temi della “società liquida” magistralmente sviluppati dal grande pensatore Z. Bauman nel suo libro “La società dell’incertezza”, che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Per quanto riguarda il libro “365 frasi d’amore per un amore infinito” (dello stesso editore precedente, 2018), abbiamo a che fare con un florilegio di 365 frasi d’amore, appunto, distribuite su 63 pagine sul modello del calligramma. In tali frasi è contenuta una parte del vissuto, del poeta, in questo caso, costellato da aspirazioni, desideri non sempre appagati del tipo N.363, pag. 62: << Amore mio, verserò una mia lacrima / nelle cascate di San Fele e smetterò di /amarti soltanto quando l’avrò ritrovata>>. Le ridondanze come nella frase N. sono la summa della tensione emotiva interiore che non si placa neppure di fronte alla donna amata, che appare e scompare come in un gioco magico ideale, ingenuo e nel contempo coinvolgente.  Leggendo queste frasi d’amore: poesie brevi a versificazione per lo più libera, come la N. 39 (pag. 21) : <Con le unghie come coltelli/ ho inciso il tuo nome sul legno del bosco (…)>>, il pensiero del lettore vola giocoforza ai classici come “L’Orlando furioso” del Tasso, nella celebre scena in cui Orlando, furioso di gelosia, nota il nome di Angelica e Medoro, incisi intrecciati sulla corteggia di un albero e sulla roccia, ma si rifiuta di credere che si tratti della sua amata, come testimonianza del suo passaggio e del suo tradimento. Nonostante la presenza di refusi: effetto collaterale della computerizzazione della scrittura, la lettura dei due testi risulta agevole e scorrevole e fa riflettere, dimostrando così che anche gli avvocati hanno un cuore.

Prof. Domenico Calderone

19 comments

  1. GERARDO D'ERRICO

    Con sommo piacere, ho contribuito e sostenuto la presentazione dei libri dell’ amico ultradecennale avv. to e prof. Donato SANTORO, presso il castello baronale del mio paese natio. Monteverde ( AV), alla presenza del Sindaco Franco Ricciardi, del vice Tonino Vella, dell’assessore di maggioranza De Lorenzo Giovanni e dell’intera giunta comunale, nonché di non pochi intervenuti alla presentazione in parola.

    La platea e gli intervenuti sono rimasti stupiti ed esterefatti della competenza giuridica non comune del Prof. Avv.to Santoro.
    La moderazione e’ stata coordinata dal mitico Prof. Domenico Calderone, con impeccabile maestria spaziando in maniera divina nei versetti e nelle 365 poesie d’ amore. lasciando allibiti i presenti.

    L’avv.to Santoro e’ stato molto apprezzato dal Sindaco in particolare, che ha voluto invitarlo ,anche il prossimo anno per approfondire tali tematiche del diritto penale e della sua esecuzione, ai piu’ materia del tutto sconosciuta.

    Al termine della magnifica serata si e’ potuto toccare con mano la partecipazione degli intervenuti che si sono complimentati con l’autore e che hanno acquistato diverse copie dei suoi magnifici lavori, che e’ un ottimo risultato.

    Un augurio di un in bocca al lupo all’amico ed ex collega Donato Santoro, che ha spiccato il volo nel mondo forense ed universitario , dopo aver studiato nello stesso banco di scuola all’accademia degli studi penitenziari di Roma… ed era il piu’ giovane del corso, a dimostrazione delle eccellenti doti del settore.

    Ci stupiva persino nelle lezioni di ballo liscio rivelandosi uno dei migliori.

  2. DONATO SANTORO

    Dal 31 agosto ad oggi 15 settembre, ci sono gia’ ben 7 mila visualizzazioni su questo articolo, curato dal prof. Domenico Calderone, nei minimi dettagli e particolari.

    Cio’ dimostra l’attenzione che, gia’ il vecchio articolo sul mio libro: IL DIRITTO E’ BELLO MA IL ROVESCIO LO E’ ANCORA DI PIU’, addirittura ha raggiunto alla data odiuerna ben 61 mila visualizzazioni.

    Il climax e’ sempre piu’ crescente ed e’ stato per me inaspettato, di certo la capacita’ introspettiva, di analisi e di interpretazione del recensore prof. Calderone ha incuriosito i tanti lettori oramai una flotta, sia a Matera con le piu’ alte cariche di magistrati della penisola ed a Monteverde (Av).

    Preciso che e’ d’obbligo da parte mia ringraziare tutti i magistrati intervenuti da Roma a sostenere le mie opere, presso il palazzo della provincia di Matera, che mi hanno onorato della loro presenza fisica.

    Ringrazio anche la professoressa, psichiatra e psicanalista Valentina Russo della sua bellissima recensione e\o presentazione sulla criminologia.

    Un ringraziamento doveroso e particolare ai miei figli Fabrizio e Cristian, per aver creduto in tale progetto e, collaborato fattivamente nella veste grafica del libro 365 frasi d’amore per un amore infinito.

    Cio’ tradotto in termini pratici ha incrementato le vendite in modo decisivo, che lo stesso editore e’ rimasto molto entusiasta.

    Ringrazio il direttore Dr. Claudio Bono di Melandro News e il magnifico giornalista e corrispondente del sito il prof. Domenico Calderone e naturalmente i tanti lettori che stanno contribuendo in maniera significativa, sia nella lettura che nell’acquisto dei testi.

    Prof. Avv. Donato Santoro

  3. Federica D'Urso

    Anche io ho partecipato a tale presentazione dei libri dell’ avv. e prof.Donato Santoro, nel magnifico castello di Monteverde,ed ero in ferie con la mia famiglia da Milano.

    E’ stata una serata davvero indimenticabile ed unica, con un parterre altissimo e ho visto anche la vicinanza dei concittadini di Monteverde a questo evento.

    Mi ha stupito anche questo legame di amicizia tra l’ avv. to e il compaesano Gerardo D’Errico, che davvero e’ unica e speciale addirittura da piu’ di trentanni,poiché si erano arruolati assieme nella polizia penitenziaria,uno nel 1987 e l’altro nel 1988, venendo da famiglie di umili persone raggiungendo traguardi inaspettati e di tutto rispetto, con una caratteristica peculiare e comune di stare a fianco al piu’ debole e all’indifeso.

    Ho potuto apprezzare le magnifiche capacita’ espositive dell’ Avv. Santoro dal vivo.

    Mi ha colpito anche la moderazione del prof. Calderone che ha citato tante poesie ed una mi e’ rimasta molto
    impressa:

    Amore mio vorrei versare una lacrima nelle cascate di San Fele e smettero’ di amarti
    dopo averla ritrovata.

    E’ stata la poesia che ha estasiato tutte le persone presenti, conncludendosi con un forte applauso che ancora oggi mi e’ rimasto in mente.
    E’ palese questa metafora in quanto tale lacrima era impossibile ritrovarla, ma la fantasia dell’autore si spinge oltre alla realta’ e questa e’ una virtu’ di un poeta.

    Ho consigliato le poesie d’amore ad altre mie amiche e davvero sono piaciute molto, perché si leggono tutte d’un fiato.

    Ho avuto anche il piacere di parlare al termine della presentazione con l’avv. to e la sua simpatia e la capacita’ comunicativa davvero ha qualcosa di strabiliante.
    Le visualizzazioni di circa 9 mila al momento e’ motivo di gioia e di apprezzamento in quanto si parla del mio paese nativo Monteverde che si allarga ad altre persone.

    Un in bocca al lupo al Prof. Avv. to Santoro per il suo meritato successo in campo lavorativo e letterario e al commissario Gerardo D’Errico, per l’amicizia che ci lega anche tra e ns. famiglie.

    Ho voluto dare il mio contributo perché essendo presente l’ho reputato giusto e doveroso.

  4. Dr. Giuseppe Giannini

    I miei complimenti al Prof. Avv. Donato Santoro, che oltre alle riconosciute competenze in ambito giuridico ha saputo tradurre in versi le sue passioni letterarie.
    E complimenti al sempre abile recensore Prof. Domenico Calderone.
    Quanto al primo libro,che tratta di criminologia e funzione sociale della pena, bisogna dire che quest’ultima riesce ad esplicare tale compito solo se è in grado di riabilitare il reo, ma ancora prima se la pena, una volta comminata, tenga realmente conto delle condizioni sociali e del contesto in cui è avvenuto il reato.
    La sanzione poi deve essere effettivamente commisurata al fatto e alla sua eventuale gravità.
    Purtroppo, la storia giuridica ci insegna che spesso i giudici risentono dell’influenza di determinati periodi di “tensione”, o non riescono a mettere da parte la loro personale visione della giustizia condizionando così le sentenze.
    Le conseguenze di tali atteggiamenti inquisitori sono un inasprimento spropositato delle pene (ad es. la famosa Legge Reale negli anni ’70) o addirittura i gravi errori giudiziari (sempre nell’ambito della contestazione di quegli anni penso al famoso teorema Calogero).
    Tali visioni personalistiche riemergono ancora oggi e sembrano sposare una parte politica, che “utilizza” determinati giudici per reprimere e disciplinare con la forza ogni forma di dissenso (penso alla severità, in alcuni casi, del reato di devastazione e saccheggio).
    Insomma, non vorrei che determinate posizioni sociali vengano represse a prescindere.
    Venendo al secondo libro, dal titolo si evince che un gesto d’amore reiterato riesce a consolidare nel tempo i rapporti tra le persone.
    Non sempre è così, soprattutto in questi tempi, in cui i valori e i sani principi sono stati abbandonati per un effimero piacere del momento.
    E allora la poesia assume le lodi dell’amore sacrificale, e cita luoghi idealtipici (i Sanfelesi dovrebbero essere grati di cotanta citazione), come espressione concreta di tali patemi.Ho pensato ai “dolori” di Goethe ma i riferimenti potrebbero essere molteplici.
    L’autore in sostanza, ci svela parte della sua interiorità e del suo vissuto per sollecitarci al desiderio.
    Complimenti ancora e buona lettura!

  5. Dr. Giuseppe Giannini

    Complimenti al Prof. Avv. Donato Santoro, che oltre alle riconosciute competenze in ambito giuridico, è riuscito a tradurre in versi le sue passioni letterarie.
    E complimenti al sempre abile recensore Prof. Domenico Calderone.
    Il primo libro analizza il rapporto tra criminologia e funzione sociale della pena.
    Bisogna dire che la pena riesce ad esplicare tale funzione solo se è in grado di riabilitare il reo, e ancor prima se, una volta comminata, tenga effettivamente conto delle condizioni sociali e del contesto in cui si è verificato il reato.
    Inoltre, la commisurazione dev’essere proporzionata alla gravità del fatto.
    Purtroppo, la storia giuridica ci dimostra che a volte i giudici risentono della “tensione” del momento, e ciò comporta un inasprimento delle pene per determinati reati (La Legge Reale negli anni’70) o addirittura incorrono in gravi errori giudiziari, non riuscendo ad accantonare le loro personali visioni della giustizia (sempre negli anni della contestazione, il famoso teorema Calogero).
    Da ciò deriva un sistema inquisitorio che tende a sposare una parte politica fautrice della repressione e del dissenso (la severità, in taluni casi, del reato di devastazione e saccheggio).
    Insomma, non vorrei che venisse meno il favor rei, solo per criminalizzare una visione altra della società.
    Per quanto riguarda il secondo libro, dal titolo si evince che frasi e gesti d’amore reiterati servono a consolidare i rapporti tra le persone.
    Non sempre è così, soprattutto ai giorni nostri, dove i valori e i sani principi cedono il posto alla felicità del momento.
    La poesia qui, tende ad esaltare l’amore sofferto, servendosi di luoghi idealtipici ( e i Sanfelesi dovrebbero essere grati di cotanta citazione), ho pensato al “dolore” di Goethe, ma i riferimenti potrebbero essere molteplici.
    L’autore ci svela parte della sua interiorità e del suo vissuto per invitarci al desiderio.
    Complimenti ancora e buona lettura!

  6. Giuseppe Giannini

    Complimenti al Prof. Avv. Donato Santoro, che oltre alle riconosciute competenze giuridiche, è riuscito a tradurre in versi le sue passioni letterarie.
    E complimenti al sempre abile recensore Prof. Domenico Calderone.
    Il primo libro tratta del rapporto criminologia-funzione sociale della pena.
    Bisogna dire, che quest’ultima è in grado di esplicare tale funzione solo è in grado di riabilitare il reo,
    Ovvero, se ancor prima, in sede sanzionatoria tenga conto delle condizioni sociali e del contesto in cui si è verificato il reato.
    E’ poi necessario che la commisurazione della pena sia proporzionata alla gravità del fatto.
    Purtroppo, la storia giuridica ci dice che ciò non sempre avviene.
    Infatti, spesso i giudici risentono della “tensione” del momento e vengono da questa condizionati, avendosi un inasprimento delle pene per determinati reati (penso alla Legge Reale negli anni ’70) o addirittura, non riescono ad accantonare la propria, personale visione della giustizia, incorrendo in gravi errori giudiziari ( sempre negli anni della contestazione, il famoso teorema Calogero).
    Da ciò potrebbe derivare un sistema inquisitorio, che sposando una parte politica, privilegia il controllo e il disciplinamento (la severità, in taluni casi del reato di devastazione e saccheggio).
    Insomma, non vorrei che si accantonasse il favor rei solo per colpire una parte sociale.
    Per quanto riguarda il secondo libro, dal titolo si evince che l’amore reiterato, manifestato con frasi e gesti, tende a consolidare i rapporti tra le persone.
    Non sempre è così, soprattutto nella società in liquefazione, soprattutto in questi tempi in cui i valori e i sani principi cedono il posto all’effimero, alla felicità a portata di mano, al piacere del momento.
    L’autore esalta l’amore sofferto, servendosi di riferimenti idealtipici (e i Sanfelesi dovrebbero essere grati di cotanta citazione), ho pensato al “dolore ” di Goethe, ma i riferimenti potrebbero essere molteplici.
    Esso, attraverso queste immagini ci svela parte della sua interiorità e del suo vissuto, invitandoci al desiderio.
    Complimenti ancora e buona lettura!

  7. Luciana Esposito

    Ebbene sono un lettore dei testi del prof. e avv. Santoro e mi e’ rimasto impresso il libro 365 frasi d’amore, per un amore infinito in particolare le seguenti poesie
    la NR. 363

    AMORE MIO
    VORREI VERSARE UNA LACRIMA
    NELLE CASCATE DI SAN FELE
    E SMETTERO’ DI AMARTI SOLTANTO QUANDO
    L’AVRO’ RITROVATA.

    La nr. 58
    Tesoro mio non servono giri di parole
    non servono discorsi lunghi e noiosi
    basta poco solo due e tutto e’ chiaro
    TI AMO

    la nr. 54

    Il motore parte e l’auto si allontana veloce da San Fele
    dentro quell’auto ci sono le mie speranze,
    Il mio cuore batte forte per te
    Amore Mio.

    La nr. 53
    Tesoro Mio ormai l’estate e’ finita a San Fele
    e di te non mi resta che un ricordo impallidito.
    Perché il mio amore e’ cosi’ vivo?
    Vorrei darti mille baci e gridarti che mi piaci
    ma piu’ non posso fare che amarti.
    Mj lode

    Ancora la 365

    Amore Mio ti sposo a San Fele
    nel santuario del Monte Pierno
    perché mi completi
    non posso piu’ fare a meno di te
    Ti amero’ per sempre
    il Tuo Donato.
    La 51 e’ anche molto significativa

    Amore Mio
    Per baciarti a Primavera
    vorrei essere l’aroma dei fiori
    che riempie l’anima.
    Per baciarti in estate vorrei essere
    il sole caldo che ti brucia la pelle.
    Per baciarti in autunno vorrei essere la pioggia
    sottile che ti bagna i capelli, gli occhi, la bocca.
    Per baciarti in inverno vorrei essere
    il vento gelido delle montagne di San Fele e del Monte Pierno
    che ti frusta le guance.

    Questo solo un assaggio delle magnifiche poesie di questo grande poeta dei ns. giorni che ha una mano libera e limpida che colpisce nell’anima profondo dello spirito umano e dalla lettura e’ presente una sensibilita’ non comune del prof. Donato Santoro che sa unire l’umanita’ alla centralita’ della persona ed anche degli ultimi.
    Buona lettura e spero di aver dato un mio modesto contributo.

  8. Rorro Domenico

    Ero presente al castello baronale di MONTEVERDE e mi ha incuriosito molto, che un avvocato parli di poesia in modo cosi’ naturale e spontaneo. Quella sera acquistai il libro di poesie e, mi e’ dispiaciuto molto che l’evento non e’ stato molto pubblicizzato dall’ amministrazione comunale, poiché poteva di certo visto il tema arrivare a piu’ persone, che se informate sarebbero di certo stati presenti.
    Ma alla fine e’ andata anche bene cosi’ e quell’ora di disquisizione dell’ avv.to con il suo moderatore che ha anche curato questo articolo, prof. Calderone e’ stata molto piacevole ed anche il ns. compaesano Gerardo D’ Errico amico dell’ avv. to da decenni ha dato il suo contributo alla serata. Le poesie citate dalla Signora Luciana Esposito fanno capire lo spessore dell’autore Santor, che spazia da argomenti di carattere giuridico a poemi propri della Poesia, con la P maiuscola.
    Che dire ancora si poteva fare meglio e di piu’, pero’ bisogna apprezzare anche gli sforzi del Prof. Calderone e dell’ Avv. Santoro che hanno saputo incuriosire il pubblico presente ed ancora oggi ne parlano positivamente.
    Quindi e’ stato importante questo evento e di certo si potra’ ripetere nuovamente e, i migliori complimenti ed auguri all’autore con questo libro di sani principi e ce ne fossero persone come lui , che entrano nel vivo del discorso in modo graduale senza annoiare.
    Grazie dinuovo al prof. Calderone al ns. compaesano Comandante del carcere Commissario Gerardo D’ Errico per aver fatto da tramite per questa importante presenza nel ns. bellissimo borgo.

  9. DONATO SANTORO

    Gent.mi Monteverdesi, amici e Lettori di Melandro News;

    con piacere, prendo atto, che le visualizzazioni hanno superato ventimila lettori; di questo articolo su Melandro News, curato dall’ amico e prof. Domenico Calderone, in riguardo alla presentazione avvenuta nel castello baronale di Monteverde a meta’ agosto u.s.
    Questo seguito, da me inaspettato è motivo di onore ed orgoglio, in quanto ci sono tante persone che seguono i miei lavori ed il mio profilo in maniera continuativa.
    Un vivo ringraziamento al direttore Dr. Claudio Buono di Melandro News e al curatore dell’articolo, ma naturalmente alle persone che dedicano il loro tempo a leggere gli articoli a me dedicati.
    Certamente anche ai Monteverdesi, che hanno risposto, partecipando ai commenti in prima persona e all’amico ed ex collega Commissario Gerardo D’Errico, col quale ci lega una vera e sincera amicizia, oramai trentennale che mi ha dato la possibilita’ di creare questo straordinario evento.
    Con profonda stima ed amicizia.

    Avv. Prof. DONATO SANTORO

  10. Marianna Gianna FERRENTI

    Gent.li Amministratori
    Dalla criminologia criminale: la funzione sociale della pena. L’ultimo libro del Prof. ed Avvocato, Donato Santoro è stato un enorme successo. Così come lo sono state le sue altre fatiche letterarie come il best-seller ““Il diritto è bello ma … il rovescio lo è ancora di più”
    e il libro autobiografico “365 frasi d’amore per un amore infinito”.
    Altrettanto successo ha riscontrato l’articolo sulla presentazione avvenuta lo scorso 15 agosto nel Castello di Monteverde (AV), pubblicato sulla testata giornalistica Melandro News.
    L’articolo ha ottenuto quasi 20.000 visualizzazioni e il numero è destinato ad aumentare ancora.
    Si ringrazia il Prof. Avv. Donato Santoro per la sua lectio magistralis sul sistema del diritto penitenziario in Italia, con tutte le sue falle, lacune ed opportunità di riscatto.
    L’enorme successo delle sue ultime fatiche letterarie lasciano presagire nuove presentazioni in altri Comuni della Basilicata, e non solo, nonchè nuovi importanti traguardi.
    Si ringrazia la testata giornalistica Melandro News per aver dato rilievo all’evento e al Comune di Monteverde che lo ha reso possibile.

  11. Marianna Gianna FERRENTI

    Gent.li Amministratori
    Dalla criminologia criminale: la funzione sociale della pena. L’ultimo libro del Prof. ed Avvocato, Donato Santoro è stato un enorme successo. Così come lo sono state le sue altre fatiche letterarie come il best-seller ““Il diritto è bello ma … il rovescio lo è ancora di più”
    e il libro autobiografico “365 frasi d’amore per un amore infinito”.
    Altrettanto successo ha riscontrato l’articolo sulla presentazione avvenuta lo scorso 15 agosto nel Castello di Monteverde (AV), pubblicato sulla testata giornalistica Melandro News.
    L’articolo ha ottenuto quasi 20.000 visualizzazioni e il numero è destinato ad aumentare ancora.
    Si ringrazia il Prof. Avv. Donato Santoro per la sua lectio magistralis sul sistema del diritto penitenziario in Italia, con tutte le sue falle, lacune ed opportunità di riscatto.
    L’enorme successo delle sue ultime fatiche letterarie lasciano presagire nuove presentazioni in altri Comuni della Basilicata, e non solo, nonchè nuovi importanti traguardi.
    Si ringrazia la testata giornalistica Melandro News per aver dato rilievo all’evento e al Comune di Monteverde che lo ha reso possibile. A questo link troverete l’articolo
    https://www.melandronews.it/2018/08/31/le-ultime-fatiche-letterarie-dellavv-donato-santoro-dalla-criminologia-alle-frasi-damore/

  12. GERARDO

    Un traguardo unico ed importante, in riguardo alle visualizzazioni, da parte dei lettori di questo articolo, curato dal bravissimo giornalista Prof. Calderone, raggiungendo addirittura in pochi mesi piu’ di 25 mila visualizzatori, che sicuramente avranno letto l’articolo e certamente ne hanno apprezzato i contenuti.
    E’ stato ed e’ un bel successo, unico e raro, poiché tanti compaesani ancora oggi, mi hanno cercato e chiesto lumi su quella serata di ferragosto a Monteverde, nella bella cornice del castello medioevale … cio’ a dimostrazione che e’ stata una presentazione che ha fatto eco e se ne continua a parlare, naturalmente in modo positivo.
    Per me’ e’ motivo di orgoglio, conoscere l’autore , l’amico e l’ ex collega Prof. Avv. Santoro Donato ed anche il moderatore Prof. Domenico Calderone che e’ riuscito ad intrattenere la platea in un modo impeccabile.
    Si assiste ad un riscontro, di critica positiva in toto, dei testi dell’ autore Santoro, poiché hanno toccato l’animo umano in modo sublime e, quella serata per i presenti e’ stata molto emozionante e commovente proprio nella recitazione delle predette poesie.
    Un augurio di meritato successo al Prof. Santoro per i suoi lavori che affrontano tematiche important, spaziando dalla criminologia alla poesia e, un augurio di cuore di raggiungere i piu’ ambiti traguardi sia nel mondo forense e quello accademico.

    Gerardo D ‘ERRICO

  13. DONATO SANTORO

    Con profondo stupore, prendo notizia che quest’articolo, nonostante i suoi cento giorni dalla pubblicazione, ha riscosso e sta riscuotendo davvero un interesse inaspettato e, fuori da qualsiasi pronostico, in quanto di certo c’e’ stato un lavoro di passaparola, tra le persone e i lettori, poiche’ l’attenzione continua ad essere alta in contrasto alla situazione di normalita’ di ogni articolo.
    Tutto cio’ e’ motivo di pregio ed onore da parte mia, di essere il protagonista di questa attenzione, proprio perché il seguito e’ importante, senza lettori chi potrebbe leggerti?
    Grazie non 26 mila volta ai lettori ma almeno un centinaio di mila volte in quanto l’interesse come gia’ detto e’ davvero fuori da ogni stima.
    A volte mentre esercitavo la professione anche nei tribunali della repubblica, si sono avvicinati dei colleghi, che avevano letto parecchi dei miei libri e qualcuno mi ha chiesto persino dei dettagli molto specifici e particolari che, solo chi aveva contezza del contenuto del libro poteva sapere…
    Infine ringrazio il direttore di Melandro News Dr. Claudio Buono e il giornalista Prof. Calderone Domenico.

    Vi abbraccio con stima e gratitudine.

    Prof. Avv. Donato Santoro

  14. Prof. Avv. Donato SANTORO

    In questo giorno del Santo Natale colgo l’occasione per porgere a tutti i visualizzatori, a chi ha commentato l’articolo al recensore chiarissimo Prof. Domenico Calderone, a tutto lo staff melandronenews e all’inclito suo Direttore Dott. Claudio Buono i più cordiali e fervidi auguri di buone festività Natalizie e di un felice e sereno Anno 2019, estensibili anche alle rispettive famiglie.
    Prendo atto con piacere e grossa soddisfazione che a meno di nove mesi dalla pubblicazione di questo articolo, niente poco di meno è riuscito ad incuriosire circa di più di 32.550 lettori; che hanno letto l’articolo visto il numero così elevato ne avranno condiviso anche i contenuti, di certo molto attuali: sulla criminologia la funzione sociale della pena, nonchè le frasi d’amore per un amore infinito.
    Il libro di poesia ha fatto breccia nel cuore dei Monteverdesi e, non solo, lasciandone un ricordo indelebile.
    Prof. Avv. Donato SANTORO.

  15. Prof. Avv. Donato SANTORO

    Con piacere, prendo atto, che in 120 giorni dalla pubblicazione dell’articolo dal recensore Chiar.mo Prof. Domenico Calderone, si chiude l’anno 2018, niente poco di meno è riuscito ad incuriosire più di 37.178 lettori.
    Colgo l’occasione per porgere a tutti i visualizzatori, a chi ha commento l’articolo, a tutto lo staff melandronews e all’inclito Suo Direttore Dott. Claudio Buono i più cordiali e fervidi auguri di un buon anno 2019, estensibili anche alle rispettive famiglie.
    Un successo inaspettato da parte mia di questo risultato.
    Grazie infinite.
    Prof. Avv. Donato Santoro

  16. Gerardo D'Errico

    Un traguardo davvero inaspettato in soli 4 mesi , il lettore ottico conta circa 42 mila visualizzatori.

    Un successo strepitoso di quest’articolo unitamente all’altro il diritto e’ bello ma il rovescio lo e’ ancora di piu’, che ha toccato, quest’ultimo il guiness dei primati.

    Mi compiaccio con il caro amico e prof. avv. Donato Santoro e, colgo l’occasione di augurargli il raggiungimento ad ulteriori ed ambiti traguardi in ambito professionale, vista la sua serieta’ ed onesta’ intellettuale unica e rara, che lo caratterizza ed anche nella vita privata.

    Questa peculiarita’ e’ dimostrabile dalla sua particolare dedizione alla difesa del piu’ debole, ben rimarcata nei libri in parola.

    Sono onorato ed orgoglioso, che a Monteverde ci sia stato questo bellissimo evento, con la splendida moderazione del Prof. Calderone, ed ancora oggi tanti amici mi chiamano e si informano dove acquistare i libri, poiché quella presentazione ebbe un eco davvero stupefacente, infatti se n’ e’ parlato tanto e se ne continua ancora a parlare, naturalmente in modo positivo.

    Dr. Gerardo D’Errico

  17. Prof. Avv. Donato SANTORO

    Questo mio successo, inaspettato in soli 5 mesi, il lettore ottico conta circa più di 44.000 visualizzatori, del mio libro: ” 365 frasi d’amore per un amore infinito” lo dedico ai miei genitori papà Vito e mamma Domenica che oggi festeggiano il 51° anniversario di matrimonio.
    “Vi ringrazio per avermi insegnato, in questi 51° anni di matrimonio, cosa significa volersi bene“.
    Papà Vito è persona umile e buona, profondamente amante del lavoro, affettuosamente dedito alla famiglia. Ha una grande passione, cui si dedica, da quanto è in pensione, con amore e con soddisfazione: coltiva la vigna e l’orto, cura il suo grande bosco. Papà Vito ama mamma Domenica, e ama la sua cucina.
    Com’è sempre stata generosa e dolce mamma Domenica! Oggi ancora, dopo tanti anni di vita insieme, asseconda i desideri del suo amato marito, e durante la settimana prepara per lui i suoi insostituibili appetitosi manicaretti: fusilli, tagliatelle e orecchiette, piatti pitici della tradizione culinaria lucana.
    Ha dedicato tutta la vita nell’impegno per il suo lavoro, nella cura amorevole dei figli e, negli ultimi anni, dopo la pensione, nell’accudimento zelante dei propri genitori accompagnandoli dolcemente al momento della morte.
    Mi viene in mente una frase di Madre Teresa di Calcutta che ben si addice al mio papà e alla mia mamma:
    “La soddisfazione più grande è il dovere compiuto”.
    Sì, è vero, i miei genitori non possiedono una grande cultura, ma sono stati capaci, nella loro umiltà e con il loro amore, di trasmettere ai figli valori fondamentali quali la serietà, l’onestà, l’amicizia, il rispetto per le persone tutte, la dedizione alla famiglia – cosa non da poco in uno Stato di Diritto – , e di piantare nei loro cuori i semi di grandi ideali.
    A papà Vito e a mamma Domenica va il mio grazie più profondo e commosso per aver fatto di me l’uomo che sono, sapiente e semplice, severo e comprensivo, onesto e generoso, serio e scherzoso, dignitoso ed umile al tempo stesso.
    Auguri di vero cuore, a voi, mamma e papà.
    Un abbraccio dal vostro amato figlio Donato.

  18. Gerardo D? Errico

    Ebbene un grosso successo queste ultime fatiche letterarie dell’avv. e prof. Santoro, nonché caro amico ,che a Monteverde ( AV), nel castello baronale del primo borgo piu’ bello d’ Italia, alla sua presentazione dei 3 libri, ci fu un tripudio e un eclatanza non di poco conto.

    Ancora oggi, se ne continua a parlare , rammentando le capacita’ comunicative del moderatore e recensore Prof. Domenico Calderone e della piacevole conversazione del protagonista dell’evento il prof. Donato Santoro.

    I numeri, crescono a vista d’occhio, raggiungendo oramai circa ben 50 mila visualizzazioni.

    Un augurio di un meritato successo e di traguardi importanti per l’amico Donato, augurandogli anche di poter portare il diritto penitenziario e diritto dell’esecuzione penale nei migliori atenei della penisola.

    Un caro saluto al mitico Prof. Calderone che con maestria ha recensito i vari lavori dell’ avv.to e non solo.

    Gerardo D’ Errico

  19. Federica D' Urso

    Con piacere, ho potuto verificare, che nientemeno quest’articolo e’ stato visualizzato piu’ di 50 mila volte, pertanto e’ un successo strepitoso e non di poco conto.

    Vuol significare che il passaparola funziona e, ha funzionato.

    Dopo il mio commento, solo oggi, ho curiosato su quest’articolo, molto semplice e chiaro, scritto dal moderatore di quella serata, il prof. Domenico Calderone,
    Complimenti all’ avv. to e prof. Santoro, che stupi’ la platea presieduta dal sindaco e dal suo vice, con le sue bellissime poesie in particolare, nonché con gli altri lavori che colpirono tutti i presenti in maniera positiva, lasciando un ricordo indelebile ed un eco molto intenso… che i Monteverdesi ne parlano ancora.

    FEDERICA D URSO

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